
La RAI continuerà a essere la casa del Giro. Fiandre e Amstel solo su Discovery e HBO Max?
La tv pubblica ha presentato la sua proposta editoriale agli inserzionisti per la stagione delle classiche e per la corsa rosa, che sarà ancora trasmessa su Raidue e Rai Sport. Le due classiche di primavera saranno visibili solo in streaming
Una buona notizia e una cattiva. Partiamo da quella buona: per il 28° anno di fila, la RAI sarà la casa del Giro d'Italia e delle corse organizzate da RCS Sport, incluso il Giro Women. Tuttavia, a meno di ripensamenti dell'ultimo minuto, la televisione pubblica non seguirà le due gare più prestigiose del circuito Flanders Classics, il Giro delle Fiandre e la Amstel Gold Race, che saranno visibili con tutta probabilità soltanto su Discovery+ ed HBO Max.
La RAI trasmetterà Giro, Tour e classiche (ma non tutte)
In mancanza di comunicati ufficiali dell'azienda radiotelevisiva di Stato e della società controllata da Urbano Cairo, le uniche notizie a disposizione degli addetti ai lavori e degli appassionati sono al momento disponibili sul sito di Rai Pubblicità, la piattaforma in cui sono pubblicati i listini prezzi a beneficio degli inserzionisti.
Partiamo dalla stretta attualità: dopo aver seguito Strade Bianche e Tirreno-Adriatico, Rai Sport coprirà tutte le corse organizzate da RCS Sport, in testa la Milano-Sanremo e la Sanremo Women di sabato prossimo (entrambe le gare saranno visibili dall'inizio alla fine su RaiPlay Sport, ma Rai Sport e Raidue faranno ampiamente la loro parte fin dal mattino) Il piatto più sostanzioso sarà però servito a maggio, quando si disputerà il 109° Giro d'Italia. Così come accaduto in passato, le reti del servizio pubblico offriranno la diretta integrale della corsa rosa, accompagnata dalle consuete rubriche di analisi e approfondimento in apertura e in chiusura di giornata. L'offerta RAI sarà corroborata dalle radiocronache delle 21 tappe su Radiouno e da un'offerta complementare su RaiPlay e sulle piattaforme social. A partire dal 30 maggio, infine, Raidue e Rai Sport seguiranno anche il Giro d'Italia Women, benché il piano editoriale non sia stato ancora annunciato.
Prima della «festa di maggio», però, il calendario propone la ricca stagione delle classiche. Pur non essendoci conferme al riguardo, è pressoché certo che - per il secondo anno consecutivo - la tv pubblica non coprirà il Giro delle Fiandre né la Amstel Gold Race. Le due corse del circuito Flanders Classics, infatti, non compaiono nel menu delle gare in linea che saranno proposte sulle reti RAI, in cui compaiono la Parigi-Roubaix maschile e femminile, la Liegi-Bastogne-Liegi maschile e femminile, il Giro dell'Emilia, le prove in linea dei campionati europei e la Tre Valli Varesine uomini e donne. Di conseguenza, Fiandre e Amstel saranno appannaggio degli abbonati a Discovery+ ed HBO Max, la neonata piattaforma del gruppo Warner Bros. che propone prevalentemente film e serie televisive.

I canali Discovery nuovamente visibili su Sky?
A dispetto dei grandi investimenti compiuti per rafforzare la sua presenza sul mercato dello streaming, però, la scelta di abbandonare completamente la tv satellitare ha penalizzato l'offerta lineare di Warner Bros. Discovery, a cominciare dai canali di Eurosport. Anche per questo motivo, i vertici della multinazionale statunitense avrebbero intavolato una trattativa con Sky Italia per rientrare gradualmente nell'offerta del monopolista del satellite. Come anticipato dal portale specializzato Sport in media, il rientro alla base dovrebbe avvenire in due tempi: a partire da aprile, gli abbonati in possesso di un decoder di nuova generazione dovrebbero avere a disposizione le applicazioni di Discovery+ e HBO Max per seguire i loro programmi preferiti. Nel corso della primavera, infine, i canali lineari (trainati dal Nove, l'emanazione generalista di WBD) dovrebbero essere nuovamente presenti nell'offerta di Sky. Troppo tardi, in ogni caso, per seguire in tv Fiandre e Amstel. Che, come un anno fa, avranno una platea fatalmente più ristretta, di cui non si conoscerà neppure l'entità: a partire dal luglio 2025, infatti, le reti del gruppo Discovery non sono più rilevate dall'Auditel. Un'anomalia che, ad ogni modo, sembra destinata a finire. Per il bene dei telespettatori e, soprattutto, dei fatturati.
