Vuelta a España 2026, 4a tappa: è già ora di bilanci
Dopo la grandine, ecco la prima sfida in montagna, con il meglio che il territorio andorrano sa offrire. Il percorso, le nostre previsioni, orari e appuntamenti tv
Si inizia a scrivere sul serio la classifica della Vuelta a España 2026, con un tappino andorrano molto compatto dove non sono stati risparmiati al gruppo né il passaggio in quota, né pendenze cattive. Anche se il “comienza puerto” è dopo 1.7 km, la partenza della 4a tappa è già in salita per raggiungere il Port d'Envalira (25.1 km al 5.1%) a 2409 metri di altitudine (punto più alto della Vuelta). I primi 7.5 km salgono in modo irregolare (media 5.3%, strappo finale di 1.5 km al 9%), poi la strada rimane dolce per quasi 3 km (media 1.8%); la pendenza aumenta gradualmente nei successi 8.5 km per stabilizzarsi al 7% prima di raggiungere 2000 metri; 1 km al 3% consente di respirare fino al bivio per il tunnel (che verrà percorso dopo per riscendere ad Andorra), dove inizia l'ultimo tratto in quota di 5.5 km al 6.8% (max 10%). Con la lunga discesa si torna indietro fino all'imbocco della breve ma durissima Collada de Beixalis (6.5 km all'8.5%, con un tratto di quasi 3 km all'11%, max 16%). Dopo 6.5 km di discesa e un tratto mosso di 2 km si imbocca subita il Coll d'Ordino (la salita inizia già prima del traguardo volante, 10.6 km al 6.9%, max 11%), meno terribile ma comunque esigente. Subito dopo lo scollinamento si incontra un altro tratto in lieve ascesa (1.1 km al 3.9%) fino al Collet de Montaup, dove inizia la discesa di 15 km. Alle porte della città si devia a sinistra per l'ultimo ostacolo, l'Alto de La Comella: in tutto sono 3.9 km al 5.9%, ma in realtà sono due strappi in doppia cifra separati da 1300 metri pressoché pianeggianti. La ripida discesa termina a solo 400 metri dalla fine, che sono in lieve ascesa.
Le salite

Gli ultimi km

Fari puntati su…
Con la cancellazione del primo arrivo in quota, ci si presenta alla prima vera giornata chiave di questa Vuelta senza vere indicazioni. Tadej Pogačar (UAE Team Emirates - XRG) resta ovviamente il favorito, ma è da vedere se vorrà ammazzare la corsa lontano dal traguardo oppure correrà coperto per favorire il successo di tappa di qualche compagno di squadra (ad esempio João Almeida o Pablo Torres). In teoria lo sloveno non ha rivali in salita, ma se proprio qualcuno può insidiarlo il nome più accattivante è quello di Richard Carapaz (EF Education - EasyPost), sia per caratteristiche, sia per il carattere da vincente e la tigna che lo rendono forse l'unico in grado di battere Pogacar in qualche modo. Se la gara avesse un andamento regolare, attenzione magari a Primož Roglič (Red Bull - BORA - hansgrohe), la cui miglior versione sarebbe adattissima alle rampe esplosive dell'ultimo GPM e ad un'eventuale volata a ranghi ristretti.
Ovviamente anche tutti gli altri uomini di classifica sono chiamati a fare del loro meglio, proprio perché questa è una delle tappe più importanti di queste tre settimane, anche se siamo appena all'inizio. E quindi occhi puntati su Mattias Skjelmose (Lidl - Trek), Oscar Onley e Carlos Rodriguez (Netcompany INEOS), Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility), Felix Gall e Matthew Riccitello (Decathlon CMA CGM Team), Enric Mas e Cian Uijtdebroeks (Movistar Team), Santiago Buitrago (Bahrain - Victorious), Mikel Landa (Soudal Quick-Step), Cristián Rodríguez (XDS Astana Team) e Sepp Kuss (Team Visma | Lease a Bike).
Non mancano anche altri ottimi scalatori, che per ora si direbbero estranei alla lotta per la classifica ma sono ancora assolutamente in tempo ad entrarci se avessero grandi gambe e, soprattutto, possono ambire al successo di tappa in linea teorica (Tadej permettendo). Citiamo Harold Tejada e Lorenzo Fortunato (XDS Astana Team), Raúl García Pierna e Pablo Castrillo (Movistar Team), Pello Bilbao (Bahrain - Victorious), Valentin Paret-Peintre, Mauri Vansevenant, Filippo Zana e Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step), Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), Markel Beloki (EF Education - EasyPost) e, perché no, Iván Ramiro Sosa (Equipo Kern Pharma).
Vuelta a España 2026, gli orari della quarta tappa
Il via ufficiale verrà dato alle 14:49 mentre l'arrivo è previsto intorno alle 17:30. La tappa sarà trasmessa su Eurosport e Discovery+ (dalle 14:30 alle 18:15).