Corse

Settimana Internazionale Coppi e Bartali 2026 - Analisi del percorso

Tracciato completamente nuovo distribuito tra Piemonte e Friuli al di fuori dell'Emilia-Romagna che solitamente la ospita; sul piano tecnico risulta una gara meno intensa

Scatta oggi la Settimana Internazionale Coppi e Bartali 2026 completamente stravolta rispetto a tutte le edizioni passate. Rimane una gara fatta di percorsi mossi e mantiene la scelta recente di non includere cronometro, ma si svolgerà integralmente fuori dall'Emilia-Romagna, la regione che solitamente la ospita. Il percorso è esso stesso un po' diverso dal solito, meno esigente e con un paio di tappe solo lievemente mosse aperte anche a velocisti resistenti. Sicuramente decisiva sarà la frazione finale di Gemona, con la dura salita di Monte Stella posta a ridosso del traguardo.

 

Le tappe nel dettaglio

Mercoledì 25 marzo - 1a tappa: Barbaresco - Barolo (161.1 km)

Altimetria 1a tappa

Si parte con una frazione mossa, ma non terribile, che comunque è destinata a decidersi nel finale. Pronti via si incontrano subito ondulazioni, seguito dalla salita di Manera (4.3 km al 6.3%). Tutto il tracciato alterna tratti pianeggianti ad altri moderatamente mossi. Tosto ma isolato è lo strappo di Regione Sant'Antonio (1.8 km al 7.3%, max 13%); frizzante è il segmento centrale aperto dalla salitella di Antignano (2 km al 5%, max 10%), cui seguono fitte ondulazioni fino alle ascese di Neive (1.8 km al 5.5%) e Barbaresco (circa 2 km al 5%). Oltre 15 km di pianura conducono all'ultima fase cruciale, con gli strappi verso i centri di Bra (800 metri al 7.5%) e Cherasco (1.1 km al 7.5%) a precedere la salita della Morra (6 km al 4.9%, max 9%). Si scollina a meno di 10 km dall'arrivo, con la successiva discesa che termina direttamente ai piedi dello strappo finale verso il traguardo (1.3 km al 6%).

 

Giovedì 26 marzo - 2a tappa: Lodi - Massalengo (158.0 km)

Altimetria 2a tappa

Frazione sostanzialmente per velocisti anche se animata da un circuito impegnativo. Dopo 50 km pianeggianti (eccetto la breve ascesa di Madonna dei Monti) si sale a Montù Beccaria (3.6 km al 3.6%) per poi entrare nel circuito con doppio transito sulla salita di Casa Barbieri (5.1 km al 4.1%) e triplo a Canneto Pavese (2.7 km al 5.3%). Alla fine della discesa rimangono oltre 50 km, completamente pianeggianti, ma con un ultimo breve strappo a 25 km dall'arrivo, quello di Belfuggito (circa 800 metri al 7%). Il finale si svolge tutto su strade ampie e lineari; importanti due rotonde a 1.9 km e a 800 metri dall'arrivo, prima di un'ultima curva a destra per entrare nel rettilineo finale di 300 metri

 

Venerdì 27 marzo - 3a tappa: Erbusco - Iseo (175.5 km)

Altimetria 3a tappa

Frazione importante dove si comincia seriamente a scrivere classifica. I primi 145 km sono solo lievemente mossi e si superano percorrendo per tre volte e mezzo un circuito a sud di Iseo. Una volta usciti si imbocca la decisiva salita al Passo Tre Termini (8.1 km al 6%, max 10%) con scollinamento a 23 km dal traguardo. La discesa è spezzata a metà dalla contropendenza verso San Giovanni (1.5 km al 6.2%, max 9%). La seconda parte è molto ripida e termina a 13 km dall'arrivo che sono sostanzialmente pianeggianti.

 

Sabato 28 marzo - 4a tappa: Ponte di Piave - Valdobbiadene (159.6 km)

Altimetria 4a tappa

Tappa dal finale mosso, ma priva di salite realmente temibili. I primi 100 km sono pianeggianti, spezzati solo dalla salita di Asolo (1.6 km al 6.3%). Apre la fase finale la salitella di San Michele di Feletto (1.5 km al 5.1%), seguita da altri 6 km di falsopiano. È facilissima la salita di Rolle (un falsopiano leggermente più arcigno negli ultimi 2.2 km al 3.2%), un po' più tosta quella di Combai (3.1 km al 5%, con un tratto in doppia cifra). Si entra qui nel circuito finale, per scendere e raggiungere il traguardo in lieve salita (pronunciata negli ultimi 1500 metri al 3%). Al suono della campana si continua a salire fino a San Pietro di Barbozza (circa 2 km al 4.6%), ultima asperità a circa 13 km dall'arrivo.

 

Domenica 29 marzo - 5a tappa: Cormons - Gemona del Friuli (165.5 km)

Altimetria 5a tappa

Frazione finale e decisiva della corsa, per scalatori. La corsa si apre con 70 km solo lievemente mossi, prima di scalare una prima volta il duro Monte Stella (4.6 km all'8.7%, max 13%), che in vetta è seguita da un ulteriore dislivello (1.7 km al 4.5%) prima della ripida discesa su Gemona. Inizia quindi un ampio circuito di 75 km che include alcune ondulazioni - tra cui il duro strappo al castello di Susan (800 metri con punte al 15%) - prima di salire nuovamente Monte Stella. Il GPM è collocato a 17 km dall'arrivo, la contropendenza termina invece a circa 10 km; la discesa tecnica termina quando ne mancano soltanto 5. Una breve salitella porta nel centro di Gemona a 2.7 km dall'arrivo, quindi si riattraversa il paese in discesa per tornare in pianura a ridosso dell'ultimo km.

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Francesco Dani
Volevo fare lo scalatore ma non mi è riuscito; adesso oscillo tra il volante di un'ammiraglia, la redazione di questa testata, e le aule del Dipartimento di Beni Culturali a Siena, tenendo nel cuore sogni di anarchia.