Ciclovia delle Città Murate, 40 km tra il fiume e la storia
Una Lombardia “alternativa” lontano da traffico, grandi città e stereotipi

Da Soncino a Pizzighettone, un percorso adatto anche ai meno allenati tra le campagne cremonesi accanto al fiume Serio

Il singolare percorso della ciclovia delle Città Murate
Itinerario pianeggiante su sterrato asfalto e ghiaia, la ciclovia delle Città Murate si snoda nella provincia di Cremona ammirando “quel cielo di Lombardia”. Si parte da Soncino, storica città murata donde il nome della ciclovia. Da vedere la quattrocentesca Rocca Sforzesca, prima manufatto militare successivamente adibito ad uso residenziale. Una delle torri poteva essere isolata dal resto dell’edificio in caso di attacco nemico, per consentire la fuga del governatore e della sua famiglia. Interessante anche il Museo della Stampa: il rabbino Israel Nathan, giunto a Soncino scappando dalla Germania, applicò la tecnica di Guthenberg alla lingua ebraica, stampando nel 1488 la prima Bibbia Ebraica. Adibito a stamperia ed abitazione degli stampatori, l’attuale museo fu utilizzato come stamperia anche nei secoli successivi. Nel Museo della Seta sono invece esposti tutti gli antichi strumenti per la produzione e lavorazione della seta.
Le tappe successive
Un tempo strada romana, l’Antica Strada Regina accompagna un tratto della ciclovia delle Città Murate. In contesto agricolo, tra campi, rogge e zone alberate, attualmente ciclopedonale, ricorda anche i lavori di bonifica effettuati per volere di Matilde di Canossa. Sfruttato per irrigazione agricola e come forza motrice per i mulini, anche il fiume Serio Morto accompagna la ciclovia delle Città Murate per alcuni km. Di forte tradizione agricola Soresina, celebre per i prodotti lattiero-caseari (ben noti il grana padano, il provolone edi il burro), ma interessante anche per la collezione di biciclette antiche e velocipedi di Palazzo Azzini. Collezione privata, che narra l’evoluzione tecnica sino agli anni Quaranta per le bici da turismo e sino agli anni Cinquanta per quelle da corsa. Dedicato all’omonimo santo protettore, infine, il comune di San Bassano.
Il termine della ciclovia delle Città Murate
Pizzighettone, tappa finale della ciclovia delle Città Murate, vanta una delle più vaste cinte murarie della Lombardia. Due km di mura cinquecentesche che circondano il centro storico, con un’altezza di oltre dieci metri. Interessanti le casematte: più di novanta ex ambienti militari destinati ad alloggi, riparo e deposito di munizioni. Con volta a botte, sono uniche in Europa in quanto tutte collegate tra di loro. Per gli amanti dell’enogastronomia, la tappa di Pizzighettone offre la specialità locale di una zuppa di fagiolini e cotenne di maiale.