Paul Magnier batte in volata Jonathan Milan nella terza tappa del Giro d'Italia 2026 ©massimofulgenzi81
Giro d'Italia

Giro, Milan guarda avanti: "Non sono demoralizzato, mi sento migliorare ogni giorno"

Le dichiarazioni dei protagonisti della terza tappa del Giro d'Italia 2026: Milan e Consonni fiduciosi, Groenewegen autocritico, Magnier esaltato, Stuyven racconta il treno per vincere

Paul Magnier (Soudal Quick-Step) conquista la sua seconda vittoria in tre giorni al Giro d'Italia 2026, imponendosi allo sprint sul traguardo di Sofia al termine di una frazione di 175km da Plovdiv. Il giovane francese esce alla ruota di Jonathan Milan nel momento decisivo, sfruttando la semicurva finale per anticipare Dylan Groenewegen (Unibet Rose Rockets) e lo stesso Milan (Lidl-Trek) che aveva lanciato la volata con forse troppo anticipo. 

Paul Magnier vince la terza tappa del Giro d'Italia 2026 © Giro d'Italia / LaPresse via X
Paul Magnier vince la terza tappa del Giro d'Italia 2026 © Giro d'Italia / LaPresse via X

Tra gli italiani in evidenza, Jonathan Milan chiude terzo e rimane il più continuo dei velocisti azzurri, mentre quinto e ottavo sono rispettivamente Matteo Malucelli e Davide Ballerini (XDS Astana), con Enrico Zanoncello (Bardiani CSF 7 Saber) decimo. In fuga per tutta la giornata Diego Pablo Sevilla, maglia azzurra, Alessandro Tonelli (Polti VisitMalta) e Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber), ripreso solo a 550 metri dal traguardo. Tarozzi si aggiudica il Red Bull KM in volata su Sevilla, che invece va a pieno punteggio sul GPM del Borovets Pass. Thomas Silva (XDS Astana) mantiene la maglia rosa alla vigilia del ritorno in Italia.

Ecco le dichiarazioni dei protagonisti della terza tappa del Giro d'Italia 2026

Jonathan Milan: "Non sono demoralizzato, mi sento migliorare ogni giorno"

“Penso che ci siamo migliorati rispetto ai giorni precedenti. Stavamo già correndo come squadra nel finale e siamo riusciti a mantenere le nostre posizioni negli ultimi chilometri -ha dichiarato Milan ai microfoni della Rai-. Forse sono partito un po' troppo presto prima della curva. Pensavo che il lato esterno dell'ultima curva fosse più vicino al traguardo. Speravo di avere lì la velocità giusta per affrontare il tratto di pavé per primo e non essere superato, ma non è andata come previsto. Forse avrei dovuto aspettare un po' più a lungo. Non so bene cosa dire, ma dal punto di vista psicologico non sono demoralizzato da questi risultati. È vero il contrario. Cercherò di recuperare poco a poco, di vincere e di divertirmi. Mi sento migliorare ogni giorno. Nei primi due giorni forse dovevo ancora scaldarmi. Non è una scusa, ma è così che l'ho vissuto.”

Simone Consonni: “il feeling e i meccanismi crescono, c'è ancora molto da correre”

“Abbiamo cercato di non rimanere chiusi e di usare un po' più di forza per posizionarci- ha detto il bergamasco ai microfoni di Eurosport - Penso che sulla sinistra l’abbiamo fatto bene. Poi, nel finale, sinceramente l’ho lasciato intorno ai 700 metri e non ho visto più nulla. Però il feeling in squadra sta crescendo sempre di più, così come i meccanismi. Sicuramente non era la Bulgaria che ci aspettavamo, però c’è ancora gran parte del Giro. Come diciamo sempre, il livello cresce corsa dopo corsa e le volate sono sempre più difficili. Però ci siamo ed è importante tenere botta."

Dylan Groenewegen: "Avevo la velocità giusta, ma sono partito troppo presto"

“Ho capito subito di non aver vinto" -ha dichiarato il velocista neerlandese ai microfoni di Eurosport- "Avevo la velocità, ma sono partito troppo tardi. Il team ha fatto un lavoro straordinario. Quello che non era andato bene alla prima occasione da Volata, oggi ha funzionato. Ma avrei dovuto partire prima, sono partito con circa 300 metri davanti ancora credo. Avevo la velocità, quindi è stato stupido da parte mia. No, non sono contento. Eravamo qui per la vittoria. Certo, sono caduto, ma può succedere in una corsa. Voglio una vittoria anche per la mia squadra. Può succedere, la prossima volta toccherà a noi. È stato quantomeno incoraggiante oggi."”

Paul Magnier: "Ho dimostrato di poter competere con i migliori sprinter" 

“Ci sognavo e l'obiettivo era tornare a lottare per la tappa -ha detto il corridore francese dopo l'arrivo - La squadra è stata straordinaria oggi, abbiamo controllato la corsa e siamo arrivati in buona posizione negli ultimi chilometri. Non ero sicuro di aver vinto. Dopo aver esultato, ho pensato: 'oddio, non ne sono certo'. Ma alla fine è andata bene, quindi sono davvero felice. Devo ammettere onestamente che mi sento molto bene e ho ora dimostrato di poter competere con i migliori sprinter del mondo. Cerco di godermi questo momento. Non voglio ancora pensare alle prossime occasioni. Prima ci trasferiamo in Italia e godiamo di questa seconda vittoria. Una volta in Italia, ci riproveremo.”

Jasper Stuyven: "Abbiamo corso in modo molto intelligente oggi"

“Sapevamo di non voler tirare troppo presto - ha detto il belga a Cycling.Pro - D'altra parte, credo che al giorno d'oggi con i ragazzi che restano in fondo al gruppo, si riesca a prendere un po' più di velocità in discesa. E si vedeva chiaramente quando i velocisti hanno preso il sopravvento. Abbiamo dovuto lavorare verso destra, e poi si trattava più di trovare uno spazio per mettere Paul [Magnier] nella ruota giusta: avevamo più il piano di inserirlo nella ruota in modo che potesse sprintare, piuttosto che fare un vero e proprio lead-out tecnico. Abbiamo giocato in modo molto, molto intelligente oggi. La gioia di aiutare i velocisti a vincere l'ho scoperta quando ho iniziato a lavorare soprattutto con Milan negli ultimi tre anni, ed è bello che ora possa trasmettere la mia esperienza alla squadra. Non sono solo io: l'intera squadra è coinvolta, facciamo un piano e cerchiamo di restare calmi e uniti. E ovviamente avere un velocista di livello mondiale aiuta. Grazie Jonny. Abbiamo avuto un momento davvero bello insieme, abbiamo trascorso un grande ritiro di squadra insieme. Quindi sì, è stato un po' triste lasciare il suo treno, diciamo così. Ma questo non significa che non si vada più d'accordo, ed è bello essere qui con lui. Naturalmente sarei più che felice per lui se riuscisse a vincere una tappa. Ma prima volevamo cogliere una seconda vittoria qui per noi.”

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