Paul Magnier vince la terza tappa del Giro d'Italia 2026 © Giro d'Italia / LaPresse via X
Giro d'Italia

Magnier al photofinish: Paul la spunta ancora a Sofia

Seconda vittoria per il giovane francese della Soudal Quick-Step, che esce al momento giusto dalla ruota di Milan e sopravanza lui e Groenewegen sul traguardo

10.05.2026 16:50

Il Giro d'Italia è appena iniziato, ma le volate sembrano avere già un chiaro padrone: seconda vittoria in tre giorni per Paul Magnier (Soudal Quick-Step), che mette ancora una volta la sua ruota davanti a Dylan Groenewegen (Unibet Rose Rockets) e Jonathan Milan (Lidl-Trek). Con il friulano altri tre italiani in top10: quinto e ottavo per Matteo Malucelli e Davide Ballerini (XDS Astana), decimo Enrico Zanoncello (Bardiani CSF 7 Saber). Thomas Silva (XDS Astana) resta in rosa alla vigilia del ritorno sulle strade italiane.

Giro d'Italia 2026, il percorso della terza tappa

Frazione di 175km da Plovdiv alla capitale della Bulgaria Sofia. La tappa è spezzata quasi a metà dal Borovets Pass: i primi 103km sono in lenta ascesa verso l'unica asperità di giornata, con la strada che inizia a impennarsi a poco meno di 20km dalla vetta, in corrispondenza del traguardo volante di Dolna Banya. La salita inizia ufficialmente negli ultimi 9.2km, con una media del 5.4%: il GPM si trova a 71km dall'arrivo e la lunga discesa successiva misura circa 10km. La strada sarà quasi sempre a favore di chi scollinerà in testa fin sul traguardo: i km finali sono quasi completamente rettilinei e un tratto in discesa dai -2km alla flamme rouge renderà la volata ancora più lanciata.

Giro d'Italia 2026, la cronaca della terza tappa

La tappa è ripartita senza Adam Yates (UAE Team Emirates), Andrea Vendrame (Jayco AlUla) e Santiago Buitrago (Bahrain Victorious): tutti e tre vittime della caduta di ieri, i primi due erano riusciti a concludere la frazione, ma non il colombiano, che si è ritirato poco dopo l'impatto. Buitrago è stato vittima di una commozione cerebrale, senza fortunatamente subire fratture. Yates, invece “ha riportato pesanti abrasioni e una lacerazione dietro l'orecchio sinistro. È stato visitato sul posto per una sospetta commozione cerebrale e valutato in grado di continuare, ma poi ha accusato dei sintomi" ha affermato il dottor Adrian Rotunno, le cui parole sono riportate in un post della squadra emiratina. Anche Vendrame ha avuto conseguenze infauste dalla caduta: per lui fratture a tre processi trasversi, le piccole protuberanze ossee delle vertebre. 

Ancora una volta in fuga dal km 0 la maglia azzurra Diego Pablo Sevilla, scortato oggi dal compagno di squadra Alessandro Tonelli (Polti VisitMalta) e dal solito Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber). Il gruppo non ha intenzione di lasciar loro troppo spazio, perché già dai primi km di corsa vediamo in testa al gruppo sia la XDS Astana della maglia rosa Thomas Silva, che la Unibet Rose Rockets per Dylan Groenewegen e la Soudal Quick-Step di Paul Magnier. Il massimo vantaggio della testa della corsa sarà infatti di 3'38", raggiunti a 159km dal traguardo: sarà poi molto instabile nei km successivi, ballando tra il minuto e i 2'40". 

Sevilla, Tarozzi e Tonelli in fuga durante la terza tappa del Giro d'Italia 2026 © Giro d'Italia / Mirror Media - LaPresse
Sevilla, Tarozzi e Tonelli in fuga durante la terza tappa del Giro d'Italia 2026 © Giro d'Italia / Mirror Media - LaPresse

Continua l'intesa tra Sevilla e Tarozzi, che lascia e fa lasciare da Tonelli al faentino lo sprint intermedio di Dolna Banya. Dal gruppo escono Max Walscheid e Jonathan Milan, che riesce senza sforzo a conquistare la quarta posizione al traguardo volante. I fuggitivi imboccano il passo Borovets con 2'25", che riescono a incrementare lungo la salita, mentre a fondo gruppo si stacca Arnaud De Lie (Lotto Intermarché). 

Victor Campenaerts (TVL) passa una borraccia ad Arnaud De Lie (LOI) sul passo Borovets
Victor Campenaerts (TVL) passa una borraccia ad Arnaud De Lie (LOI) sul passo Borovets

Sevilla va a pieni punti sulla cima del GPM anticipando Tonelli, Tarozzi e poi Christian Scaroni (XDS Astana), uscito dal gruppo per prendere gli ultimi punti disponibili. Lungo la discesa e nel successivo tratto di pianura il vantaggio dei battistrada si riduce sempre di più, per poi tornare a salire fino a 1': il Red Bull KM non sembra far gola a Florian Stork (Tudor) ed Egan Bernal (Netcompany INEOS), che avrebbero potuto prendere la maglia rosa contestando il traguardo volante con abbuoni. Parte invece la volata tra Tarozzi e Sevilla e il faentino riesce a spuntarla: si riaccoda Tonelli e i tre continuano ad avere luce, mentre il gruppo ritarda il ricongiungimento sul lunghissimo rettilineo a tre corsie imboccato ai meno 7km dal traguardo. Ai -3km il terzetto dei battistrada continua ad avere 19" di vantaggio: spingono tutti, passando ancora in testa sotto la flamme rouge, ma il lavoro della Unibet va a chiudere lo svantaggio del gruppo ai -550m. Il primo a partire però, e forse troppo presto, è Jonathan Milan, che decide di prendere in testa la semicurva a sinistra prima degli ultimi 150m. A ruota del friulano c'è Paul Magnier, che esce poco prima che la pavimentazione cambi da asfalto a un porfido poco scorrevole. Il francese tiene la testa e il recupero di Dylan Groenewegen, che chiude in seconda posizione davanti a Milan. 

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Giro d'Italia 2026, 3a tappa: volata tra le montagne