
La Vuelta incorona Paula Blasi: "Ho visto Van der Breggen in difficoltà e ho detto 'proviamoci'
Le dichiarazioni delle protagoniste dopo la tappa dell'Angliru. Prima grande vittoria per Stiasny: "Ogni giorno pensavo a questa tappa, era il mio sogno"
Paula Blasi entra nella storia del ciclismo spagnolo vincendo la Vuelta Femenina 2026, diventando la prima donna spagnola a conquistare la corsa. La ventitreenne catalana, corritrice di UAE ADQ, non ha vinto la tappa odierna ma ha fatto la differenza sull'Angliru, scalata per la prima volta in assoluto in una corsa femminile, staccando la maglia rossa Anna van der Breggen a meno di quattro chilometri dalla vetta e guadagnando il margine sufficiente per blindare la classifica. Sul podio finale con lei ci sono Anna van der Breggen (SD Worx-Protime) in seconda posizione e Marion Bunel (Visma Lease a Bike) in terza, rispettivamente a 24 e 49 secondi.
La vittoria di tappa va invece alla svizzera Petra Stiasny (Human Powered Health), scalatrice purissima che ha rimontato nel finale dell'Angliru per precedere Paula Blasi stessa, con Juliette Berthet (FDJ United-SUEZ) terza e Marion Bunel quarta a 43". La maglia verde della classifica a punti è andata a Lotte Kopecky (SD Worx-Protime). Buona prova per le italiane: Monica Trinca Colonel (Liv AlUla Jayco) chiude settima in classifica generale, mentre Barbara Malcotti (Human Powered Health) si piazza nona. Da segnalare anche il tentativo di Gaia Realini (Lidl-Trek), che aveva provato ad animare la salita finale muovendosi ai -6.5 chilometri dalla vetta.

Ecco le dichiarazioni dei protagonisti della ultima tappa della Vuelta Femenina 2026
Paula Blasi: "L'unica cosa che potevo fare era non pensare a quanto fosse dura"
“È stata una gara piena di attacchi e sì, oggi si andava fortissimo. Era piena di attacchi e le sensazioni erano un’incognita perché sì, gareggiamo da oltre 6 giorni. Non mi sentivo davvero al meglio, ma la squadra ha fatto un lavoro incredibile e non potrò mai essere abbastanza grata a loro, davvero. Com’è stata quella salita verso il traguardo? Beh, è stata pazzesca. Voglio dire, la cosa migliore che potessi fare era semplicemente non pensarci, perché sapevo che sarebbe durata circa 15 minuti e già dopo cinque minuti pensavo… qualcuno mi ha detto: continua così, tieni il tuo ritmo e finché riesci ad andare in questo modo, resta lì. Ma se superi il tuo limite, poi ti fermi. Poi però ho iniziato a vedere Anna van der Breggen in difficoltà e mi sono detta: proviamoci. Se due settimane fa mi avessero detto che avresti vinto la corsa dell’Angliru, avrei risposto: state scherzando, davvero.”
Petra Stiasny: "Ogni giorno ci pensavo, era il mio sogno"
“Non riesco a crederci, onestamente. È incredibile, non ho parole. Penso che sia tutta l'adrenalina e l'emozione. Aspettavo questa tappa da moltissimo tempo. Da quando hanno annunciato che l'Angliru era nella Vuelta, ci pensavo ogni giorno. Era il mio obiettivo e il mio sogno, non vedevo l'ora che arrivasse questo giorno. Naturalmente bisogna ancora arrivare in buone condizioni a quella tappa. Può succedere di tutto nel corso della settimana. Oggi era finalmente il giorno. Prima di questa settimana avevo detto al mio direttore sportivo: "Sull'Angliru mi sento libera, sono nel mio happy place. Questo è il mio tipo di salita, le mie pendenze preferite."Quando sono arrivata ai piedi in buone condizioni – non ero caduta – ero così felice. Da quel momento ero molto serena, era il mio momento e me lo sono davvero goduto.”
Marion Bunel: "È incredibile essere sul podio. È un grande passo per me"
“Le ragazze sono state incredibili. Mi hanno tenuta nella posizione perfetta per tutta la giornata. È stata una giornata incredibilmente dura, ma sono felice di non aver ceduto. È incredibile che io sia sul podio. È un passo enorme per me. Voglio continuare a imparare e portare con me queste lezioni. Con questa squadra intorno a me, sento di essere nel posto giusto per farlo. Ora voglio solo continuare a migliorare, senza limiti.”
Juliette Berthet: “Ho perso tempo in maniera stupida, ma contenta del terzo posto”
“Sono contenta di questo terzo posto, era il meglio che potessi fare oggi. Mi dispiace perché ho perso tempo in maniera stupida nei giorni precedenti, ma sono felice di aver dato tutto per questo terzo posto di tappa. Gli ultimi tre chilometri sono stati terribili, la pendenza non scendeva mai, è stata una salita durissima. Penso che possiamo essere orgogliose di come abbiamo corso di squadra, abbiamo indossato sia la rossa che la verde questa settimana e abbiamo fatto tutto il possibile.”
Barbara Malcotti (nona in GC): “Petra era tra le migliori per questa tappa, siamo orgogliose”
“Non ci aspettavamo di vincere la tappa, è stato ancora meglio così. Siamo molto contente, puntavamo a una top ten in classifica e ci siamo riuscite, in più Petra ha fatto qualcosa di straordinario oggi. Era una delle migliori per questa tappa, la squadra ha fatto un grande lavoro questa settimana, non abbiamo mai corso così bene e ne siamo orgogliose."
