Il britannico Adam Yates, coperto di sangue, taglia il traguardo della seconda tappa del Giro 2026. ©LUCA BETTINI / AFP
Giro d'Italia

"La partenza di questo Giro è molto triste per noi": La UAE in ginocchio dopo le cadute

Le dichiarazioni dei protagonisti della seconda tappa del Giro d'Italia 2026: dal dramma UAE con Vine e Soler in ospedale alla gioia storica di Thomas Silva, passando per i rimpianti di Van Eetvelt

Guillermo Thomas Silva conquista la seconda tappa del Giro d'Italia 2026 e si mette sulle spalle la maglia rosa. L'uruguaiano della XDS Astana ha trionfato in volata grazie a un perfetto lavoro di lancio del compagno Christian Scaroni, che si è sacrificato per trascinare il capitano verso la vittoria. Sul podio si sono piazzati Florian Stork al secondo posto e Giulio Ciccone al terzo. Nel finale, un gruppo di testa formato da Jonas Vingegaard, Lennert Van Eetvelt e Giulio Pellizzari sembrava poter giocarsi la vittoria, ma è stato rimontato nell'ultimo chilometro dal gruppo degli inseguitori.

La tappa da Burgas a Veliko Tarnovo (221 km) è stata segnata da un grave incidente a circa 25 km dal traguardo, che ha coinvolto Wilco Kelderman, Jay Vine, Marc Soler, Derek Gee-West e Adam Yates, con diversi corridori portati via in ambulanza e la maggior parte degli atleti della UAE Emirates-XRG a terra. La gara è stata brevemente neutralizzata dopo le cadute prima di riprendere. Tra i protagonisti di gioranta, Egan Bernal e Thymen Arensman della INEOS Grenadiers si sono messi in evidenza precedendo in quest'ordine il compagno Connor Swift al Red Bull KM, mentre Paul Magnier ha difeso il vantaggio nella classifica a punti superando nella volata per la terza piazza Jonathan Milan allo sprint intermedio. La maglia azzurra rimane sulle spalle di Diego Pablo Sevilla, di nuovo in fuga (questa volta con Mirco Maestri) vincitore di entrambi i gran premi della montagna.

Ecco le dichiarazioni dei protagonisti della seconda tappa del Giro d'Italia 2026

Mauro Gianetti: "La partenza di questo Giro è molto triste per noi"

"Avevamo già paura di questo" -ha dichiarato il manager della UAE Emirates-XRG ai microfoni di Eurosport- "Con il maltempo e la pioggia sapevamo che le strade erano molto, molto pericolose. E poi è successo. Praticamente tutta la squadra è caduta. Due corridori – Jay Vine e Marc Soler – sono stati portati in ospedale. Speriamo non sia nulla di grave. Al momento non sappiamo ancora nulla. Anche la classifica di Adam Yates è compromessa. La partenza di questo Giro è molto triste per noi. La cosa più importante è che nessuno riporti una grave infortunio, anche degli altri team."

António Morgado: “Tutti sapevano che qualcuno sarebbe caduto”

"Penso che tutti sapessero che qualcuno sarebbe caduto con questo tipo di pavimentazione. La sfortuna è toccata a noi. La strada era completamente scivolosa e tutti ne erano consapevoli; per questo c'era una grande lotta [per le posizioni]. Siamo usciti da una curva e siamo caduti. Anche io sento un po' di dolore ma, ecco, non abbiamo intenzione di arrenderci. Non molleremo."

Lennert Van Eetvelt: "Forse ho giocato un po' troppo di tattica"

“È stata una tappa noiosa, ma mi sono goduto il finale -ha dichiarato Van Eetvelt all'arrivo-. Ho lottato fino alla fine per la vittoria di tappa e la maglia rosa, ma forse ho giocato un po' troppo, ammette il belga riferendosi alla sua scelta tattica di non collaborare a pieno con i compagni di fuga. L'attacco di Jonas era molto forte e anche in discesa faticavo a restare con loro, quindi sapevo che non potevo lavorare al massimo. È un peccato che alla fine siamo stati ripresi, ma è bello correre per la vittoria. Dimostra che la forma è buona e ci sono ancora 19 opportunità, conclude Van Eetvelt con ottimismo.”

Guillermo Thomas Silva: "Qualcosa di storico per il Paese, sono senza parole"

“Qualcosa di incredibile, no? Qualcosa di storico, come si dice, per il Paese. Personalmente è il massimo – ha detto l'uruguayano dopo l'arrivo -. Sinceramente sono venuto in Bulgaria pensando di lottare per qualche tappa e che sia arrivata già nella seconda tappa, potendo indossare la maglia rosa… senza parole. Sì, Don Álvaro [il padre di Silva, ndr] si è sgolato, credo di sì. Questa vittoria è per loro, sì, per mio padre, la mia famiglia, che da quando ero piccolissimo mi sono sempre stati accanto. Adesso sono qui e poter regalare loro una vittoria… qualcosa di incredibile. La verità è che negli ultimi dieci chilometri avevo molta fiducia, però dovevo restare calmo, mantenere la calma, fidarmi dei compagni. Scaroni ha creduto in me in ogni momento quando ha visto che ero in quel gruppo. Ha fatto un lavoro magnifico nel finale per chiudere sui quattro che erano davanti e lasciarmi lì solo per lanciare il mio sprint. Credo quindi che la tattica sia stata restare tranquillo e avere fiducia, e per fortuna è andata bene. Domani bisogna godersela, gran parte del lavoro è fatta.”

Jonathan Milan: "Oggi dura, domani si riprova"

“Sì, oggi giornata particolarmente dura anche un po' per la pioggia, però fin dall'inizio sapevo che sarebbe stato difficile resistere. Oltre che stasera con il premio, ho cercato di tenere un buon ritmo, diciamo che mi ha un po' appesantito le gambe e quindi è stato inaspettato, ecco. E domani? Domani è un altro giorno, domani si riprova, no? Domani dovrebbe andare bene e si vedrà. Intanto pensiamo a recuperare, a farci una bella doccia adesso, e poi vediamo.

Paul Magnier: “Mi sono goduto la maglia per cinque ore e mezza”

"Oggi ho potuto godermela per, credo, cinque ore e mezza.- ha detto il francese, che ha dovuto cedere la maglia rosa, dopo l'arrivo- È stato davvero, davvero lunga. La pioggia era un po’ fredda nel finale, ma alla fine ero davvero molto felice di poter indossare questa maglia rosa e me la sono goduta fino in fondo, poi nel finale ho provato a conservarla, ma mi sono reso conto che sarebbe stato un po’ troppo difficile.

Paul Magnier ©Getty Images
Paul Magnier ©Getty Images

Nella caduta ho visto un loro compagno di squadra [della UAE Emirates-XRG] è caduto per primo, poi penso che molti corridori abbiano toccato i freni e siano caduti anche loro. Quindi non so davvero quanti corridori siano finiti a terra, ma stavamo andando a velocità molto alta e poi la corsa è stata neutralizzata. È vero, è stata una brutta caduta e non è quello che si vuole vedere in televisione, in ogni caso. Domani ci concentreremo su uno sprint. Guarderemo tutto stasera con la squadra, ma sono molto motivato. Ho sentito che le gambe andavano bene, ho vinto lo sprint intermedio del gruppo, quindi perché non continuare su questa strada?”
 

Giulio Ciccone: "Tutti sanno che le prime tappe sono così"

"È stato un finale pazzesco. Prima c'è stata quella brutta caduta, poi la neutralizzazione, seguita dall'incertezza su dove sarebbe ripresa la corsa, e infine quella salita super esplosiva."- ha detto l'abruzzese a Eurosport- "Tutti hanno dato il massimo per quella salita. Jonas Vingegaard ha subito fatto capire di voler fare una buona prestazione. È un peccato per il finale, perché è stata davvero una giornata dura. Le strade erano sporche, piene di fango, e poi ovviamente c'è la tensione. Tutti sanno che le prime tappe sono così. Spero che stiano tutti bene, perché è stata una brutta caduta. Per fortuna ero dall'altra parte della strada."

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