
RedBull padrona al Tour of Slovenia: doppietta Lipowitz-Pellizzari
Pellizzari recupera il tedesco in discesa: tappa e maglia per Lipowitz nell'arrivo in parata, terzo Omrzel
Tutto come da copione, o quasi, nella tappa regina del Tour of Slovenia 2026: la RedBull-BORA-hansgrohe controlla e arriva a giocarsi la vittoria con Florian Lipowitz e Giulio Pellizzari, che tagliano il traguardo in parata ma con la ruota del tedesco davanti. Quasi, perché Lipowitz perde in discesa tutto il vantaggio accumulato su Pellizzari, staccatosi sull'ultima salita dopo aver tirato a lungo per il capitano: una volta rientrato, il marchigiano ha condotto il resto della discesa e da vero uomo squadra non ha contestato la vittoria del tedesco. Terza piazza e, al netto di ribaltoni nella tappa di domani, terzo gradino del podio finale per il giovane campione nazionale sloveno Jakob Omrzel (Bahrain-Victorious). Buone prestazioni anche per gli altri italiani, Alessandro Fancellu (MBH Bank) e Alex Tolio (Bardiani), arrivati in top10.
Tour of Slovenia, la cronaca della quarta tappa
Frazione di 184.7km da Kranj a Kranjska Gora con oltre 3500m di dislivello. La prima salita si incontra dopo circa 25km dall'avvio della tappa, ed è quella di Drazgose (4.1km al 7.9%). Seguono diversi tratti di salita pedalabile, risalendo poi la valle del Radovna fino al Kosmacev Preval (18km all'1.9%): a fine discesa si prosegue verso un primo passaggio a Kranjska Gora, valicando senza incontrare salite per entrare in Italia. Lievi ondulazioni a Tarvisio precedono la salita al Passo del Predil (in tutto 10.3km al 3.9%; più duri gli ultimi 2.5km al 7.5%, max 10%), poi 18km discesa porteranno la corsa a fianco dell'Isonzo. Dopo 15km di falsopiano si arriverà ai piedi della dura salita finale al Prelaz Vršic, il Passo della Moistrocca: in tutto 12.6km al 7.7%, ma con diverse rampe tra il 12 e il 13% sia in avvio di salita che a ridosso del GPM. Il traguardo non è in vetta, ma al termine di una discesa piuttosto tecnica e con alcuni tornanti in sampietrini.

Dopo lo sprint intermedio posto praticamente a inizio tappa a Škofja Loka, la prima fuga che riesce a prendere il largo usa la salita di Drazgose come trampolino di lancio: davanti troviamo Jon Agirre (Euskaltel), vincitore del GPM, Alessio Martinelli (Bardiani), Josh Burnett (Burgos), Gorka Corres (Caja Rural), Fausto Masnada (MBH Bank), Stefan De Bod e Byron Munton (Modern Adventure), poi raggiunti da Anže Ravbar (Factor Racing). Il gruppo, comandato come di prassi dalla RedBull-BORA, lascia fare arrivando a concedere alla testa della corsa un vantaggio di 5' a 135km dal traguardo. Evadono dal peloton anche Taj Žagar (Factor Racing), Juan José López (Novo Nordisk), Mihael Štajnar (Pogi Team) e Zsombor Palumby (Team United Shipping), ma dopo diversi km all'inseguimento della testa della corsa, i quattro vengono ripresi.
Agirre, che insieme a Burnett e Munto è il meglio posizionato in classifica dopo Masnada che paga 26" da Pithie, vince anche gli sprint intermedi di Bled e Tarvisio, mentre Martinelli perde le ruote della fuga. Ravbar si stacca, riuscendo poi a riaccodarsi, sulle pendenze del Passo del Predil, che la testa della corsa scollina con circa 4' di vantaggio sul gruppo e sempre Agirre a vincere il GPM. Lungo la discesa e il successivo tratto di falsopiano il gap della fuga cala a 2'23". Sulle prime asperità che anticipano il Prelaz Vršic rimangono in testa solo Masnada e Agirre, con poco meno di 2' sul gruppo in rapida rimonta. Il ritmo della RedBull si fa sfiancante, decimando il peloton: a 21km dal traguardo rimane solo il trenino della squadra austro-tedesca con Giulio Pellizzari, Florian Lipowitz e Jakob Omrzel, che però cede dopo poche centinaia di metri. Lipowitz e Pellizzari si riportano sui battistrada: Agirre prova a rimanere a ruota, ma i la coppia della RedBull ha tutto un altro passo.
Dopo un iniziale momento di difficoltà, Omrzel si mette all'inseguimento ritornando su Agirre assieme a Hugo De La Calle (Burgos). A circa 3km dalla vetta finisce il lavoro di Pellizzari per Lipowitz, che si invola in solitaria: il tedesco scollina con una trentina di secondi sul marchigiano e terzo passa Omrzel a 1'40", dopo essersi liberato di Agirre e De La Calle. Scende con qualche difficoltà Lipowitz sui tornanti in pavé, tanto che Pellizzari riesce a riportarsi su di lui a 8.5km dal traguardo e anche Omrzel inizia a erodere lo svantaggio accumulato in salita. Il marchigiano si mette in testa per pilotare il resto della discesa e i due compagni di squadra si danno cambi regolari nel successivo e velocissimo tratto di fondovalle, per un arrivo in parata che vede comunque la ruota di Florian Lipowitz davanti a quella di Giulio Pellizzari. Terza posizione in solitaria per Jakob Omrzel.
