Ivan Romeo ©SprintCycling
Ivan Romeo ©SprintCycling

Tadej Pogačar ha vinto ieri in solitaria la quarta tappa della Vuelta a España 2026, interamente disputata nel principato di Andorra, attaccando sulla Collada de Beixalis a 50 chilometri dall'arrivo e tagliando il traguardo di Andorra La Vella con 2'39" di vantaggio sul gruppo degli inseguitori. È la prima volta nelle sue trentasei vittorie di tappa nei Grand Tour che lo sloveno della UAE Emirates-XRG si impone con un attacco solitario a una simile distanza dal traguardo. Sul podio di tappa Jarno Widar (Lotto Intermarché) si aggiudica la volata per il secondo posto al suo primo test di classifica in carriera in un Grand Tour, mentre la terza posizione va a Felix Gall (Decathlon CMA CGM), seguito da Oscar Onley, Sepp Kuss, Enric Mas e Primož Roglič.

In classifica generale Pogačar consolida la maglia rossa con 3'21" su Roglič, 3'32" su Mas, 3'44" su Kuss e 3'45" su Onley. Richard Carapaz perde 18" dal gruppetto degli inseguitori e scivola a 3'50", mentre Gall è settimo a 3'57". Difficoltà evidenti per Mattias Skjelmose, che arriva a 3'17" dal vincitore e perde terreno prezioso in ottica podio. Tra gli italiani, Lorenzo Fortunato (XDS Astana) si era messo in mostra nella fuga di giornata, conquistando i punti al GPM di prima categoria del Port d'Envalira davanti a Paul Double.

Tadej Pogačar vince in maglia rossa ©La Vuelta (Foto Cxcling)
Tadej Pogačar vince in maglia rossa ©La Vuelta (Foto Cxcling)

Ecco le dichiarazioni dei protagonisti della quarta tappa della Vuelta a España 2026

Tadej Pogačar: “La Roja per tutta la Vuelta? Non si sa mai”

“Non avrei dovuto farlo” -ha dichiarato Pogačar dopo la vittoria di tappa ad Andorra- “Il ritmo era molto alto sulla prima salita e sulla seconda siamo andati all'attacco fin dalla base. Quando Jay Vine mi aveva lasciato nel treno di Decathlon CMA CGM, che tirava per Gall, non volevo restare isolato, perché la concorrenza avrebbe potuto giocare con me. Per questo ho provato con un attacco, sperando di fare il vuoto. Ci sono riuscito, anche se è stata dura, ma alla fine è stata una giornata meravigliosa. Ogni vantaggio è più che sufficiente, ma è una situazione eccellente. Ora posso affrontare i prossimi giorni con calma e fiducia. Ma continuiamo ad andare all'attacco ogni giorno e dobbiamo mantenere la concentrazione, anche se sarà un po' meno stressante. Questo è certo. Non si sa mai” -ha risposto Pogačar quando gli è stato chiesto se potesse mantenere la maglia rossa dall'inizio alla fine- “Ma il vantaggio è grande e cercheremo di controllare. E se non riusciremo a controllare, dovremo lottare. Sarà difficile, ma abbiamo una squadra forte qui. Se sette anni fa sognavo una carriera del genere? Non ci ho mai pensato, nemmeno per un secondo. Ho bei ricordi di Andorra. La mia prima vittoria di tappa alla Vuelta è ancora uno dei miei ricordi più belli.”

Jarno Widar: "Sono molto orgoglioso di me stesso"

“Mi sentivo abbastanza bene, stavo solo cercando un po' il mio ritmo -ha dichiarato il giovane talento ai microfoni di Sporza- Quando Pogačar è andato, c'erano ancora alcuni corridori che provavano a seguirlo. Ho scelto subito il mio ritmo. Sul Coll d'Ordino ho avuto davvero difficoltà a trovare il mio ritmo. Sono però riuscito a rientrare in discesa. Dopo avevo più fiducia, dato che l'ultima salita mi si addiceva meglio. Ero convinto di riuscire a superare quella salita. Nello sprint ho dovuto rimontare da dietro e ci sono riuscito. Sono molto orgoglioso di me stesso. È davvero un onore poter pedalare qui, in mezzo a questi corridori. Non sono un puro scalatore, sono più un puncheur. Nonostante il mio peso, ho uno sprint nelle gambe. Come ho detto prima della Vuelta: vivo davvero giorno per giorno. Se mi sentirò di nuovo così bene, spero di ottenere un altro risultato del genere. Ma vivo davvero giorno per giorno.”

Felix Gall: "Siamo stati bravi, possiamo essere orgogliosi"

“Oggi è stato il primo test per la classifica. Sono impressionato da quanto fosse forte la squadra, è stato incredibile da vedere e penso che possiamo essere orgogliosi del modo in cui abbiamo corso -ha dichiarato Gall tramite i canali ufficiali della sua squadra, Decathlon CMA CGM-. Ho investito molto in questa tappa e ho cercato di fare la differenza più volte. Alla fine è stata una giornata durissima, ma sono soddisfatto di come è andata e penso che questo dia molta fiducia per il resto della Vuelta. È sempre bello salire sul podio di tappa e portare a casa qualche secondo di abbuono.”

Sepp Kuss: "Sono contento di come mi sento in bici"

"È sempre speciale gareggiare a casa -ha detto Kuss ai microfoni di Eurosport- (Kuss vive ad Andorra, ndr). Conosco queste strade molto bene, ci corro ogni giorno", ha continuato il vincitore della Vuelta 2023. "Durante la corsa mi sono sentito bene. È ovviamente diverso quando corri per il secondo posto, ma sono contento di come mi sento in bici." Riguardo alle ambizioni per le prossime settimane: "Vedremo. Non sapevo del tutto cosa potevo aspettarmi."”

Ivan Romeo: "Quando si vede una squadra così superiore ma c'è n'è un'altra che tira restiamo sorpresi tutti"

“È stata dura, soprattutto all'inizio, no? Avevamo un po' l'idea che la fuga potesse andare, ma hanno dato il via e si è subito andati a tutto gas. Quindi abbiamo visto subito che avrebbero lasciato poco spazio. Poi la corsa si è un po' animata, la gente si è accesa, ma senza grosse svolte. Ognuno fa le sue tattiche. -ha detto il corridore ai microfoni di Eurosport al termine della tappa- Enric credo si sia trovato molto bene, ce lo ha detto per tutta la giornata. Abbiamo potuto stargli vicino e questo è l'importante. Manca ancora molta Vuelta. Poi ci siamo raggruppati tutti insieme, perché con il pazzo non sai mai quando può succedere qualcosa di incontrollato, e più siamo, più siamo al sicuro. Quindi niente, stiamo conservando le energie per quello che verrà. La Decathlon ha fatto lo stesso che al Giro con Vingegaard? Alla fine, non è una critica negativa, semplicemente sorprende un po', no? Quando vedi una squadra così superiore... credo che ci abbia sorpreso tutti e nel gruppo ne stavamo parlando. Ma è la loro corsa e credo che anche Pogačar ci abbia un po' rimessi tutti al nostro posto, come prima o poi doveva succedere. Quindi spero anche che gli lascino un po' più il pane in mano, altrimenti ci saranno poche opportunità. Quando Tadej attacca a 50 chilometri dal traguardo per andarsene da solo io ero proprio lì in quel momento e alla fine ce lo immaginavamo: Enric sapeva che avrebbe fatto qualcosa del genere, perché il primo giorno di montagna gli piace chiarire le cose subito. E credo che ce le abbia chiarite a tutti."

Oscar Onley: "Sono rimasto in bagno tutta la notte per problemi allo stomaco"

“Sono contento della mia prestazione considerate le circostanze, perché ho passato tutta la notte in bagno per problemi allo stomaco” -ha detto il corridore ai microfoni di Eurosport- “Abbiamo lasciato fare il suo a Pogačar e abbiamo guardato soprattutto gli uni agli altri, nella lotta per gli altri posti sul podio. Non ha senso andare con Pogačar, perché non ho le gambe per farlo. Dopo ho dato il massimo per ottenere il miglior risultato possibile.”

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