
Nessuna sorpresa: Pogacar estende il proprio regno sulle Strade Bianche
Quarta vittoria sugli sterri senesi per l'inattivabile sloveno della UAE. Attacco a 80 km e resistenza di Seixas annichilita. Il francese e Del Toro completano il podio 2026
Se il buongiorno si vede dal mattino, auguri! Il primo Tadej Pogacar del 2026 è sempre il solito, dominante, corridore che conoscevamo già benissimo. Attacco decisivo nel solito tratto in discesa del Sante Marie, a 80 km dal traguardo, e resistenza degli avversari spezzata, senza tanti giri di parole. La Strade Bianche 2026 è ancora proprietà dello sloveno, che si appresta a una nuova stagione di dominio incontrastato.

La corsa per la vittoria è durata il breve volgere di qualche minuto, quelli in cui Paul Seixas ha provato, in qualche modo, a rientrare sullo sloveno. A una decina di metri dall'obiettivo, una nuova accelerazione dell'ineluttabile sloveno ha frustrato il tentativo del rampollo di Francia, con il Delfino Isaac Del Toro in seconda battuta, ad uccidere le velleità del 19enne e qualsiasi altrui ambizione di vittoria finale - se mai qualcuno ne avesse mai avute.
Ci si è messo anche qualche problema meccanico per Tom Pidcock, che la ruota di Pogačar l'aveva presa, al momento dell'attacco rivelatosi decisivo, ma la storia era già scritta; e, in tutta onestà, la conoscevamo già tutti. Dietro, con Del Toro in primis e Jan Christen in seconda battuta nel ruolo di stopper di lusso, si è iniziato a muoversi per il secondo posto. È stato un indomito Seixas a negare alla UAE Emirates-XRG una doppietta che sembrava già scritta, dimostrando ancora una volta di essere un corridore fuori dal comune.
Strade Bianche 2026 - La cronaca
A breve la cronaca completa

