
Damien Touzé e l'incidente splatter al Tour of Oman: "Avevo il piede accanto alla coscia"
Stagione finita per il 29enne transalpino della Cofidis, che ha rischiato la vita a causa di una perforazione intestinale non prontamente diagnosticata
Dieci giorni in un ospedale dell'Oman, prima di poter tornare a casa, sottoporsi a un nuovo intervento e iniziare un lungo, lunghissimo percorso dei riabilitazione, senza sapere dove questo porterà. Non è di certo iniziato nel migliore dei modi il 2026 di Damien Touzé, vittima di una caduta tanto banale, quanto terribile nelle conseguenze, nel corso della quarta tappa del Tour of Oman 2026.
Il corridore transalpino della Cofidis ha riportato molteplici fratture, tra le quali quelle di un femore e di una tibia, oltre a contusioni, rottura della milza e, soprattutto, una perforazione intestinale, che ha messo a rischio la sua vita, anche perché non immediatamente diagnosticata. Il peggio, dopo un provvidenziale intervento chirurgico all'addome, sembra essere alle spalle, ma per Touzé la via del recupero è appena iniziata; e, purtroppo, non è detto che possa permettergli di proseguire la carriera da professionista.
“Ho pensato che non sarei più tornato a casa”
Touzé ha affidato il racconto di quanto avvenuto al quotidiano francese Ouest-France, dopo essere tornato a casa dall'Oman ed essere nuovamente ricoverato in Belgio, dove dovrà sostenere almeno altri due interventi chirurgici, all'addome e al ginocchio. “Stavo bevendo e, in un attimo, mi sono ritrovato a terra”, ha raccontato il 29enne della Cofidis. “Ho perso la presa del manubrio, mentre andavo ai 60 km/h, dopo che la ruota anteriore è scivolata su segnalatore luminoso a terra”.

Touzé è stato sbalzato su un guard rail e, poi, a terra. “Sono anche riuscito ad alzarmi - ha spiegato - prima di accorgermi che avevo il piede accanto alla coscia. Poco dopo, ho sentito un forte dolore allo stomaco, ma non mi sono immediatamente reso conto della gravità della situazione”. Il peggio, purtroppo, doveva ancora arrivare.
Touzé ha, infatti, iniziato ad avere febbre alta, cosa che, insieme al dolore addominale, ha spinto i medici a svolgere ulteriori accertamenti, grazie ai quali hanno individuato una perforazione intestinale. Da qui l'intervento d'urgenza, per richiudere l'intestino e fermare la peritonite già in atto: “Ho pensato che non sarei più tornato a casa”, ha confessato Touzé che, nei dieci giorni di ricovero in Oman, ha perso quasi 10 kg, non potendo mai mangiare.
Almeno otto mesi per il recupero e tante incognite per il futuro
L'emergenza sembra alle spalle, anche se Touzé dovrà sottoporsi, come detto, a un nuovo intervento all'addome, per suturare adeguatamente i tessuti fasciali, e uno al ginocchio, per la rottura di diversi legamenti. Dopo di che, Damien potrà iniziare un lungo percorso riabilitativo, che i medici stimano di almeno otto mesi. Senza nessuna certezza sul possibile ritorno alle corse.
“Potrò competere nuovamente ad alto livello? Non lo sappiamo ancora”, ha spiegato Touzé, il cui contratto con la Cofidis scadrà al termine della stagione in corso. L'auspicio è di poterlo rivedere in gruppo anche nella prossima stagione.
