
Un'altra fuga al Giro Next Gen, tappa e maglia per Jasper Schoofs
Il belga della Soudal Quick-Step vince la terza tappa battendo allo sprint Zanini e Vanhuffel. Il gruppo non riesce a chiudere ma arriva con lo stesso tempo
Terza tappa, terzo vincitore e terza maglia rosa diversa al Giro d'Italia Next Gen. A Villa d'Agri di Marsicovetere il simbolo del primato passa a Jasper Schoofs, che si impone allo sprint battendo i compagni di fuga Simone Zanini e Matteo Vanhuffel, ma anche il gruppo che stava per arrivare da dietro. Un altro finale incerto al termine di una tappa piuttosto interlocutoria.
Una situazione piuttosto simile a quella che il classe 2006 della Soudal Quick-Step aveva vissuto a inizio stagione alla Volta de la Comunitat Valenciana, quando era giunto terzo in una fuga regolata da Raúl García Pierna, centrando il miglior risultato tra i pro della sua giovanissima carriera. Nel 2024 il ventenne belga era stato secondo nella cronometro junior sia dell'europeo che del mondiale, dove era stato battuto solo da Paul Seixas, di cui forse avrete sentito parlare. Risultati che facevano ben sperare, così come la progressione che sta riuscendo a mantenere e che lo ha portato a questo risultato.
Giro d'Italia Next Gen 2026, la cronaca della terza tappa
Dopo che la giornata di ieri era stata abbastanza tranquilla, si comincia subito a salire dopo la partenza da Sibari, e dopo qualche chilometro si forma una fuga piuttosto pericolosa. Insieme a Simone Zanini (XDS Astana Development Team) e al campione nazionale svizzero Diego Casagrande (Tudor Pro Cycling Team U23) ci sono infatti dentro Jasper Schoofs (Soudal Quick-Step Devo Team) e Matteo Vanhuffel (Development Team Picnic PostNL), due scalatori di livello e con il potenziale per fare una buona classifica.

La Picnic PostNL prova a supportare il suo leader in fuga con Lennes Jacobs, che entra in un terzetto di contrattaccanti con Daniele Forlin (Movistar Team Academy) e Cristian Remelli (General Store-Essegibi-F.lli Curia), senza però riuscire a rientrare. I quattro davanti riescono comunque a scollinare con oltre tre minuti sul Valico di Campotenese (9 km al 5.2%), riuscendo a mantenere a lungo un buon vantaggio, mentre dietro si mettono a tirare soprattutto Lidl-Trek Future Racing e Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies.
Casagrande si stacca nei primi metri della salita che porta allo sprint intermedio di Viggiano, mentre i tre davanti hanno ancora 1'30" di margine. In gruppo arriva la Decathlon CMA CGM a fare il forcing, staccando subito la maglia rosa Davide Donati (Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies) e selezionando una trentina di atleti. Aubin Sparfel si muove solo in prossimità della cima, con Lorenzo Finn sempre alla sua ruota e Schoofs, Vanhuffel e Zanini da andare a riprendere negli ultimi dieci chilometri di discesa e falsopiano verso il traguardo.
Ai -8 riesce ad avvantaggiarsi Andrea Bessega (Lidl-Trek), ma né il suo inseguimento solitario né quello del gruppo guidato dal Team Visma Lease a Bike sortisce effetto. I tre davanti continuano a collaborare fino alla fine, Zanini e Vanhuffel danno due trenate importanti dentro l'ultimo chilometro, Schoofs ne approfitta e lancia lo sprint dopo essere uscito dall'ultima curva in seconda ruota. Lo scalatore della Picnic non ne ha più, l'italiano prova a tornare in scia passando vicino alle transenne, ma non riesce a rilanciare ancora negli ultimi metri. La maglia rosa cambia ancora proprietario e passa al Wolfpack.
Schoofs sale in testa alla generale grazie alla sua prima vittoria dell'anno, ma i fuggitivi guadagnano in classifica solo grazie agli abbuoni al traguardo e allo sprint intermedio. Il gruppo arriva con lo stesso tempo grazie alla grande volata di Daan Dijkman (UAE Team Emirates Gen Z), che arriva molto vicino ai tre davanti. L'Astana piazza anche Ludovico Mellano in quinta posizione, Pierre-Henry Basset in sesta e Mattia Negrente in decima, mentre Tommaso Anastasia (Team Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone) è settimo. Arrivano insieme tutti i principali favoriti per la generale, ma non il diciottenne polacco Jan Jackowiak (Bahrain Victorious Development Team), che arriva a 1'18".
