Mathieu van der Poel batte Tadej Pogacar a Boulogne sur Mer © Le Tour de France
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Tour de Suisse 2026: Pogačar pronto al debutto nella corsa elvetica, Pidcock dà forfait

Dal 17 al 21 giugno il Giro di Svizzera torna in formato ridotto a cinque tappe: Pogačar grande favorito; al via anche Tiberi, Van der Poel e Roglič. Percorso, startlist, favoriti, orari e diretta

Il Tour de Suisse 2026 si presenta in veste rinnovata: cinque tappe, dal 17 al 21 giugno, con partenza da Sondrio e arrivo a Villars-sur-Ollon. Per la prima volta nella storia, la corsa maschile e quella femminile si svolgeranno in parallelo, stesso formato, stesse settimane. Una rivoluzione che il direttore di gara Oliver Sehn aveva annunciato nel settembre 2025 come condizione necessaria per garantire il futuro della corsa, sia per questioni economiche che di calendario. Lo scorso anno la cronoscalata conclusiva incoronò il lusitano João Almeida, che sorpassò Kévin Vauquelin nella cronoscalata finale.

Tour de Suisse 2026, il percorso

Le sedi di tappa del Tour de Suisse 2026
Le sedi di tappa del Tour de Suisse 2026

Nessuna tappa di trasferimento, nessun chilometro di respiro: questo il marchio del direttore sportivo David Loosli. Si parte mercoledì con un circuito di 144 km attorno a Sondrio: dopo un avvio pianeggiante, la strada si impenna verso Buglio in Monte (10% di pendenza) e la Triangia (4,3 km al 7,3%), per poi concludersi con una serie di strappi nel finale, Ponte in Valtellina e Bordighi, che garantiranno selezione prima della probabile volata.

Giovedì si arriva a Locarno (157,7 km): la città più calda della Svizzera ospita una tappa con il Monte Ceneri (5,2 km al 6,4%) nella prima parte, seguita da Tenero-Contra e Orselina nel finale, con nove chilometri di discesa verso il Lago Maggiore.

Venerdì è la giornata più tattica: 157,9 km con partenza da Bad Ragaz, attraverso il Liechtenstein con la Wildhaus e la Schwägalp (4,1 km all'8,2%), ma finale pianeggiante che teoricamente potrebbe riportare in gioco i velocisti più resistenti.

Sabato la cronometro individuale di Aarburg (23,8 km, 270 m di dislivello) potrebbe rimescolare le carte, o più probabilmente le confermerà. Tracciato veloce, poco tecnico nella prima e nell'ultima parte, con qualche curva nel settore centrale.

Domenica la tappa regina: 151,1 km con partenza e arrivo a Villars-sur-Ollon (1250 m di quota), oltre 4000 m di dislivello e tre ascese del Col de la Croix (19,1 km al 7%). La prima è ridotta a 4 km all'8,9%, poi il colle si sale per intero due volte, con l'ultimo strappo finale di 9,6 km all'8% verso Villars-sur-Ollon.

Tour de Suisse 2026, i favoriti

Non serve girarci intorno: Tadej Pogačar è il grande protagonista atteso. Il campione del mondo della UAE Emirates-XRG, già vincitore nel 2026 di Strade Bianche, Milano-Sanremo, Giro delle Fiandre, Liegi-Bastogne-Liegi e Tour de Romandie, non ha ancora il Giro di Svizzera nel palmarès e arriva a questa corsa come ultimo test di avvicinamento al Tour de France, nel quale difenderà la maglia gialla. Nel suo vasto programma di assalto alla storia del ciclismo, il Tour de Suisse è una delle poche caselle non ancora spuntate. Con lui Brandon McNulty, Domen Novak, Tim Wellens,  e Nils Politt, fedelissimi già pronti per la Grande Boucle.

La quasi totalità dei possibili contendenti sembra essersi dileguata a fronte della partecipazione dello sloveno, così la principale alternativa, almeno sulla carta, è Primož Roglič (Red Bull-BORA-hansgrohe). Il 36enne sloveno avrebbe un vantaggio tattico non secondario: è il miglior cronoman in campo tra gli uomini di classifica, e in una corsa così breve ogni secondo conta (un pensiero alla piazza d'onore di Damiano Cunego nel 2011). Al suo fianco il russo Aleksandr Vlasov, uscito in condizione da un Giro d'Italia positivo.

Lenny Martinez (Bahrain Victorious) si è piazzato con una certa continuità in questa stagione: secondo a Barcellona, terzo a Romandia, vincitore di tappa alla Parigi-Nizza battendo Vingegaard. Ha dimostrato di poter battere campioni, ma nella crono di sabato potrebbe perdere minuti preziosi. Più realisticamente lotta per il podio, insieme a Richard Carapaz (EF Education-EasyPost), rientrato dall'intervento chirurgico al gluteo con un terzo posto alla GP Gippingen (dietro Liam Slock e Vlasov), e Antonio Tiberi (Bahrain Victorious), che ha iniziato l'anno benissimo con il secondo posto all'UAE Tour ma poi è sparito dai radar.

Occhio anche ad Afonso Eulálio (Bahrain Victorious): il portoghese, sesto al Giro con un lungo tratto in maglia rosa, nelle tappe esplosive dei primi due giorni potrebbe mettersi in evidenza. Jarno Widar (Lotto-Intermarché), 20 anni, ha ripreso a correre domenica dopo una lunga malattia, chiudendo sesto alla GP Gippingen: se è tornato nella sua migliore versione, è una variabile da tenere d'occhio.

Tom Pidcock (Pinarello Q36.5) era inserito negli iscritti, e avrebbe costituito una minaccia concreta dopo le belle prestazioni nelle classiche e nei Grandi Giri, ma non prenderà il via per un ritardo di preparazione dovuto a una malattia durante il ritiro a Sierra Nevada.

Nella terza tappa, con finale pianeggiante a Bad Ragaz, si attendono Mathieu van der Poel (Alpecin-Premier Tech) e i velocisti puri. MvdP non gareggia dall'aprile scorso (Parigi-Roubaix) e cerca ritmo gara in vista del Tour, ma se le gambe rispondono le prime due tappe — quelle con arrivi esplosivi, sono alla sua portata. Nel gruppo degli uomini veloci ci saranno anche Matthew Brennan (Visma | Lease a Bike), Kaden Groves (Alpecin-Premier Tech), Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM), Arnaud De Lie (Lotto-Intermarché), Alberto Dainese (Soudal-Quick Step), Orluis Aular (Movistar) e Magnus Cort (Uno-X Mobility), anche se probabilmente l'unica volata di gruppo sarà nella terza tappa.

Tour de Suisse 2026, la startlist definitiva

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Tour de Suisse 2026, orari e diretta:

La corsa è trasmessa in streaming in Italia su Eurosport 1, visibile su Discovery+, HBO Max, DAZN e Prime Video Channels.

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