
La salita non spaventa Lorena Wiebes, sua la prima maglia gialla del Tour de France
La velocista della SD Worx tiene senza problemi lo strappo finale e vince la volata di Lausanne. Battute Le Court e Vollering, Longo Borghini sesta
Salvo altre decisioni inaspettate della giuria nelle ore successive alla gara, Lorena Wiebes è la prima leader del Tour de France 2026. Con la maglia gialla in palio sul traguardo di Losanna, la sprinter del Team SD Worx-Protime ha superato senza troppi problemi lo strappo che portava all'arrivo, dove le migliori in salita non hanno forzato al massimo per cercare di metterla in difficoltà, ma probabilmente non ci sarebbero riuscite ugualmente.
Il conto sale a 132 vittorie in carriera, di cui sei tappe al Tour de France in cinque edizioni e tredici successi nel 2026. Numeri che fanno girare la testa, come direbbe qualcuno, ma non quanto la sensazione di superiorità e di pieno controllo della situazione su un terreno dove è sempre meno attacabile. La dimensione storica di Lorena Wiebes è sempre più evidente e innegabile: non è solo la velocista più dominante di sempre, ma è a pieno titolo nella conversazione per essere la migliore di sempre.
Tour de France 2026, la cronaca della prima tappa
Nella prima parte di corsa c'è spazio per una fuga e per un po' di visibilità per i ProTeam. Le prime a muoversi sono Maud Rijnbeek (VolkerWessels) e Idoia Eraso (Laboral Kutxa-Fundación Euskadi), raggiunte da Nikola Nosková (Cofidis) e Océane Mahé (Ma Petite Entreprise), mentre Alison Jackson (St Michel - Preference Home - Auber93) e Kiara Lylyk (Mayenne Monbana My Pie) non riescono mai a rientrare. Il loro vantaggio supera i cinque minuti sulla Côte de Châbles (1.7 km al 7.1%), dove Mahé si aggiudica i primi 3 punti per la maglia a pois, che indosserà a fine giornata.
Al successivo sprint intermedio di Villenueve l'unica a sprintare dal gruppo è Charlotte Kool, che si prende 13 punti alle spalle delle quattro fuggitive. La velocista della Fenix-Premier Tech è però tra le prime a staccarsi sulla Côte de Villars-le-Comte (4 km al 5.5%), dove il ritmo si alza notevolmente. Riejanne Markus (Lidl-Trek) è la prima ad accelerare a 55 dall'arrivo, e in prossimità dello scollinamento c'è Demi Vollering in prima persona a tirare un gruppo già ridotto, mentre le sue compagne Marie Le Net e Franziska Koch (FDJ United-SUEZ) si sono già staccate.
Dopo il gpm la situazione si tranquillizza, e mentre Isabella Holmgren (Lidl-Trek) cerca di rientrare dopo un problema meccanico, davanti esce dal gruppo la sua compagna Amanda Spratt. L'australiana arriva con poco meno di un minuto di svantaggio sulla Côte de Vulliens (3.1 km al 5.4%), dove la fuga si sfalda definitivamente. Nosková se ne va da sola allo scollinamento, e ai -30 ha ancora due minuti sul gruppo, mentre Spratt riesce solo ad unirsi a Eraso e Rijnbeek. Una caduta in discesa a una ventina di chilometri dall'arrivo fa invece perdere del tempo a Marlen Reusser (Movistar), che riesce a rientrare dopo qualche chilometro con l'aiuto di due compagne.

Le tre inseguitrici riprendono Nosková in fondo alla discesa, ma il gruppo ha solamente 40" da recuperare e va a chiudere ai -6, in piena lotta per le posizioni tra tutti i treni principali. Sono le AG Insurance-Soudal a prendere davanti la Côte Saint-François (2.6 km al 4.6%), con la campionessa belga Shari Bossuyt e Letizia Borghesi a pilotare Kim Le Court. La campionessa di Mauritius prova ad agitare le acque a un chilometro e mezzo dall'arrivo, ma ha tutto il gruppo a ruota. Poco dopo c'è una caduta a uno spartitraffico che coinvolge Dominika Włodarczyk (UAE Team L'IMAD), Elisa Balsamo (Lidl-Trek) e Letizia Paternoster (LivAlUla Jayco), e che rallenta anche Vollering.
Lorena Wiebes non si può staccare
Proprio in quel momento davanti c'è Célia Gery (FDJ United-SUEZ), che dopo una prima accelerazione non riesce a fare la differenza, si accorge di non avere la compagna nei paraggi e si rialza. La selezione c'è stata, ma c'è grande incertezza fino agli 800 metri, quando Vollering torna davanti e allunga entrando in una curva. Segue subito Le Court, ma anche Elisa Longo Borghini (UAE Team L'IMAD) è molto reattiva. Wiebes chiude subito e si porta in quarta ruota, mentre Noemi Rüegg (EF Education-Oatly) fa più fatica ma viene riportata sotto da Cédrine Kerbaol. La francese tira la volata a tutte, ma ai 200 metri Wiebes anticipa alla sua maniera, fa subito gap e vince un'altra volata, anche contro le donne di classifica. Per la seconda volta in carriera, è lei a indossare la prima maglia gialla.
Secondo e terzo posto con conseguenti abbuoni per Le Court e Vollering, che precedono Puck Pieterse (Fenix-Premier Tech), Rüegg e Longo Borghini. Nel gruppetto delle migliori ci sono anche Kasia Niewiadoma (Canyon//SRAM), Pauline Ferrand-Prévot (Team Visma Lease a Bike) e Reusser, mentre Niamh Fisher-Black (Lidl-Trek) prende un buco di 5" e Paula Blasi (UAE Team L'IMAD), Anna van der Breggen (Team SD Worx-Protime), Holmgren e Antonia Niedermaier (Canyon//SRAM) ne perdono 8". Domani a Ginevra il finale sarà un po' più semplice, con la favorita che rimane la stessa.
