Alejandra Neira vince il mondiale junior davanti a Matilde Rossignoli ©UCI Cycling (Foto SWPix)
Alejandra Neira vince il mondiale junior davanti a Matilde Rossignoli ©UCI Cycling (Foto SWPix)

Il ciclismo spagnolo ha trovato una nuova annata d'oro, ed è quella 2008. Dopo i due successi di Benjamín Noval al maschile, anche nella gara junior femminile del mondiale di Montréal suona la Marcha Real. Il merito è di Alejandra Neira, che dopo una cronometro sotto le aspettative si prende con merito la vittoria e la maglia iridata. Dopo che le iberiche avevano controllato la corsa nei primi giri, la diciottenne di Santiago de Compostela è stata la più propositiva in salita nelle ultime due tornate, ma senza riuscire a staccare Anja Grossmann e una grande Matilde Rossignoli. 

Dopo un finale molto tattico, che ha permesso di tornare in corsa per la maglia iridata anche a Mirthe Mons e alla vincitrice della cronometro Maria Okrucińska, Neira ha avuto ancora le energie per vincere la volata a cinque, battendo proprio Rossignoli negli ultimi 100 metri. Arriva così la quarta medaglia per l'Italia (tre argenti, un oro) e la quinta per la Spagna, che oltre ai tre ori nelle gare junior ha avuto un argento e un bronzo da Héctor Álvarez, oggi secondo nella gara under 23 vinta da Ashlin Barry. 

Un grande momento per il ciclismo iberico e per la sua squadra faro: Neira ha già un contratto con la Movistar fino al 2029 e ha già corso le prime gare con le professioniste prima di questo mondiale. Un percorso identico a quello di Cat Ferguson e Paula Ostiz, sue future compagne di squadra e vincitrici dei due precedenti mondiali junior.

Mondiale Montréal 2026, corsa junior femminile: la cronaca della gara

Come per tutte le altre prove giovanili si corre interamente all'interno del circuito cittadino di Montréal, con sei giri da completare e 80.4 chilometri e 1600 metri di dislivello complessivi. Non ci sono tentativi di fuga nelle tornate iniziali, perché la Spagna inizia fin da subito a scandire il ritmo per indurire la corsa e favorire le sue capitane, Alejandra Neira e Lidia Castro.

Dopo due giri e mezzo di controllo, la corsa si accende sull'attacco di Lise Revol a 47 chilometri dall'arrivo. Una volta ripresa, la Francia manifesta le sue intenzioni con il successivo tentativo di Sidonie Vachet, che riesce a prendere 15" di vantaggio ma viene raggiunta dopo pochi chilometri. Ai -30 riparte Zara Sofía Lamprea (Colombia), a cui si accoda Sophia Wellmeier (Stati Uniti) sulla successiva Voie Camillien-Houde (1.7 km al 7.7%). Una coppia che fa poca strada, perché in salita arriva la prima accelerazione di Neira, che fa uscire allo scoperto le migliori.

Il gruppo si ricompatta, ma nella selezione iniziale aveva risposto bene anche Matilde Rossignoli. L'italiana prova ancora ad accelerare sulla Côte de Polytechnique, ma non riesce a portare via un gruppetto. Successivamente si trova davanti Nabyenka García, a cui invece viene concesso un po' di spazio. Al suono di campana la messicana ha 14" di vantaggio, ma ha un salto di catena proprio ai piedi dell'ultima Côte de Camillien-Houde. Sulla salita è ancora Neira ad attaccare, ma senza fare subito selezione. Seguono bene Anja Grossmann (Svizzera), Maria Okrucińska (Polonia) e Rossignoli, oltre alle francesi Thaïs Poirier e Justine Baud e a Mirthe Mons (Paesi Bassi), che prova anche a ripartire in contropiede. 

La spagnola riesce a rinforzare ancora l'andatura, e questa volta si staccano prima le due francesi e poi Okrucińska e Mons. Grossmann e Rossignoli tengono l'accelerazione di Neira sul tratto più duro, e prima dello scollinamento l'italiano prova anche a testare la risposta delle altre due. A 10 chilometri dal traguardo, sono rimaste in tre a giocarsi la maglia iridata. La situazione non cambia nemmeno sullo strappo dell'università e su quello di Avenue Pagnuelo, nonostante i tentativi di Neira sia in salita che in discesa. 

Neira, Grossmann e Rossignoli (nascosta) in salita ©UCI Cycling
Neira, Grossmann e Rossignoli (nascosta) in salita ©UCI Cycling

I giochi tattici tra le tre davanti fanno rientrare anche Okrucińska e Mons, che tornano in scia a 2 chilometri dall'arrivo. Dietro non si vede più nessuna, e le cinque che passano sotto l'ultimo chilometro si giocano la vittoria in volata. Mons prova a partire lunga all'inizio della retta finale in salita, ma non sorprende nessuna e si accoda. Okrucińska lancia la volata per prima, ma non ha energie dopo l'inseguimento degli ultimi chilometri. Dalla sua ruota parte Rossignoli, mentre Grossmann non riesce mai a uscire. Il testa a testa per la vittoria è tra l'italiana e Neira, che la sorpassa negli ultimi 100 metri e porta il terzo oro alla Spagna.

Vince Neira, argento Italia con Rossignoli: i risultati

Dopo una gara da assoluta protagonista, Rossignoli porta all'Italia il terzo argento e la quarta medaglia, la prima da una gara femminile. Grossmann completa il podio, con Okrucińska quarta e Mons quinta. Edda Bieberle (Germania) vince la volata del gruppetto a 42", precedendo Poirier, Baud, la connazionale Amandine Jakob e Wellmeier, che completano la top ten. Diciottesimo posto per Azzurra Ballan, ventiduesimo per Giorgia Pellizzotti. 

Bonjour Montréal, il tempo per Remco di completare un percorso