Demi Vollering vince la Ronde van Vlaanderen ©FDJ-SUEZ
Donne Élite

Il Kwaremont diventa il Demiberg, Vollering vince il suo primo Giro delle Fiandre

FDJ fa corsa dura con una grande Koch, la campionessa europea attacca ai -20 e vince in solitaria la sua prima Ronde van Vlaanderen. Sul podio Ferrand-Prévot e Pieterse

L'Oude Kwaremont è ancora il giudice supremo della Ronde van Vlaanderen, e quest'anno la sentenza è una vittoria solitaria, incontestabile e inedita di una superstar che non poteva mancare nell'albo d'oro. Demi Vollering vince il suo primo Giro delle Fiandre con un attacco perfetto sul muro perfetto per le sue caratteristiche, staccando tutte ai -20 per arrivare tutta sola a Oudenaarde.

Un successo quasi troppo scontato per essere il primo, ma che arriva inevitabile in un momento in cui tutto sembra essere al posto giusto per la campionessa europea. C'è una forza di squadra della FDJ United-SUEZ sempre più evidente, con Franziska Koch ancora nel ruolo di gregaria di extralusso in tutte le fasi decisive; c'è la forza atletica che non è mai mancata, soprattutto quando c'è il terreno per fare la differenza con la sua inconfondibile progressione in salita; c'è la forza mentale su cui Vollering continua a porre l'accento in ogni gesto e dichiarazione. Una combinazione letale per una vittoria da ricordare.

Giro delle Fiandre 2026, la cronaca della gara

Ci vogliono venti chilometri per formare la prima fuga di giornata. All'attacco Anastasiya Kolesava (Canyon//SRAM zondacrypto), Teuntje Beekhuis (Uno-X Mobility), Allison Mrugal (Mayenne Monbana My Pie) e Sophie von Berswordt (VolkerWessels), inseguite e successivamente raggiunte da Caroline Wreszin (St Michel-Preference Home-Auber93) e Yonna van Dam (Citymesh-Customm Pro Cycling Team).

Quando la fuga si ricompatta il vantaggio sul gruppo è vicino ai sei minuti, poi inizia a calare gradualmente man mano che si avvicina la fase decisiva e si percorrono i primi muri. C'è già Franziska Koch (FDJ United-SUEZ) a spingere davanti ai -70, perché ci sono le condizioni per spezzare il gruppo con un ventaglio. Dopo l'accelerazione della campionessa tedesca, Marlen Reusser si mette a spingere sul Molenberg, con a ruota Elisa Balsamo. Reattive anche Demi Vollering e Lorena Wiebes, mentre Elisa Longo Borghini e Lotte Kopecky chiudono i primi buchi per formare un gruppetto molto ridotto.

Nei chilometri successivi la situazione si tranquillizza nuovamente e possono rientrare anche tutte le altre. Davanti la fuga si sgrana e c'è solamente Kolesava davanti con un vantaggio di 20" quando il gruppo arriva sul Koppenberg, un punto sempre cruciale e delicatissimo con un gruppo così numeroso. Poco prima però c'è una caduta ad alta velocità, che pone fine alla corsa di Reusser e di Kim Le Court (AG Insurance-Soudal), due delle protagoniste attese.

Sul muro più ripido è ancora Koch a fare il forcing con la sua capitana in seconda posizione. Sulla ruota di Vollering inizialmente c'è Wiebes, che però si pianta sul tratto più duro e scivola indietro, mentre Longo Borghini e Kopecky sono tra le più brillanti. Superato il muro si riforma un gruppo di una ventina di unità, in cui le FDJ sono ancora in netta superiorità numerica e spingono con Elise Chabbey e Célia Gery.

Davanti con Longo Borghini ci sono anche Silvia Persico e Karlijn Swinkels (UAE Team ADQ), e anche le Lidl-Trek sono in tre con Fleur Moors, Shirin van Anrooij e un'ottima Elisa Balsamo. Davanti anche Kopecky con Mischa Bredewold (Team SD Worx-Protime), Pauline Ferrand-Prévot e Lieke Nooijen (Team Visma Lease a Bike), Zoe Bäckstedt (Canyon//SRAM zondacrypto), Noemi Rüegg (EF Education-Oatly), Puck Pieterse (Fenix Premier-Tech) e Letizia Paternoster (Liv AlUla Jayco). 

Per tutte le altre, la corsa è già finita prima dell'Oude Kruisberg, dove il copione si ripete. La campionessa tedesca si mette in testa e si porta Vollering nello zaino, facendo subito selezione. Rispondono Kopecky e Ferrand-Prévot, e anche Pieterse riesce a rientrare con una bella sparata. Le UAE chiudono il buco, ma in quel momento Vollering riparte sull'Hotond, tagliando le gambe di chi era appena rientrata, comprese Longo Borghini e Balsamo.

Franziska Koch in testa al gruppo con Vollering a ruota ©UCI WWT
Franziska Koch in testa al gruppo con Vollering a ruota ©UCI WWT

Tocca ancora alla campionessa italiana guidare l'inseguimento e chiudere sul quintetto di testa, riformando un gruppo di tredici in testa alla corsa prima dell'ultima coppia di muri, quella decisiva. Sull'Oude Kwaremont finisce l'incredibile lavoro di Koch, e quando la sua aiutante si sposta Vollering parte subito in progressione. Ferrand-Prévot tiene solo per poche centinaia di metri, poi si apre il vuoto alle spalle della campionessa europea. Pieterse salta Kopecky e raggiunge la francese, mentre la vincitrice dello scorso anno paga il fuorigiri e scivola nel terzo gruppo, tirato ancora da Longo Borghini.

Vollering arriva sul Paterberg con già venti secondi e incrementa ulteriormente il margine, mentre Pieterse prova a spingere in discesa ma non distanzia Ferrand-Prévot. La coppia da sei titoli mondiali di cross country riesce a resistere per giocarsi il podio, ma il gap con la donna al comando è ormai incolambile. 

Demi Vollering arriva tutta sola sul traguardo di Oudenaarde, trova la sessantesima vittoria in carriera e la sua prima alla Ronde van Vlaanderen. Ferrand-Prévot arriva a 43" e si prende il secondo posto, con Pieterse che tira fino alla fine per il podio e non contesta lo sprint. Kopecky vince la volata per la quarta posizione battendo Bäckstedt, la prima di tre UAE tra le prime otto. Koch chiude al decimo posto un'altra gara da applausi, seconda del quartetto a 1'58" con Bredewold, Rüegg e Nooijen.

La prima Ronde di Demi Vollering: i risultati

Results powered by FirstCycling.com

A Oudenaarde va la Ronde di Tadej: Pogacar conserva il trono del Giro delle Fiandre