
Lotte Kopecky si arrende a Vollering nel 'suo' Fiandre: "Ha vinto la più forte"
Le parole delle protagoniste dopo la Ronde van Vlaanderen. La campionessa uscente chiude quarta: "Non potevo rispondere sul Kwaremont, ma per la Roubaix non significa nulla"
Le dichiarazioni delle protagoniste dopo il Giro delle Fiandre 2026, vinto da Demi Vollering. Primo successo alla Ronde van Vlaanderen per la campionessa europea, che sull'Oude Kwaremont è stata troppo forte anche per Lotte Kopecky, tre volte vincitrice di questa corsa. La belga del Team SD Worx-Protime ha chiuso al quarto posto, riconoscendo i meriti della sua ex compagna di squadra.
Demi Vollering: “Ho cercato di rimanere calma, è tutto nella testa”
"È stato incredibile, sono senza parole, è stata molto dura ma ho solo pensato ad andare più forte possibile e che la fatica stava per finire, perché il finale è stato duro. Ho cercato di rimanere calma nella sofferenza e sempre concentrata e alla fine ce l'ho fatta, e in un certo senso dovevo, perché la squadra ha fatto ancora un grande lavoro. Non succede ogni anno di essere sana e nel posto giusto, bisogna godersi il momento e dare tutto. Oggi è stato difficile perché c'era vento contrario, il gruppo è andato abbastanza piano all'inizio e non era semplice tenere la posizione, stare davanti significava finirsi troppo presto. Il lavoro di squadra è necessario, spesso le persone non vedono quanto siano importanti le compagne per rimanere più fresche possibili per il finale, ognuna in squadra è importantissima per la vittoria finale.
Ho sognato molte volte il momento del Kwaremont, sapevo che è la sforzo più lungo e il migliore per me, e che tutte sentono la fatica a quel punto nel finale. Sapevo che dovevo spingere senza voltarmi, e solo quando sono finite le pietre ho realizzato che ero sola. Il finale mi è sembrato interminabile, già lo sapevo da prima ma ero in posizioni diverse in passato, ora ero io e quella davanti, e così è molto più godibile. Per me è tutto nella testa, bisogna crederci e dare tutto. Tutto parte da un sogno e bisogna lavorare duro per questo, circondarsi di persone e avere il supporto giusto, e abbiamo i migliori materiali per spingersi al limite. Succede tutto nella testa: oggi non è solo Pasqua, ma anche la giornata internazionale della calma, ed era qualcosa che volevo tenere in mente, mantenere la calma anche nella tempesta."
Lotte Kopecky: “Ho dimostrato che la forma è molto buona”
“Dobbiamo ammettere che oggi ha vinto la più forte, abbiamo visto una grande squadra FDJ. Penso che abbiamo gestito bene fino al Kwaremont, ma non potevo rispondere a questi attacchi. Speravo che potessimo rientrare per il secondo posto, ma purtroppo non ci siamo avvicinate a Puck e Pauline, ho creduto che potessimo farcela ma non è andata così. La Roubaix è una corsa molto adatta per me, e penso di aver dimostrato oggi che la forma è molto buona, non ho potuto rispondere all'attacco di Demi ma questo non significa nulla per domenica prossima, sono contenta della mia condizione.”
Zoe Bäckstedt (quinta): “Non mi aspettavo di essere davanti in salita”
“Non mi aspettavo di essere davanti con tutte quelle salite. Non ero esattamente lì dopo il Kwaremont, ma essere in quel secondo gruppo con delle vincitrici di Fiandre mi rende felice. Una bella giornata, è stato divertente. Il quarto posto di mercoledì alla Dwars mi ha dato molta fiducia per i muri, sapevo di poter stare lì con buone sensazione, ero in buono stato mentale e le ragazze mi hanno aiutata a posizionarmi, poi essere con le migliori sul Koppenberg è stato da pelle d'oca. Nel finale eravamo tre UAE, io e Lotte, avremmo potuto collaborare meglio in alcuni ma tratti ma eravamo tutte finite.”

Karlijn Swinkels: “Speravo nel podio, il sesto posto non è quello che volevamo”
"Abbiamo dato tutto, ma oggi non è bastato. Penso che abbiamo fatto un buon lavoro, e arrivare in cima al Kwaremont in quinta posizione era tutto quello che potessi fare. Speravo che potessimo rientrare, ma con quel vento era difficile fare la differenza e sapevamo che recuperare quaranta secondi dalla cima del Paterberg sarebbe stato difficilissimo. Speravo di salire sul podio, il sesto posto non era quello che volevamo. Penso sia stata una delle mie giornate migliori, so che ci sono ragazze più forti ma che come squadre possiamo risolvere i problemi, ma oggi le altre sono state più brave di noi e lo dobbiamo accettare.
Franziska Koch: “Siamo un bel gruppo e crediamo nello stesso obiettivo”
“Il leadout per Demi non è stato solo merito mio, le compagne hanno fatto un gran lavoro in precedenza per posizionarci, poi Elise (Chabbey) e Célia (Gery) hanno spaccato tutto dopo il Koppenberg. Eravamo in un gruppo ristretto e volevamo mantenerlo così per lanciare Demi sulle ultime salite, e così abbiamo fatto. Il piano era una sua vittoria solitaria, eravamo in poche già dopo il Kruisberg e il Kwaremont è un muro durissimo, sapevamo che aveva bisogno di un lungo attacco e l'ho lanciata fin dall'inizio. È stata lei a finalizzare, ma abbiamo fatto un gran lavoro di squadra, è il bello di questo gioco. Penso che la squadra funzioni perché ci divertiamo insieme, siamo un bel gruppo e lavoriamo e crediamo tutte nello stesso obiettivo. Non è un segreto, ma è per questo che funziona.”
