
È il Giro dell'Astana: Bettiol cucina Leknessund e vince a Verbania
Terza tappa vinta dalla XDS, la prima in fuga. L'italiano se ne va negli ultimi 100 metri della salita di Ungiasca e arriva da solo
Guarda un po' chi si rivede. A cinque anni da una vittoria praticamente identica nella tappa di Stradella del Giro d'Italia 2021, quattro anni dopo essere stato battuto da Michael Matthews nella tappa di Mende del Tour de France 2022, Alberto Bettiol torna dalla parte giusta della storia, trovando la sua seconda vittoria in carriera al Giro d'Italia. La tredicesima tappa con arrivo a Verbania è stata puramente di transizione, con una fuga numerosa da cui è emerso uno dei nomi più noti, fin troppo poco abituato a giornate come questa (sono solo nove vittorie in carriera) per quello che sarebbe in grado di fare per talento e capacità tattiche.
La costanza non è mai stata la qualità migliore del corridore toscano, ma sicuramente sta caratterizzando l'ultimo biennio della sua squadra, la XDS Astana, che trova la terza vittoria in tredici tappe, dopo quelle di Thomas Silva a Veliko Tarnovo e di Davide Ballerini a Napoli. Senza interessi di classifica da curare, la formazione sinokazaka di matrice italiana sta riuscendo ottimamente a selezionare l'uomo giusto per le giornate giuste e ottenere i migliori risultati possibili, un tratto distinitivo di un team che ha completamente cambiato passo dal 2025 in poi, lasciandosi alle spalle anni complicati.
Giro d'Italia 2026, la cronaca della tredicesima tappa
Seconda tappa della settimana adatta a una fuga numerosa, in cui vuole a tutti i costi esserci anche l'uomo di casa Filippo Ganna. La Netcompany INEOS ci prova in più maniere nei primi chilometri, ma nemmeno con il leadout di Ben Turner l'italiano riesce a portare via un gruppo che possa prendere vantaggio, essendo stato battezzato da tutti come l'uomo da seguire.

La fuga se ne può andare solamente senza Ganna: inizialmente se ne vanno Vicente Rojas (Bardiani CSF 7 Saber), Larry Warbasse (Tudor Pro Cycling), Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), Johan Jacobs (Groupama-FDJ United), Michael Valgren (EF Education-EasyPost) e Mark Donovan (Pinarello Q36.5 Pro Cycling), poi raggiunti da Mikkel Bjerg (UAE Team Emirates-XRG), Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step), Mirco Maestri (Team Polti VisitMalta), Francesco Busatto (Alpecin-Premier Tech) e Alberto Bettiol (XDS Astana Team). Quando si accodano anche Toon Aerts (Lotto Intermarché), Markus Hoelgaard (Uno-X Mobility), Axel Huens e Josh Kench (Groupama-FDJ United) il gruppo è ufficialmente formato, dietro ci si rilassa e il distacco sale oltre i dieci minuti.
Non succede sostanzialmente nulla fino alla salita di Ungiasca (4.7 km al 7%), preceduto dallo strappo di (2.4 km al 5.7%). La FDJ è in superiorità numerica e ha uno degli scalatori migliori della fuga, che si muove per primo dopo una trenata di Huens. Kench attacca a 16 chilometri dall'arrivo, facendo subito selezione. Lo seguono solo Valgren, Bettiol e Leknessund, che poco dopo rinforza e mette in difficoltà anche il neozelandese.
Bettiol è l'unico a non cedere sulla sparata del campione norvegese, che forza per provare a scollinare da solo. Il distacco tra i due rimane costante e di pochi secondi per quasi tutta la salita, ma il vincitore del Fiandre 2019 si è tenuto tutto per le ultime centinaia di metri, quando sale anche la pendenza: Bettiol sorpassa Leknessund a doppia velocità ai -150 dallo scollinamento, riuscendo ad andarsene da solo come aveva fatto nel 2021, nel giorno della sua prima vittoria in carriera alla Corsa Rosa, in una situazione praticamente identica.
Il corridore scandinavo si rassegna al terzo secondo posto in carriera al Giro d'Italia, il secondo in questa edizione dopo quello di Fermo, quando era stato Jhonatan Narváez a staccarlo in salita. Negli ultimi chilometri il distacco aumenta ancora, nonostante un mezzo brivido su un dosso poco prima del finale. Bettiol arriva da solo sul traguardo di Verbania, tornando al successo per la prima volta dal campionato italiano del 2024 e regalando alla sua squadra la terza vittoria in tredici tappe.
Leknessund arriva secondo a 26", mentre Stuyven vince la volata del gruppetto a 44", in cui era rientrato anche Donovan per raggiungere Valgren e Kench. Si piazza tra i primi dieci anche Busatto, ottavo a 1'35", mentre il gruppo maglia rosa arriva compatto a oltre 13 minuti. Afonso Eulálio taglia il traguardo in diciassettesima posizione, regalandosi il nono giorno da leader del Giro d'Italia, che con ogni probabilità sarà anche l'ultimo. Il portoghese ha 33" da difendere su Jonas Vingegaard alla vigilia della tappa valdostana con arrivo a Pila, da oltre 4000 metri di dislivello in 133 chilometri.
