Alessandro Pinarello (in maglia verde) all'attacco sul sentiero lastricato che conduce alla cima del Monte Trega, dove si è concluso O Gran Camiño © O Gran Camiño Cycling
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Un Gran Camiño (si spera) per Alessandro Pinarello: il veneto si sblocca in Galizia

Il 22enne della NSN batte in cima al Monte Trega Adam Yates (che si è poi aggiudicato la classifica finale) e Jørgen Nordhagen, aggiudicandosi l'ultimo posto sul podio, la maglia di miglior scalatore e la classifica a punti

18.04.2026 23:17

Pellizzari, Piganzoli, Pinarello: le tre P del ciclismo italiano, versante corse a tappe. Il marchigiano sembra destinato a una carriera di altissimo profilo e disputerà il prossimo Giro d'Italia da capitano. Di contro, il lombardo non ha ancora raggiunto questo status: chissà che l'apprendistato in casa Visma-Lease a Bike non lo aiuti a salire di livello. Mancava ancora all'appello il 22enne veneto, sbarcato all'inizio di questa stagione in massima serie con la maglia della NSN. E il suo turno è finalmente arrivato: l'ex Bardiani-CSF ha conquistato il suo primo successo da professionista nell'ultima tappa di O Gran Camiño, la giovane corsa galiziana congeniale agli scalatori. 

Alessandro Pinarello sblocca la casella delle vittorie in Galizia

A prescindere dalla vittoria in cima al Monte Trega, la sua campagna spagnola è stata assai convincente: 5 tappe e altrettanti piazzamenti in top 10, compreso il 2° posto nella frazione di Padrón alle spalle dello spagnolo Iván Romeo (Movistar) che gli è valso il primato provvisorio nella generale. Suo malgrado, Pinarello non è riuscito a difendere la maglia gialla nella frazione più dura del lotto (Xinzio de Lima-Cabeza de Meda/Xunqueira de Espadanedo, 145,7 chilometri e quasi 3000 metri di dislivello), dominata dal britannico Adam Yates (UAE Emirates-XRG), che ha rifilato 46" al norvegese Jørgen Nordhagen (Visma-Lease a Bike) e 1'04" allo stesso Pinarello. Che, tuttavia, è stato capace di prendersi una bella rivincita nella giornata conclusiva di O Gran Camiño, caratterizzata dal suggestivo arrivo in cima al Trega, preceduto da un breve ma durissimo sentiero lastricato. Ed è proprio in questo tratto che Pinarello ha portato il suo primo affondo, mettendo alle strette Yates, Nordhagen e Romeo, il più esausto del quartetto al comando. Una volta rientrati sull'asfalto, Pinarello ha mantenuto la testa per poi accelerare ancora in vista del traguardo, rintuzzando la rimonta dell'ex biatleta norvegese e del gemello d'arte, che si è poi aggiudicato la vittoria finale.

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Alessandro Pinarello, 22 anni, ha indossato per un giorno la maglia di leader di O Gran Camiño © O Gran Camiño Cycling

Il blitz in quota non gli ha soltanto consentito di blindare il 3° posto nella generale alle spalle di Yates e Nordhagen, ma gli ha altresì fruttato la maglia nera di miglior scalatore e il primato nella classifica a punti. Un riconoscimento magari simbolico, ma in realtà indicativo dello spessore e del potenziale di Pinarello, che potrà così affrontare con serenità il percorso di avvicinamento al Giro. 

Il futuro è dalla sua parte

In un ciclismo ossessionato dai talenti di precocità, il percorso seguito dal ragazzo della Marca è la dimostrazione che bisogna avere pazienza con i giovani corridori di casa nostra. Potente in salita così come sul passo, Pinarello è silenziosamente entrato nella top 10 della Tirreno-Adriatico, dove ha peraltro ottenuto tre piazzamenti di giornata. Pur essendo una matricola del World Tour, l'ultimo fiore sbocciato nel giardino dei Reverberi sta gradualmente trovando la sua dimensione in una squadra che non ha un vero e proprio uomo da corse a tappe. E se diventasse proprio lui la prima punta della NSN? Inutile cercare di ipotecare il futuro di un ragazzo che scollinerà in estate i 23 anni. Di sicuro, però, oggi abbiamo avuto l'impressione che Alessandro Pinarello possa proseguire con grande fiducia il suo processo di crescita, senza ansie né aspettative fuori controllo. E se i rivali dovessero vederlo arrivare all'improvviso? Beh, peggio per loro. 

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Carmine Marino

Nato a Battipaglia (Salerno) nel 1986, ha collaborato con giornali, tv e siti web della Campania e della Basilicata. Caporedattore del quotidiano online SalernoSport24, è iscritto all'albo dei giornalisti pubblicisti della Campania dal 4 dicembre '23.