Marlen Reusser ©Movistar Team (Foto SprintCycling)
Giro d'Italia

Una crono da bicchiere mezzo vuoto per Marlen Reusser: "Mi sono tenuta troppo"

La campionessa del mondo a cronometro prende un minuto da Van der Breggen sul Nevegal. La maglia rosa: "Ho lavorato molto per tornare a questo livello." Vollering: "Mi sono sentita bene"

Le dichiarazioni delle protagoniste della cronoscalata del Giro d'Italia 2026, vinta da Anna van der Breggen. La capitana del Team SD Worx-Protime si è presa la maglia rosa sul Nevegal, rifilando oltre un minuto sia a Demi Vollering che a Marlen Reusser. La campionessa del mondo di specialità si è detta non completamente soddisfatta della sua prestazione, nonostante il secondo posto di tappa e nella generale. 

Si parla anche delle differenze nelle scelte di assetto: Van der Breggen ha vinto con una bici da cronometro, scelta fatta anche dal Team Visma Lease a Bike (settima Femke de Vries), mentre la Movistar ha optato per una bici da strada, così come il UAE Team ADQ di Elisa Longo Borghini (ottava) e la Canyon//SRAM di Antonia Niedermaier (quinta). Soluzione ibrida per la FDJ United-SUEZ di Vollering, con bici da strada e protesi, mentre Monica Trinca Colonel (Liv AlUla Jayco) è partita con ruota lenticolare posteriore.

Anna van der Breggen: “Per me è stato un bene non essere la favorita”

“Davvero non me lo aspettavo, è una bellissima sensazione. Ho lavorato molto negli ultimi due anni per ritornare a questo livello, e vincere in questo modo significa molto per me. Prendere la maglia era già un compito difficile, devono ancora arrivare tante tappe dure e inizierà a piovere nei prossimi giorni, può succedere tutto e sarà dura difendere la rosa, ma il primo obiettivo è raggiunto e merita di essere celebrato. Le gambe stanno bene ma domani sarà una tappa difficile, ci sono discese tecniche ancora più complicate sul bagnato. Non vedo l'ora, e con la squadra che ho intorno a me ho fiducia che mi possano aiutare molto. Non si può fare più del proprio meglio e tutte lo stanno facendo, anche io darò il massimo per difendere questa maglia. So che una cronometro è molto diversa da una tappa in linea, ma le gambe e la testa stanno bene. Per me è stato un bene non essere la grande favorita e non aspettarmi questo risultato, da ora sarà più difficile ma anche più bello, vestire la maglia rosa al Giro è un sogno e me lo godrò. Penso che anche Lorena sia orgogliosa e io lo sono di lei come del resto della squadra, anche Miky (Harvey) è caduta ieri e non è più in corsa, per lei è difficile. Le corse a tappe sono un qualcosa che si fa tutte insieme, staff e squadra, e penso sia un bel momento anche per loro. Proveremo a difenderci e fare del nostro meglio.”

Marlen Reusser: “Non penso che la bici da crono mi avrebbe fatto vincere”

Avevo dubbi sulla mia cronometro, pensavo che probabilmente avrei dovuto lasciare l'hot seat. Penso di aver mancato il momento giusto per andare veramente a tutta, mi sono sentita troppo bene, credo sia stata una crono troppo calma e non è cosa buona da parte mia, non lo so. Penso di essermi tenuta un po' troppo, ma in ogni caso un minuto da Anna è tantissimo, complimenti a lei, grande prestazione. Quando sei più lenta pensi che dovresti dovuto scegliere l'altra bici, ma è sempre facile dirlo dopo. Non lo so, ho fatto una crono buona ma non così buona, forse farla con la bici da crono e non da strada sarebbe stato intelligente, ma non penso che mi avrebbe fatto vincere."

Demi Vollering: “Sentivo che riuscivo a spingere”

“Era la prima volta che andavo veramente a tutta da un po' di tempo, da dopo le classiche, sono contenta della mia prestazione. Ieri è stato un bene spingere un po' per svegliare le gambe dopo le prime due tappe piatte e prepararmi mentalmente per quello che sarebbe venuto oggi e nei prossimi giorni. Questo era il primo obiettivo, ora vedremo per le prossime tappe. Mi sono sentita bene e sentivo che riuscivo a spingere, per ora è andata e spero di poter recuperare bene per spingere ancora."

Monica Trinca Colonel: “Ho fatto la salita tutta al limite”

Forse sono partita fin troppo forte, ma non sentivo la fatica in quel momento. Ho cercato di tenere il mio passo, non credo di aver esagerato troppo ma poi a un certo ho sentito troppo mal di gambe, e la sofferenza è durata tanto, ho fatto la salita tutta al limite. Alla fine sono abbastanza soddisfatta del mio risultato, non è il passo che avrei dovuto tenere ma va bene così. Spero di ritrovare belle sensazioni, bisogna star bene già domani. Non mi aspettavo sicuramente di battere Reusser, il distacco che ho preso ci sta.”

Monica Trinca Colonel ©Greenedge Cycling
Monica Trinca Colonel ©Greenedge Cycling
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