Professionisti

Tour de France 2026, 16a tappa: cambiano le regole del gioco

Giornata fondamentale contro il tempo, ma una lunga salita ostacolerà la prova degli specialisti. Il percorso, le nostre previsioni, orari e appuntamenti tv

Giornata fondamentale per la classifica del Tour de France 2026, anche se di fatto non favorisce i corridori forti a cronometro, o comunque lo fa solo parzialmente. La 16a tappa è infatti divisa tra 10 km di salita, una successiva discesa di 6 km anche molto tecnica (soprattutto da fare in una crono) e solo negli ultimi 9 km quasi pianeggiante (si incontra un altro km di discesa e un breve tratto in ascesa prima del traguardo) e favorevole agli specialisti, seppur con una planimetria anche qui piuttosto complicata. C'è da dire che la salita è pedalabile dunque non è di grande aiuto agli scalatori più puri, ma comunque è una cronometro che quasi sicuramente verrà vinta da un uomo di classifica e non necessariamente quello più cronoman, ma piuttosto quello più in forma all'inizio dell'ultima settimana e, soprattutto, all'indomani del sempre rischioso giorno di riposo. Nel dettaglio la salita (9.7 km al 4.1%) comincia regolare per 5 km (media 4.5%), poi spiana per 2.5 km (media 2.9%) ed ha pendenze un po' più pronunciate per 1300 mt (media 5.5%, max 7%), prima di ridiventare falsopiano negli ultimi metri verso il GPM. Da segnalare che prima della discesa si resta in altopiano per quasi 2 km.
 

La salita

Dettaglio salita

 

Planimetria

Planimetria

 

Fari puntati su…

Come sempre avviene a cronometro la lotta per il successo di tappa si intersecherà a quella per la classifica generale. Il profilo altimetrico accentua questa sovrapposizione e sembra precludere al cronoman vero e proprio la possibilità di vincere. Si pensa in primis alla coppia Netcompany-Ineos composta da Filippo Ganna e Joshua Tarling. L'azzurro si è visto molto attivo anche nelle tappe in linea di questo Tour e ha mostrato buona gamba anche su salite molto più impegnative di quella in programma di questa crono.

Rimane il fatto che sulla carta, anche su pendenze lievi come queste, Tadej Pogačar (UAE Team Emirates-XRG) e Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-Hansgrohe) siano superiori e possano prendersi il successo di tappa. Tra i due il belga appare favorito proprio per il ragionamento appena fatto: le pendenze sono lievi e la velocità sarà alta; almeno in teoria le doti da cronoman di Evenepoel sono evidentemente superiori a quelle dello sloveno, ma come si diceva prima molto dipenderà dal serbatoio ancora a disposizione dopo le prime 15 tappe.

Sempre in casa Netcompany-Ineos si trova un nome perfetto per una cronometro di questo tipo, che dopo aver fatto classifica al Giro è qui con maggiore libertà e potrebbe essere più fresco della concorrenza, ovvero Thymen Arensman. Discorso simile vale per Derek Gee-West (Lidl - Trek) e Antonio Tiberi (Bahrain - Victorious), anche se il laziale aveva il Tour come obiettivo primario e solo nelle ultimissime tappe si è rivisto leggermente più brillante; tuttavia sa andare fortissimo a cronometro quando è in forma. Tornando un'ultima volta agi Netcompany, attenzione anche all'ex campione del mondo Tobias Foss.

Non mancano altri uomini forti a cronometro che però sembrano particolarmente svantaggiati dalla salita di 10 km posta in avvio: sicuramente è il caso di una vecchia gloria come Nelson Oliveira (Movistar Team) e soprattutto di Edoardo Affini (Team Visma | Lease a Bike), e in parte anche di altri due compagni di squadra, un po' più resistenti in salita come Bruno Armirail e Victor Campenaerts, tutti liberi da ordini di scuderia dopo il ritiro di Vingegaard. A tal proposito c'è da attendersi che Davide Piganzoli spinga a tutta per provare a rimediare nelle tappe che mancano una top10 di consolazione per la squadra: non è certo un favorito, ma sarà un bel test pensando al futuro.

Nomi interessanti a cui la salita non dovrebbe dar troppo fastidio, quantomeno per ottenere un piazzamento, sono Mathias Vacek (Lidl - Trek) e Luke Plapp (Team Jayco AlUla). Sarebbero tra le prime linee di un eventuale borsino anche Mattia Cattaneo (Red Bull - BORA - hansgrohe) e Brandon McNulty (UAE Team Emirates - XRG), che potrebbero fare la prova a tutti come riferimento per i capitani o viceversa doverla fare ad andatura controllata per conservare energie per gli ultimi giorni.

Sono tutti in difesa, chi più chi meno, gli altri uomini di classifica, senza stare ad elencarli. Segnaliamo però il nome di Ilan Van Wilder (Soudal Quick-Step), attualmente 13° e piuttosto vicino alla top10. Il belga è talvolta in grado di tirar fuori ottime prestazioni a cronometro e potrebbe usare questa tappa per risalire.

 

Tour de France 2026, gli orari della sedicesima tappa

Il primo corridore a partire sarà Kamil Gradek (Bahrain - Victorious) alle 13:00, mentre per ultimo partirà ovviamente Tadej Pogačar (UAE Team Emirates-XRG) che partirà alle 17:15 e chiuderà la prova poco prima delle 18:00. La tappa sarà trasmessa in tv sia in chiaro su Rai 2 (dalle 14:00 alle 18:00), sia su Eurosport e Discovery+ (dalle 12:45 alle 18:15).

La giornata di Remco Evenepoel: "È la dimostrazione che ho fatto un passo avanti"
Francesco Dani
Volevo fare lo scalatore ma non mi è riuscito; adesso oscillo tra il volante di un'ammiraglia, la redazione di questa testata, e le aule del Dipartimento di Beni Culturali a Siena, tenendo nel cuore sogni di anarchia.