
Demi Vollering vince il tappone dolomitico, Van der Breggen non molla la rosa
A Santo Stefano di Cadore si arriva in volata a quattro: la campionessa europea batte la maglia rosa ma non guadagna. Bene Niedermaier e Holmgren, Longo Borghini a 15", Reusser a 52"
Ci sono vittorie più vittorie di questa, ma per oggi a Demi Vollering va bene così. La campionessa europea vince per la prima volta in carriera al Giro d'Italia in un vero e proprio tappone dolomitico, in cui lo svolgimento non ha tradito un disegno praticamente perfetto. Sul traguardo di Santo Stefano di Cadore però non ci sono distacchi tra le prime quattro, e Anna van der Breggen ha difeso alla grande la sua maglia rosa, conservando un minuto di vantaggio sulla sua rivale più temibile.
La FDJ United-SUEZ si era messa in un'ottima posizione fin dall'inizio, grazie alla fuga e poi al grande lavoro per la sua capitana da parte di Lauren Dickson, ma negli scontri diretti sulle salite non è riuscita a fare tutta la differenza possibile. Il prossimo tentativo sarà sul Colle delle Finestre, ma nel frattempo i valori sono già sul tavolo: stanno molto bene Isabella Holmgren e soprattutto Antonia Niedermaier, mentre Elisa Longo Borghini è riuscita a limitare i danni e Marlen Reusser è stata la principale sconfitta di giornata.
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Si comincia a salire quasi subito dopo la partenza da Longarone, a partire dalla salita verso Pieve di Cadore (5 km al 5.4%) che precede quelle categorizzate. In questo frangente il gruppo si rompe e si forma una fuga numerosa e pericolosa, con tante ottime scalatrici. La più vicina in classifica è Lauren Dickson (FDJ United-SUEZ), sesta a 1'38" dalla maglia rosa e subito leader virtuale, aiutata da Amber Kraak. Dentro ci sono anche Cecilie Uttrup Ludwig (Canyon//SRAM), Nadia Gontova con Caroline Andersson (Liv AlUla Jayco), Mie Bjørndal Ottestad (Uno-X Mobility), Marion Bunel e Viktória Chladoňová (Team Visma Lease a Bike), Marielle Meijer (Movistar), Lucinda Brand e Amanda Spratt (Lidl-Trek), Erica Magnaldi con Eleonora Camilla Gasparrini e Lara Gillespie (UAE Team ADQ) e Valentina Cavallar (Team SD Worx-Protime).

Con tutte le squadre principali rappresentate, il gruppo maglia rosa scivola subito a due minuti e mezzo, e la fuga di ventidue completata da Mireia Benito (AG Insurance-Soudal), Maya Kingma (Aromitalia Vaiano), Thalita de Jong e Marit Raaijmaekers (Human Powered Health), Émilie Morier (St Michel-Preference Home-Auber93), Becky Storrie (Team Picnic PostNL), Yuliia Biriukova (Laboral Kutxa-Fundación Euskadi), Mirre Knaven e Kristen Faulkner (EF Education-Oatly) supera il Passo Tre Croci con un buon vantaggio, mentre Andersson passa per prima al gpm.
Il distacco è di 1'45" sulle prime rampe del Passo di Sant'Antonio (7.5 km all'8.4%), dove la FDJ si mette a tirare anche in gruppo con Eva van Agt e prova un allungo velleitario con Célia Gery, mentre Dickson è tra le migliori davanti insieme a Benito, Gontova, Bunel e Cavallar. La corsa è già nel vivo, e ai -58 dall'arrivo e a 4 chilometri dallo scollinamento attacca Marlen Reusser. Inizialmente la seguono solo Demi Vollering (FDJ United-SUEZ) e Antonia Niedermaier (Canyon//SRAM), mentre Van der Breggen fatica a rispondere subito e rientra di passo insieme a Elisa Longo Borghini (UAE Team ADQ), Niamh Fisher-Black e Isabella Holmgren (Lidl-Trek).
La campionessa italiana ha un momento di cedimento ma riesce a rientrare complice un rallentamento, insieme a Monica Trinca Colonel (Liv AlUla Jayco), Femke de Vries (Team Visma Lease a Bike), Magdeleine Vallieres (EF Education-Oatly) e Lore De Schepper (AG Insurance-Soudal), che però pagano di nuovo sulla successiva accelerazione di Vollering. La campionessa europea non riesce a fare gap sulle rivali dirette, e il gruppo delle migliori trova per strada Meijer a fare il ritmo per la sua capitana Reusser, mentre davanti Dickson scollina per prima in un quartetto con circa 1'30" di vantaggio.
Il gruppo maglia rosa riprende in discesa altre teste di ponte come Magnaldi, Brand e Spratt, mentre le cinque davanti (rientrata anche Benito) arrivano nel circuito finale e al primo passaggio sulla salita di Costa (4.3 km all'8.6%) con un gap ormai minimo. Trinca Colonel allunga in discesa, viene attesa da Gontova e rientra sulla testa della corsa, mentre il gruppo si apre e le lascia spazio, ma ai -42 riparte Vollering in progressione. La seguono ancora Niedermaier, Reusser e Van der Breggen, e questa volta anche Fisher-Black si accoda.
Mentre Vollering continua a tirare per ricongiungersi con la compagna Dickson, che fa un'altra trenata importantissima. Proprio in quel momento Reusser si stacca improvvisamente e scivola indietro, in un gruppetto con Vallieres, De Schepper e De Vries da cui emergono Longo Borghini e soprattutto Holmgren, che torna sul gruppo davanti mentre la sua compagna Fisher-Black si stacca. La maglia bianca è l'unica a seguire le FDJ insieme a Niedermaier e Van der Breggen, ma anche Cavallar riesce a rimanere lì in supporto alla sua capitana.
Nemmeno questa volta Vollering affonda il colpo, e dopo lo scollinamento possono rientrare anche Longo Borghini e Trinca Colonel, che poi attacca ancora come nella discesa precedente ma questa volta se ne va da sola. Dietro c'è esitazione, si aspettano le gregarie e riesce a rientrare anche Reusser, e il distacco sale a trentacinque secondi al primo passaggio sul traguardo.
Dickson esaurisce il suo immenso lavoro ai piedi della seconda salita di Costa, dove arriva un altro attacco della sua capitana, sotto lo striscione dei -20. Reusser è ancora la prima a staccarsi, mentre davanti restano ancora le stesse quattro: Niedermaier e Holmgren rispondono molto bene e prendono a loro volte dei secondi di abbuono all'intermedio, mentre Van der Breggen rimane in quarta ruota, sempre faticare un po' ma riesce a tenere il passo. Longo Borghini si avvantaggia sul secondo gruppo insieme a Fisher-Black, e fino allo scollinamento le posizioni restano cristallizate.
Le quattro davanti non riescono a staccarsi in salita, allora Van der Breggen ci prova in discesa, a 7 chilometri dall'arrivo, e riesce anche a guadagnare qualche metro in uno dei passaggi più tecnici. Niedermaier è in seconda posizione ed è lei a chiudere, Vollering è lì e si accoda, mentre Holmgren fa più fatica, perde qualcosa ma poi rientra ai -4, prima del tratto pianeggiante che riporta all'arrivo di Santo Stefano Cadore, dove sarà sprint a quattro.
A quel punto non c'è più spazio per fare la differenza, e nel finale si riduce anche il ritardo delle inseguitrici. Holmgren prova a partire lunga ma non sorprende le avversarie, poi Vollering prende la situazione in mano da favorita, parte dalla coda del gruppetto, prende subito vantaggio e vince nettamente. Van der Breggen pensa solo a non prendere distacco e chiudere in seconda posizione davanti a Niedermaier, mentre la sua ex compagna di squadra vince per la prima volta in carriera al Giro d'Italia.
Longo Borghini recupera tantissimo nel finale e arriva a soli 15" insieme a Fisher-Black, mentre Reusser guida il gruppetto a 53" con Vallieres, De Vries e De Schepper. Trinca Colonel è tredicesima a 1'44". In classifica generale Van der Breggen con un minuto esatto su Vollering, 1'24" su Niedermaier, mentre tutte le altre a partire da Holmgren (sempre in maglia bianca) sono oltre i due minuti. Domani una giornata lunga ma senza grandi ostacoli, con probabile arrivo in volata a Brescello dopo 160 chilometri.
