Mauro Gianetti ©Ilario Biondi/SPrintCycling
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Gianetti "In UAE controllato solo Pogačar. Un automobilista arrabbiato ha fatto cadere McNulty"

Le dichiarazioni dei protagonisti della 16a tappa del Tour de France 2026: Gianetti spiega l'incidente a Mc Nulty, Pogačar tra soddisfazione e rimpianti, Evenepoel vince ma perde Lipowitz, VdP e Pedersen guardano a domani

Remco Evenepoel trova nella sedicesima tappa la sua seconda vittoria consecutiva al Tour de France 2026, dominando la cronometro individuale di 26.1 chilometri da Thonon-les-Bains in 32'19". Il campione del mondo, in maglia arcobaleno, si impone per la terza volta a cronometro in tre edizioni consecutive della Grande Boucle, precedendo di 28" Tadej Pogačar e allargando ulteriormente il suo vantaggio in classifica generale. Terzo di tappa Mattias Skjelmose (Lidl-Trek) a 1'04", mentre tra gli italiani spicca una grande prova di Mattia Cattaneo (Red Bull-BORA-hansgrohe), rimasto a lungo in testa ai tempi nella hot seat.

Bilancio agrodolce per Red Bull-BORA-hansgrohe, che perde Florian Lipowitz per una caduta in discesa su una curva insidiosa: l'infortunio alla spalla lo costringe al ritiro, privandolo della possibilità di difendere il terzo posto conquistato lo scorso anno. In classifica generale Evenepoel guida con 4'32" su Pogačar; nella lotta per il terzo posto e la maglia bianca, Paul Seixas (Decathlon CMA CGM) guadagna cinque secondi su Isaac Del Toro (UAE Emirates-XRG) e ora li separa soltanto 20", con il messicano ancora davanti. Male invece Juan Ayuso, che paga oltre un minuto dal compagno di squadra a cronometro e vede Skjelmose avvicinarsi in classifica generale. Rientra in top ten Yannis Voisard (Tudor).

Remco Evenepoel ©Tour de France
Remco Evenepoel ©Tour de France

Ecco le dichiarazioni dei protagonisti della diciannovesima tappa del Tour de France 2026

Remco Evenepoel: "Tadej è lanciato verso la conquista del suo quinto Tour de France"

“Sì, è incredibile. È stata una cronometro davvero bellissima, con tantissima gente lungo la strada. C'era tutta la mia famiglia da entrambe le parti: i miei genitori sono arrivati proprio oggi, mia moglie era qui con i suoi genitori e i suoi fratelli. E poi vincere proprio nel Giorno della Festa Nazionale del Belgio è qualcosa di davvero speciale. Stamattina ho letto che era da un po' che un belga non vinceva nel giorno della Festa Nazionale. Sono orgoglioso di essere io quello che ci è riuscito. Allo stesso tempo, però, mi hanno appena detto che il mio compagno di squadra Lipowitz è caduto. È davvero una brutta notizia. Non so come si dica... è una vittoria dal sapore agrodolce. Gli auguro davvero il meglio e spero che non sia nulla di grave. Poi voglio ringraziare Specialized per tutto il nuovo materiale che mi ha fornito per questa cronometro. C'è stato tantissimo lavoro dietro le quinte e riuscire a vincere con una prestazione del genere mi rende davvero orgoglioso e felice. È incredibile conquistare due vittorie consecutive. Sì, mi sentivo davvero bene. Nei primi chilometri stavo esprimendo una potenza molto alta e continuavo a ripetermi che dovevo trattenermi. Mi ha ricordato un po' la cronometro in Rwanda, quando ero partito fortissimo e avevo subito accumulato un grande vantaggio. Devo dire però che anche Tadej è stato impressionante. È rimasto sempre molto vicino a me ed è stata una grande sfida riuscire a conservare il margine su di lui. Sono davvero felicissimo di come è andata oggi. Ma, come ho già detto, mi dispiace tantissimo che Lipo sia fuori dalla corsa. Mi mancherà davvero nell'ultima settimana. E poi voglio ringraziare tutta la squadra, la mia famiglia. Era da tanto che non mi sentivo di nuovo a questo livello. Essere in una condizione così buona al Tour è una sensazione fantastica. Ma la strada è ancora lunga e non dobbiamo dimenticarlo.  Non è un segreto che la parte più difficile del Tour arrivi tutta alla fine. Nella prima settimana non ero al massimo: stavo bene, ma non ero straordinario. Avevo bisogno di quei primi giorni per ritrovare il ritmo gara. Per questo devo ringraziare il mio allenatore, tutto lo staff della performance e tutti quelli che hanno continuato a credere in me. Ma, come ho detto, non è ancora finita. È una vittoria bellissima, però prima di Parigi ci aspettano ancora alcune tappe molto dure e altrettanto belle. Sono concentrato soltanto sulla mia posizione. Voglio dire, Tadej è ormai lanciato verso la conquista del suo quinto Tour de France. Credo sia semplicemente fantastico riuscire a essergli almeno un po' vicino. Come ho già detto, è un onore correre contro di lui, perché è, se non il migliore di sempre, sicuramente uno dei migliori. Per me è già un enorme passo avanti poter stare almeno nei suoi paraggi e cercare di imparare qualcosa da lui. Quindi, sì, è davvero un onore gareggiare contro un corridore come lui.”

Thymen Arensman: "Il ritardo è una mia responsabilità"

““Eh… Divertente che quella sul mio ritardo alla partenza sia la tua prima domanda” -ha esordito il corridore ai microfoni di Wielerflits e NOS- “È una mia responsabilità. Ero concentrato, ma il massaggiatore della squadra o nessuno dell'UCI mi ha fatto capire che dovevo partire. È un peccato, ma ho cercato di non perdere la testa e di pedalare il più forte possibile. Frustrante, certo che lo è. Ho cercato di trasformarla in energia diversa, pensando che essere frustrato non mi avrebbe portato a nulla. Ma sono anche un essere umano… Soprattutto nella terza settimana. È un peccato, ma non posso farci molto. La squadra e io dobbiamo soprattutto imparare da questo.”

Tadej Pogačar: "Sono quasi caduto anche io in quella curva pericolosa"

“Una buona giornata -ha dichiarato Tadej Pogačar ai microfoni di VRT- Ero un po' deluso, perché in cima alla salita ero a 15 secondi da Remco. Allora ho pensato: non rischio nulla fino al traguardo. Eppure è andata quasi storta. C'era una curva dove è caduto Florian Lipowitz. Durante la ricognizione c'erano lì delle auto dell'organizzazione. Non riuscivo a vedere la curva come avrei voluto. Spero che Lipo stia bene e che si riprenda presto. È triste vedere un altro uomo di classifica ritirarsi. Naturalmente volevo andare a vincere, ma Remco è campione olimpico e mondiale a cronometro. Chapeau per lui. Il vantaggio è bello, ma non si sa mai cosa può succedere. Abbiamo ancora una settimana impegnativa davanti, non è ancora finita. Andiamo al weekend con fiducia e poi vedremo cosa succede.”

Bruno Armirail: "Vogliamo vincere una tappa per Jonas" 

“È andata abbastanza bene, in salita avevo davvero una buona sensazione” -ha raccontato Armirail al termine della prova, ai microfoni di Eurosport e della stampa presente- “Sono soddisfatto della mia prestazione, ma devono ancora arrivare molti corridori al traguardo, quindi è difficile valutare adesso il mio tempo. Ho perso tempo in discesa, a causa di qualche curva non perfetta. Speravo in una top dieci, magari anche una top 5.  Siamo ancora motivati dopo il ritiro di Jonas. È ovviamente un grandissimo peccato dover fare a meno di un leader così. Jonas stamattina era ancora con noi. Ho molto rispetto per lui e penso che possiamo ancora vincere una tappa per Jonas. Punteremo davvero a una vittoria di tappa nella terza settimana.”

Mathieu van der Poel: "Abbiamo puntato tutto sull'arrivo di domani"

“Lo avevamo deciso già qualche tempo fa" -ha detto Van der Poel ai microfoni di NOS a proposito della sua scelta di risparmiare le energie nella cronometro- "Penso che tutti possano vedere che la prima salita era impegnativa. Era comunque una bella cronometro, in realtà qualcosa che dovrebbe fare al caso mio, ma abbiamo deciso abbastanza presto che avremmo risparmiato le forze per domani e per domenica.L a tappa di domani da Chambéry a Voiron offre opportunità per la Alpecin. Può essere per me, ma forse anche per Jasper (Philipsen). È forse l'ultima occasione, quindi abbiamo deciso di puntare tutto su domani. Sarà difficile, perché è l'ultima chance per molti fuggitivi. Penso che soprattutto i primi cinquanta o sessanta chilometri saranno impegnativi. In realtà sto bene. Finora sto attraversando il Tour in buona forma. Spero di portare avanti questo fino a domenica, e dopo ci saranno ancora altri begli obiettivi. Nei giorni in cui non ho molte chance, cerco semplicemente di arrivare al traguardo nel modo più conservativo possibile. E questo mi riesce bene."

Mads Pedersen: "Domani correremo per vincere la tappa"

"È stata una bella cronometro per sciogliere un po' le gambe in vista della tappa di domani. Stamattina avevamo già fatto un bel giro di due ore e poi sulla salita sono salito a un buon ritmo, ma da lì fino al traguardo è stato tutto in pieno controllo. Quindi no, non sono andato troppo a fondo. Sì, era una delle tappe che avevamo cerchiato in rosso ancora prima di arrivare al Tour. E domani correremo per vincere la tappa. Adesso dobbiamo tornare in albergo e ascoltare il piano del nostro direttore sportivo. Oggi erano ovviamente concentratissimi sulla cronometro con Ayuso e Skjelmose. Dopo cena sapremo esattamente come affrontare la tappa di domani. Esattamente.”

Mauro Gianetti: "Controllato solo Tadej "

“No, non ci sono stati altri controlli, c'è stato solo Tadej, poco dopo le cinque del mattino domenica -ha dichiarato Mauro Gianetti, ds UAE Emirates- XRG -ai microfoni di Eurosport- Non so se ieri sera qualcuno abbia avuto un controllo, ma normalmente al Tour, soprattutto nell'ultima settimana, è piuttosto normale che ogni giorno qualche corridore venga sottoposto ai controlli. Penso che la cosa più importante sia stata venire qui a visionare il percorso, perché questa cronometro è divisa in tre parti: una lunga salita iniziale, una discesa, un breve tratto di raccordo e poi gli ultimi dieci-dodici minuti completamente pianeggianti. Era fondamentale gestire nel modo migliore la potenza sia durante la salita sia nel finale, trovando una posizione aerodinamica efficace ma che permettesse comunque di esprimere molti watt. Conoscere il percorso era quindi molto importante. Naturalmente oggi ci si gioca sia la vittoria di tappa sia la classifica generale. È una cronometro molto particolare, non una prova contro il tempo tradizionale: qui bisogna mettere insieme potenza, tecnica e aerodinamica. Brandon [McNulty] stava semplicemente raggiungendo la partenza con la bici quando un'auto gli è arrivata alle spalle. Non sappiamo perché il conducente fosse agitato, ma ha superato Brandon e poi ha fermato la macchina. Purtroppo Brandon è finito contro l'auto ed è caduto. Era un normale automobilista, una persona del pubblico. Non sappiamo altro. Per fortuna sembra che non sia nulla di grave. A quanto pare è tutto sotto controllo. 

Evenepoel vola e vince anche la cronometro. Lipowitz cade e si ritira