Volta Portugal, Linarez vince a Elvas. Ancora piazzamento per Oliveira. Domani tappa decisiva
Grande lotta tra gruppo e fuggitivi, ripresi all'ultimo. Linarez (Tavfer) fa valere la grande potenza e vince meritatamente. Oliveira (UAE) primo fino a 100 metri dall'arrivo.

La terza tappa in linea della Volta a Portugal, con arrivo nei pressi dello scenografico castello di Elvas, al confine con la Spagna, ha regalato una inaspettata lotta tra fuga e gruppo, incerta fino all'ultimo. Alla fine è Leangel Linarez a vincere la sua terza tappa in assoluto sulle strade della Volta a Portugal e a regalare la prima vittoria dell'anno alla sua squadra, la Tavfer-Ovos Matinados, specializzata in questo tipo di giornate. Addirittura doppietta per la Tavfer, con João Matias secondo.
In una giornata resa difficile dal grande caldo, i velocisti hanno dovuto spremere le loro squadre per garantire il ricongiungimento e solo negli ultimi 500 metri si è stati certi della volata, per quanto anomala a causa di una caduta nel finale. Ancora un piazzamento per un Rui Oliveira (UAE-XRG) in cerca del suo primo successo da professionista, oggi in testa fino agli ultimi cento metri, poi superato dalle ruote veloci. Quarta giornata di fila tra i primi sei, ma la vittoria non è così facile in terra portoghese. Oliveira, consapevole di perdere la maglia sull'arrivo in salita di domani, cercherà di conquistare un successo nelle giornate seguenti.
Domani prima grande battaglia per la classifica generale e per la vittoria di questa Volta, sul punto più alto del Portogallo continentale, ai quasi 2000 metri dell'Alto di Torre, dopo 25 chilometri di salita.

La cronaca della terza tappa
Come previsto, per il gruppo ´è la prima giornata di grande calore, sopra i trentacinque gradi, nel corso della terza tappa in linea dall'Algarve alla regione interna dell'Alentejo, zona rurale del Portogallo. 182 i chilometri per arrivare alla cittadina di Elvas. Un solo gran premio della montagna, a metà corsa, ma pochi i tratti di vera pianura, soprattutto nella seconda fase. Pendenze miti che non superano il 4%, alternate da leggere discese, fino all'ultimo chilometro caratterizzato da una serie di curve e gli ultimi 200 metri al 4% di pendenza.
Anche oggi, non una grande battaglia per andare in fuga. Vanno via in quattro: Ronan O' Connor (APS Pro Cycling), José Moreira (GIGroup Simoldes), Gonçalo Rodrigues (Óbidos) e Joshua Lebo (Meridiana).
La fuga accumula presto un vantaggio che arriva a superare i cinque minuti. Quando mancano ancora 80 chilometri al traguardo, il gruppo lavora per riavvicinarsi e si mantiene sui due minuti e mezzo. Intanto, Joshua Lebo passa per primo sul GPM di giornata, il che non gli permette di contendere la maglia al primo della specialità, Oscar Rota - in attesa che l'arrivo di Torre domani decreti un nuovo leader anche in questa classifica.
Negli ultimi trenta chilometri si accende la vera battaglia. Il gruppo tira con forza, per impulso in particolare della Anicolor e un contributo minore della UAE, la squadra del leader Rui Oliveira, ma anche i fuggitivi si sono gestiti e hanno la forza per cercare di mantenere il vantaggio. Che non crolla: a 20 chilometri è 1'40", a 13 resta 1'15". La strada torna a salire leggermente. Il gruppo si allunga: tutte le squadre dei velocisti, in particolare Tavfer e Credibom, intervengono per rimediare a quello che inizia a sembrare un grave errore di calcolo.
Il finale ristabilisce gli equilibri: a due chilometri sono appena dieci i secondi di distacco. O' Connor, seguito da Gonçalo Rodrigues, cerca di rilanciare con una mossa disperata, ma il gruppo trainato dalla Aviludo-Louletano per Tomas Contte è vicino. Intanto, una foratura impedisce all'italiano Lorenzo Quartucci (Burgos-BH) di giocarsi le sue carte.
Una caduta in testa al gruppo nell'ultimo chilometro aggiunge incertezza e la maglia gialla Rui Oliveira si incarica di chiudere l'inseguimento, in un gruppo spezzato e allungatissimo. Il portoghese riprende Rodrigues è primo a duecento metri dal traguardo e lancia la volata, ma la potenza dei velocisti emerge: João Matias (Tavfer) è il primo a superarlo, ma il compagno di squadra Linarez emerge e con uno spunto veloce notevole vince meritatamente la tappa. Podio completato, come ieri, da Tomas Contte.
La tappa di domani e favoriti
La quarta tappa della Volta sarà la prima a determinare la classifica generale e potrebbe rivelarsi decisiva. Si affronterà la salita probabilmente più dura di tutta l'edizione numero 87, un appuntamento fisso, quasi 25 chilometri che porteranno ai 1993 metri dell'Alto di Torre, dal versante di Covilhã. Questo colosso non arriverà al termine di una tappa prima pianeggiante: il gruppo arriverà ai piedi della salita con fatiche accumulate dai giorni precedenti e da tre GPM, di cui uno di seconda categoria e due di terza, posti nella prima metà. In totale 155 chilometri da percorrere.
Occhi puntati sul russo Artem Nych (Anicolor), chiamato a confermarsi dopo le due vittorie finali nel 2024 e nel 2025. Nych sarà accompagnato da Alexis Guerin, che potrà dire la sua. Curiosità di capire i margini di resistenza del giovane Adriá Pericas (UAE-XRG), così come per Abner Gonzalez (Feirense), che torna alla Volta dopo il sesto posto nel 2021 e il terzo nel 2024. Una serie di seconde linee, tra cui i portoghesi Tiago Antunes (Efapel) e Jesus David Peña, potrebbe dare sorprese.
La tappa sarà visibile in chiaro dalle ore 16 sul sito della rete televisiva portoghese RTP.