
Sfortuna per Gianmarco Garofoli: un sasso al ginocchio gli costa uno stop
Il corridore marchigiano costretto a fermarsi dopo l’episodio alle Strade Bianche: “Mi aspetta un lungo periodo di recupero”
La sfortuna continua ad accanirsi su Gianmarco Garofoli. Il corridore della Soudal Quick-Step è stato nuovamente costretto a fermarsi dopo quanto accaduto alle Strade Bianche, dove un sasso ha colpito il suo ginocchio in un punto delicato, compromettendo la sua condizione e obbligandolo a uno stop forzato.
Una primavera ancora segnata dalla sfortuna
Un episodio che arriva al termine di mesi già complicati. Dalla caduta al Giro d’Italia con conseguenti costole rotte, al virus che lo aveva costretto al ritiro alla Vuelta España, fino all’incidente in allenamento a Tenerife con un pirata della strada. Una serie di contrattempi che hanno rallentato il suo percorso di crescita.
A raccontare quanto accaduto è stato lo stesso Garofoli attraverso i social, con parole dirette: “La fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo... e questa volta mi ha preso in pieno! Alle Strade Bianche un sasso mi ha colpito in pieno il ginocchio, in un punto delicato. Sul momento sembrava niente, uno di quei colpi che passano. Invece no. Mi aspetta uno lungo stop, necessario per non compromettere tutto il resto”.
“Non è facile accettarlo, ma fa parte del gioco”
Il corridore marchigiano ha spiegato anche l’impatto mentale di questo nuovo stop, arrivato proprio quando la condizione stava crescendo: “Non è facile accettarlo. Quando stai bene, quando senti che stai costruendo qualcosa, fermarti così fa male. Più mentalmente che fisicamente”.
Garofoli però mantiene lucidità nell’analisi: “Però questo fa parte del gioco. Lo sport non è solo quando vai forte, quando tutto gira come deve. È anche questo: fermarsi, avere pazienza, rimettere insieme i pezzi e non perdere la testa”.
Il programma cambia inevitabilmente nelle prossime settimane, con il corridore che dovrà concentrarsi solo sul recupero: “Adesso cambia tutto. Niente gare, niente adrenalina. Solo lavoro silenzioso, terapie, giorni lunghi e testa che deve rimanere lucida. Userò questo tempo per sistemare ogni dettaglio e tornare con ancora più fame”.
L'intervista a Cicloweb
Nell’ottobre 2025, ospite della nostra trasmissione “Riunione Tecnica”, il corridore marchigiano aveva raccontato una crescita importante, sia nei risultati sia nella consapevolezza dei propri mezzi.
Reduce dall’esperienza con la nazionale maggiore, tra Mondiale di Kigali ed Europeo, Garofoli aveva spiegato: “Ho iniziato a credere che potevo stare con i migliori e lottare per una buona posizione”, sottolineando il salto di qualità mentale compiuto nella seconda parte di stagione.
Guardando al 2026, gli obiettivi erano chiari: “Inizierò la stagione con una consapevolezza maggiore di quelli che sono i miei mezzi”. E ancora: “Il mio obiettivo un giorno è quello di fare classifica nei Grandi Giri. Per il prossimo anno l’obiettivo principale è quello di vincere una tappa”.

Ambizioni che restano intatte, ma che ora dovranno inevitabilmente passare da una nuova fase di recupero, con l’obiettivo di tornare in gruppo il prima possibile e riprendere un percorso di crescita fin qui troppo spesso interrotto.
