Tour de France 2026, 2a tappa: ed è subito bagarre
La cronometro ha già dato dei segnali, ma l'occasione per la rivincita non si fa attendere: ecco tre scalate al Montjuic. Il percorso, le nostre previsioni, orari e appuntamenti tv
La 2a tappa del Tour de France 2026 è anch'essa importante pure per la classifica e sicuramente ha un finale spettacolare. I primi 85 km da Tarragona lungo mare sono semplici, anche se non perfettamente pianeggianti, poi le cose si complicano con la prima ascesa, la Côte de Begues (più semplice di quanto dichiarato, 6.6 km al 5.5%, max 8%). In vetta non c'è discesa, ma un fondovalle a favore seguito dalla agevole salita a El Pla del Pèlag (circa 5 km al 3.5%, max 13%). A fine discesa si è già nell'area metropolitana di Barcellona, dove una salitella porta a Esplugues de Llobregat (circa 2 km al 3.5%), poco prima di entrare nel circuito finale, simile, ma non identico, a quello della tappa finale proposta ogni anno dalla Volta a Catalunya. L'ascesa principale è la Côte du Castell de Montjuïc (1.6 km al 9.3%, max 19%), seguita quasi subito dallo strappo di 700 metri al 7% che porta al traguardo nei pressi dello stadio olimpico, dove iniziano i due giri conclusivi. Si segnala che prima di affrontare di nuovo il muro si incontra una salitella irregolare di circa 1.7 km al 3%; lo scollinamento al castello avviene a soli 2.5 km dall'arrivo, risultando un ottimo trampolino di lancio. La nervosità del finale rende però possibile anche muoversi nei passaggi precedenti all'ultimo.
Le salite

Circuito finale

Fari puntati su…
Alla fine dei conti la cronometro iniziale ha già messo in ordine i principali favoriti per il Tour mescolati a qualche cacciatore di tappe che qui potrebbe anche essere protagonista. Già c'è da attendersi un nuovo episodio del duello tra Tadej Pogačar (UAE Team Emirates-XRG) e Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike), con il danese che per la prima volta dopo tanto tempo si trova in vantaggio rispetto allo sloveno. Sono vicini e non staranno a guardare Juan Ayuso (Lidl-Trek) e Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-Hansgrohe), così come il cocapitano di quest'ultimo, Florian Lipowitz, e gli altri uomini di classifica che seguono come Paul Seixas (Decathlon CMA CGM Team) e Antonio Tiberi (Bahrain - Victorious); tra questi anche due compagni della coppia più attesa, ovvero Isaac Del Toro (UAE Team Emirates-XRG) e Davide Piganzoli (Team Visma | Lease a Bike).
Intervallati sono uomini non da classifica che potrebbero però essere ottimi nomi per questo finale. Se si esclude Filippo Ganna (Netcompany-Ineos) che potrebbe avere vita difficile - anche se va detto la sua miglior versione potrebbe stupire - saranno sicuramente della partita Mathieu Van der Poel (Alpecin-Premier Tech) e il neolaureato campione francese Romain Grégoire (Groupama - FDJ United), ma anche altri più attardati come Tom Pidcock (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), Alex Baudin (EF Education - EasyPost) e Mathias Vacek (Lidl - Trek).
Non mancano nomi importanti per il successo parziale che hanno mollato un po' prima o semplicemente hanno perso più tempo perché membri di squadre meno solide, come Julian Alaphilippe (Tudor Pro Cycling Team), Lennert Van Eetvelt (Lotto Intermarché), Maxim Van Gils (Red Bull - BORA - hansgrohe), Ben Healy (EF Education - EasyPost) e Alex Aranburu (Cofidis). Infine sarà interessante vedere se gli uomini di classifica visivamente deludenti nella cronometro erano semplicemente ingolfati o prenderanno un'altra batosta su una tappa molto pericolosa come la prossima; è il caso di Cian Uijtdebroeks (Movistar Team), Mattias Skjelmose (Lidl-Trek) e Kévin Vauquelin (Netcompany INEOS), di cui gli ultimi due sulla carta sarebbero pure adattissimi ad una frazione di questo tipo.
Tour de France 2026, gli orari della seconda tappa
La partenza verrà data al km0 alle 13:55, mentre l'arrivo è previsto tra le 17:15 e le 17:45. La tappa sarà trasmessa in tv sia in chiaro su Rai 2 (dalle 15:05 alle 18:05), sia integralmente su Eurosport e Discovery+ (dalle 13:30 alle 18:15).
