Tour de Pologne 2026 - Analisi del percorso
3 volate, 3 tappe di media montagna e crono finale; la tappa regina a Bukowina potrebbe essere determinante, ma la crono può a sua volta ribaltare il risultato
Il percorso del Tour de Pologne 2026 è quasi perfettamente diviso a metà: a tre tappe adatte ai velocisti puri seguono tre frazioni di salita in cui scrivere la classifica. La terza di queste a Bukowina è la tappa regina in cui si può fare la differenza prima dell'epilogo a cronometro.
Le tappe nel dettaglio
Lunedì 3 agosto - 1a tappa: Gdynia - Koszalin (234.2 km)

Frazione lunghissima destinata ad una volata a ranghi compatti. Il tracciato è in verità continuamente mosso, ma l'assenza di vere salite la rende nei fatti una tappa per velocisti puri. L'unica asperità più marcata è proprio l'ultima verso il GPM di Gora Chelmska (1.5 km al 4.1%), con scollinamento a soli 6.3 km dall'arrivo. La discesa termina a circa 4 km dall'arrivo, poi si corre su viali senza grandi ostacoli. Ultima curva a 500 metri dal traguardo.
Martedì 4 agosto - 2a tappa: Międzyzdroje - Szczecin (150.1 km)

Tappa biliardo priva di GPM che si chiuderà senz'altro in volata. Il finale è veloce su strade a rapida percorrenza prive di curve brusche. Fa eccezione l'inversione di marcia a 400 metri dal traguardo, di fatto l'unico ostacolo, punto chiave per l'organizzazione dello sprint.
Mercoledì 5 agosto - 3a tappa: Gorzów Wielkopolski - Zielona Góra (193.5 km)

Tappa piuttosto lunga e ancora una volta favorevole alle ruote veloci, nonostante il finale lievemente più movimentato. La salitella di Przytok (1.1 km al 4.2%) non dovrebbe spaventare nessuno, anche se la sua collocazione a 11.9 km dall'arrivo senza essere seguita da discese avrà una sua importanza. La strada resta mossa fino a 4 km dall'arrivo, dove dopo un ultimo zampellotto la strada scende fino ai -3. Quest'ultimo tratto cittadino è complicato da molti spartitraffico e restringimenti, però l'ultima curva è di fatto prima della flamme rouge.
Giovedì 6 agosto - 4a tappa: Żagań - Karpacz (176.0 km)

Prima tappa in cui si scrive la classifica. I primi 68 km sono privi di difficoltà, poi cominciano le prime lievi ascese. Già il GPM di Antoniow (1.4 km al 7.8%, max 13%) metterà in difficoltà il gruppo, ma i successivi 30 km sono piuttosto semplici. La salita di Borowice è la prima di una certa lunghezza (4.6 km al 5.5%) e condivide la prima parte abbastanza tosta (3 km al 7%) con l'ascesa successiva, ancora più lunga, che porta a Karpacz (7 km al 6.1%; primi 4.5 km al 7%) e termina a 4.6 km dal traguardo. Sarà fondamentale, ma non necessariamente il punto decisivo, visto che dopo 3 km di discesa la strada sale di nuovo per 1200 metri all'8% di media.
Venerdì 7 agosto - 5a tappa: Opole - Kocierz (218.9 km)

Tappa molto lunga per il secondo arrivo in salita. Il tracciato stuzzica molto meno la fantasia essendo per larga parte pianeggiante prima del finale e tutto dovrebbe decidersi sull'impennata conclusiva. Dopo 35 km si incontra la prima asperità, Gora sw. Anny (2.1 km al 5.7%), poi il tracciato è piuttosto semplice per 140 km. Il Przelecz Przegibek (4.1 km al 5.7%) a 28.5 km dall'arrivo proietta la corsa nel finale. A 17.5 km dalla fine la strada comincia a salire dolcemente in fondovalle, con un primo tratto più sensibile a Lekowica (1.8 km al 4%). La strada impenna a 2800 metri dalla fine per 1300 metri al 12.8% (max 20%), poi resta in falsopiano per gli ultimi 1500 metri (media 2.8%).
Sabato 8 agosto - 6a tappa: Bukovina Resort - Bukovina Tatšaņska (147.5 km)

Ultima tappa in cui gli scalatori possono attaccare prima della crono finale. Il tracciato non è del tutto identico a quello della passata edizione, forse è pure più impegnativo, ma il finale è invariato. La tappa parte subito in salita verso Sądel (1.2 km al 6.4%, spezzato da una breve discesa; max 13%) e poco dopo incontra la salitella di Gile (1 km al 5.3%, max 8%). Sono l'antipasto alla salita di Sierockie (5.1 km al 6.1%; primi 800 metri al 12%, max 18%), in cima alla quale si entra in un circuito; segue subito quella di Slodyczki (3.2 km al 7.8%, max 15%) quindi una quindicina di km di discesa. La salita non categorizzata di Budz (3.7 km al 4.9%; ultimi 900 mt al 9.5%) precede di poco la rampa di Pitoniowka (2.6 km al 9%; tratto centrale di 1 km al 13.5%) dopo la quale la strada torna quasi subito a salire (1.5 km al 4%, max 14%) per completare il circuito. Una volta riscesa la strada del primo GPM, si sale per la prima volta l'asperità di Ściana Bukowina (5.3 km al 5.7%, ma con pendenze molto cattive negli ultimi 2 km, in particolare un tratto di 600 metri al 15%). Si affrontano a questo punto due giri completi, scendendo di nuovo verso il km0 e affrontando in sequenza le pendenze di Sądel, Gile e Ściana Bukowina. Il secondo giro si chiude con la terza scalata a quest'ultima salita, che terminerà a 12.7 km dall'arrivo. Al termine della discesa si uscirà dal circuito e si inizierà a salire verso il traguardo: gli ultimi 4.2 km hanno una media del 5.1%, ma spicca un tratto di 1.6 km (media 8.1%) con pendenze cattive e qualche toccata in doppia cifra, che termina a poco meno di 2 km dall'arrivo.
Domenica 9 agosto - 7a tappa: Kopalnia Soli „Wieliczka” - Kopalnia Soli „Wieliczka” (Cronometro individuale - 12.5 km)

L'ultima tappa sarà forse quella decisiva, essendo una cronometro relativamente breve che può ribaltare le cose se ci fossero buoni cronoman in alta classifica. La prova - il percorso è identico a quello del 2025 - parte in salita, con un tratto di 1300 metri al 5.8%, poi il percorso rimane ondulato per un po', diventano sempre più veloce e lineare man mano che si procede. Dopo il rilevamento intermedio rimangono 6.6 km quasi tutti con pendenza a favore dove si potranno fare altissime velocità.