Elise Chabbey vince la Strade Bianche ©RCS Sport
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La Strade Bianche al suo meglio: trionfo memorabile di Elise Chabbey

Succede di tutto a Siena: Vollering fora e poi sbaglia strada, ma la FDJ vince lo stesso. La svizzera attacca da lontano, segue Longo Borghini e Niewiadoma e le batte in Piazza del Campo

Strade Bianche maschile 2021 o Strade Bianche femminile 2026? Una domanda più che lecita al termine di una memorabile edizione della classica degli sterrati, in cui è successo tutto e il contrario di tutto. A Siena trionfa Elise Chabbey, la protagonista numero uno di tutte le fasi decisive. La svizzera ha attaccato da lontano quando in gruppo c'era ancora la sua capitana Demi Vollering, poi vittima di una serie di vicissitudini che l'hanno estromessa della contesa, ritrovandosi poi a fare da leader della FDJ United-SUEZ insieme a Franziska Koch

Dopo aver seguito una generosissima Elisa Longo Borghini, essersi staccata su Le Tolfe per poi rientrare con il secondo gruppo, Chabbey si è ritrovata di nuovo in corsa nel finale più elettrizzante delle ultime edizioni, con una sfida prima a otto e poi a quattro fino in Piazza del Campo, che ci ricorda quanto questa corsa possa essere spettacolare quando c'è incertezza fino alla fine.

Strade Bianche 2026, la cronaca della gara

Qualche tentativo solitario nella prima fase di corsa, compreso quello di Alison Jackson (St Michel-Preference Home-Auber93), ma nessuna riesce a uscire dal gruppo prima di San Martino in Grania, il settore più lungo del percorso. Avviene qui il primo frazionamento significativo nel gruppo principale, tra selezione naturale, cadute e problemi di varia natura, tra cui quelli meccanici per Anna van der Breggen (Team SD Worx-Protime) e Kim Le Court (AG Insurance-Soudal). 

Nonostante la caduta di Juliette Labous, la FDJ United-SUEZ mantiene una forte superiorità numerica nel gruppo di testa, che a 60 dall'arrivo è di meno di trenta unità. Amber Kraak e Léa Curinier si sacrificano fino al primo passaggio su Colle Pinzuto, dove si sgancia Elise Chabbey. L'unica a seguirla è Dominika Włodarczyk (UAE Team ADQ), mentre perdono contatto anche Liane Lippert (Movistar) e soprattutto Lotte Kopecky (Team SD Worx-Protime).

Le due riescono a tornare nel gruppo principale, che prima di Le Tolfe arriva a quasi trenta secondi dalla coppia di testa. Il settore costa caro a Letizia Borghesi (AG Insurance-Soudal), che va lunga in curva, e soprattutto a Pauline Ferrand-Prévot e Demi Vollering, che hanno problemi meccanici. La campionessa europea si trova nel gruppetto di Kopecky a quasi un minuto dalla testa della corsa, ritrovando le rientranti Le Court e Van der Breggen, mentre Chabbey e Włodarczyk vengono riprese sulla spinta di Elisa Longo Borghini (UAE Team ADQ) e Marianne Vos (Team Visma Lease a Bike).

FDJ tiene davanti anche Franziska Koch in un gruppo completato da Puck Pieterse (Fenix-Premier Tech), Kasia Niewiadoma (Canyon//SRAM zondacrypto), Monica Trinca Colonel (Liv AlUla Jayco), Shirin van Anrooij e Niamh Fisher-Black (Lidl-Trek), Noemi Rüegg e Magdeleine Vallieres (EF Education-Oatly). La corsa delle inseguitrici finisce definitivamente a 30 dall'arrivo, nel modo più bizzarro possibile: il gruppo Vollering sbaglia strada seguendo una moto dell'assistenza neutra, perdendo definitivamente di vista la testa della corsa.

Con almeno cinque delle principali favorite ormai fuori dai giochi, la corsa cambia totalmente da un punto di vista tattico. Włodarczyk si sacrifica per Longo Borghini fino ai -21, poi la campionessa italiana segue l'attacco di Fisher-Black prima di Colle Pinzuto. Con loro ci sono anche Vos, Rüegg e Chabbey, l'unica in grado seguire la capitana UAE in salita. 

In uscita dal settore il vantaggio della coppia di testa è di una ventina di secondi, mentre dietro EF e Lidl-Trek sono ancora in due e provano a ricucire lo strappo. Dopo aver già speso molto all'attacco e in testa al gruppo nelle fasi precedenti, Chabbey decide di non collaborare, favorendo il rientro delle inseguitrici. All'inizio dell'ultimo passaggio a Le Tolfe sono di nuovo in nove nel gruppo di testa, con l'inesauribile svizzera ancora davanti all'imbocco della discesa. 

©UAE Team ADQ
©UAE Team ADQ

Pieterse prova a forzare all'inizio dello strappo, ma sia Niewiadoma che Longo Borghini hanno qualcosa in più sul tratto più duro e riescono ad andarsene in due, affiancate sulle pendenze più impegnative. La campionessa del mondo di cross country 2024 perde qualche metro, ma riesce a rientrare in uscita dello sterrato. Il podio sembra già definito nella strada che riporta a Siena, ma la collaborazione non è ottimale. Ai -6 la corsa si riapre nuovamente, con Vallieres, Vos, Chabbey e Koch che riescono a rientrare. Un chilometro più tardi torna dentro anche Trinca Colonel, che insieme alla campionessa tedesca è l'unica a provare ad anticipare. 

All'ultimo chilometro ci sono ancora otto donne e un mistero su chi vincerà una corsa ancora apertissima. Trinca Colonel e Vos si staccano già prima di passare sotto la Porta di Fontebranda, mentre Vallieres inizia ad aumentare l'andatura prima di arrivare in Via Santa Caterina. Pieterse è la prima a staccarsi, mentre sono ancora Longo Borghini e Niewiadoma a strappare in salita. Le due FDJ non mollano un centimetro, e Koch prova a prendere la testa alla curva in discesa ai 300 metri. Mentre le tre campionesse nazionali prendono la stessa linea e si toccano, Chabbey si infila all'interno e prende la posizione migliore per la volata, resta davanti fino alla fine e trionfa in Piazza del Campo.

Prima vittoria in carriera in una classica World Tour per la svizzera, dopo una prestazione da non credere e 50 chilometri sempre davanti a spingere al massimo. Niewiadoma arriva seconda per la quarta volta in carriera, mentre Longo Borghini è quarta dietro Koch, protagonista assoluta di questo avvio di stagione. Giornata di gloria per la FDJ-SUEZ, in cui passa in secondo piano la delusione personale della capitana Vollering, ventesima a oltre sei minuti dalla compagna di squadra. 

Strade Bianche 2026, trionfo di Elise Chabbey: i risultati

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