Kasper Borremans vince sull'Iseran ©Tour de l'Avenir (Foto Quentin Joly)
Kasper Borremans vince sull'Iseran ©Tour de l'Avenir (Foto Quentin Joly)

La tappa regina del Tour de l'Avenir si decide in fuga, con una bellissima vittoria di Kasper Borremans. Il classe 2006 della Bahrain Victorious, atteso al salto nel World Tour dalla prossima stagione, si prende il prestigioso traguardo del Col de l'Iseran, dopo aver attaccato per due volte ed essere stato ripreso altrettante. Nel finale sembrava fatta per Jasper Schoofs, che era riuscito a staccare sia lui che il compagno Jan Jackowiak, ma nelle ultime centinaia di metri il finlandese è riuscito di nuovo a ribaltare l'esito di una tappa molto divertente. 

Dietro in tanti hanno provato a rimescolare la classifica generale, ma senza mai attaccare veramente la maglia gialla di Lorenzo Finn. Sempre in controllo della situazione, il campione del mondo si è limitato a seguire l'attacco di Mateo Ramírez e batterlo in volata, riuscendo così a guadagnare su tutti senza strafare. La doppietta è ormai a un passo, l'ultimo, da compiere nella tappa conclusiva di domani. 

Lorenzo Finn in maglia gialla ©Red Bull-BORA-hansgrohe (Foto @twilcha)
Lorenzo Finn in maglia gialla ©Red Bull-BORA-hansgrohe (Foto @twilcha)

Tour de l'Avenir 2026, la cronaca della sesta tappa

La fuga si forma sulla prima salita di giornata, il Col des Saises (13.4 km al 5.2%), seguendo il primo attacco di Elliot Rowe (Team Visma Lease a Bike Development) e Tomos Pattinson (EF Education-Aevolo). Con loro Miguel Ángel Marín, compagno di squadra di Pattinson, Rémi Daumas e Victor Loulergue (Groupama-FDJ United CT), Kasper Borremans e Jan Jackowiak (Bahrain Victorious Development Team), Jasper Schoofs (Soudal Quick-Step Devo Team), Aubin Sparfel (Decathlon CMA CGM Development Team), Mattia Negrente (XDS Astana Development Team), Diego Casagrande (Tudor Pro Cycling U23), Davide Frigo (Netcompany INEOS Racing Academy), Mauro Brenner e Fausto Valentin Penna (Germania), Lenaic Langella e Timothée Coudière-Cantin (Francia). 

Il vantaggio sale sopra i tre minuti sulla Cormet de Roseland (19.8 km al 6%), dove Penna allunga insieme a Daumas. Dopo lo scollinamento si accodano anche Schoofs, Sparfel e Negrente, mentre sulle rampe del Col de l'Iseran si riforma un gruppetto di dieci con Casagrande, Langella, Rowe, Jackowiak e Borremans. Il finlandese prova anche ad andarsene da solo, venendo poi raggiunto da Schoofs e dal compagno di squadra. Rowe e Sparfel provano a inseguire, mentre il gruppo maglia gialla scivola a quattro minuti.

Davanti i due Bahrain provano a giocare di squadra, e ai -12 riparte Borremans. Nel frattempo, esuariti gli uomini dell'Astana che stavano facendo l'andatura, iniziano gli scatti nel gruppo dei migliori. Ci provano a turno Henrique Bravo (Soudal Quick-Step), Mateo Ramírez (UAE Team Emirates Gen Z), Jan Huber (Tudor Pro Cycling), Matteo Vanhuffel (Team Picnic PostNL) e Rémi Arsac (Decathlon CMA CGM), ma Finn risponde sempre con apparente facilità. Sull'ennesimo attacco del brasiliano, ai -5 se ne vanno i tre del podio del Giro Next Gen, con la maglia gialla sempre a ruota senza bisogno di forzare. 

Quasi nello stesso momento, Borremans viene ripreso dalla coppia di inseguitori, in cui Schoofs ha logicamente dovuto tirare da solo, mentre Bravo si stacca su un altro cambio di ritmo di Ramírez. L'ecuadoriano continua a spingere per il podio e porta in carrozza Finn, ma non abbastanza da tornare in corsa per la vittoria di tappa. Se la giocano dunque i tre fuggitivi: Schoofs parte dentro l'ultimo chilometro e riesce inizialmente a distanziare i due Bahrain, che non riescono a sfruttare al meglio la superiorità numerica. Sembra fatta per il ventenne belga, che però si pianta negli ultimi metri e viene raggiunto e superato da Borremans, che trova le ultime energie dopo una giornata all'attacco e si prende un successo strepitoso.

Finn distanzia Ramírez nello sprint finale e arriva quarto a 39" dal vincitore, guadagnando su tutti gli altri uomini di classifica. Bravo chiude a 1'01", Vanhuffel a 1'21" e Arsac a 1'26", mentre Niels Driesen (Lotto Groupe-Wanty) perde un altro minuto ma non il secondo posto in classifica a 2'07" dal leader. Ci sono tre belgi alle spalle del campione del mondo, con Vanhuffel in terza e Schoofs che sale in quarta posizione. Ramírez è quinto a 3'18", Bravo è settimo dietro Jackowiak, mentre perdono posizioni Kasper Haugland (Decathlon CMA CGM), Ugo Fabries (UAE Team Emirates) e Jurgen Zommermand (Team Picnic PostNL). Domani si chiude con un altro arrivo in salita a Lago Serrù, dopo una tappa tutta in territorio italiano. 

Kasper Borremans vince sull'Iseran: i risultati

Data powered by FirstCycling.com

È online la newsletter Muri #31: Take me Spanish caravan, Yes I know you can
Tadej Pogačar ha vinto la Vuelta a España prima di arrivare in Spagna