
Altra sorpresa alla Parigi-Nizza, Max Kanter vince la seconda tappa
Altra volata caotica e prima vittoria nel World Tour per il tedesco della XDS Astana, che batte Pithie e Stuyven. Lamperti resta in giallo, Ayuso guadagna 4"
Dopo quarantuno piazzamenti tra i primi dieci, quattordici top 5 e sei podi, Max Kanter trova la sua prima vittoria di livello World Tour nella seconda tappa della Paris-Nice. Terzo successo in carriera per lo sprinter tedesco della XDS Astana, che si impone sul traguardo di Montargis in un'altra volata che sorride agli outsider, dopo quella di ieri vinta da Luke Lamperti. Lo statunitense della EF Education-EasyPost rimane in testa alla classifica generale.
Parigi-Nizza 2026, la cronaca della seconda tappa
Alla partenza da Épône il primo a muoversi è Jasha Sütterlin (Team Jayco AlUla), raggiunto qualche chilometro dopo da Casper Pedersen (Soudal Quick-Step), Mathis Le Berre e Mattéo Vercher (TotalEnergies). Già dopo la Côte des Mesnuls, prima di tre salite categorizzate, rimangono davanti solamente i due già andati all'attacco ieri, che si contendono la classifica dei gran premi della montagna in questi primi giorni.
Pedersen passa per primo anche in cima alla Côte de Villeconin e alla Côte du Pressoir, salendo a quota 18 punti contro i 14 di Le Berre. Superata l'ultimo gpm il vantaggio dei due è già inferiore al minuto, e la spinta della Lotto Intermarché porta il gruppo a chiudere sulla fuga già a 60 chilometri dall'arrivo. Di conseguenza, c'è il massimo dei punti e dei secondi di abbuono in palio allo sprint intermedio di Fromont. Vito Braet riesce a dare senso al lavoro della squadra e aggancia virtualmente in classifica Luke Lamperti (EF Education-EasyPost). La maglia gialla passa in terza posizione, battuto da Juan Ayuso (Lidl-Trek), che prende 4" di abbuono per avvantaggiarsi su tutti gli altri uomini di classifica.
Mentre tutte le squadre sono già in fase di preparazione per la volata, Daan Hoole (Decathlon CMA CGM) prova a fare da guastafeste attaccando in solitaria ai -20. Il campione nazionale a cronometro dei Paesi Bassi guadagna quasi trenta secondi su un gruppo che si fa un po' cogliere di sorpresa, e prova a resistere in un finale piuttosto tecnico, in cui EF e Red Bull-BORA-hansgrohe guidano l'inseguimento.

Hoole viene ripreso solo dentro l'ultimo chilometro, mentre all'ultima curva c'è un contatto intorno alla venticinquesima posizione che impedisce a Biniam Girmay di disputare lo sprint. Ne viene fuori una volata tra outsider, in cui Mike Teunissen (XDS Astana Team) fa un grandissimo lavoro per portare davanti il suo compagno Kanter. Il tedesco parte ai 150 metri e riesce a resistere fino alla fine, battendo Laurence Pithie (Red Bull-BORA-hansgrohe) e Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step). Lamperti chiude quinto alle spalle di Dorian Godon (INEOS Grenadiers) e rimane in maglia gialla, con lo stesso tempo di Braet e 6" su Pithie. Domani la prima tappa che avrà impatto sulla generale, la cronosquadre di 23.5 chilometri che inizierà a definire la classifica.
