
INEOS Grenadiers, arriva il nuovo sponsor: 20 milioni all'anno per tornare al top
Accordo quinquennale con un'azienda danese del settore IT: 100 milioni totali per rilanciare il team di Jim Ratcliffe. WielerFlits aveva anticipato Equinor, poi smentita
La lunga attesa sta per finire. La INEOS Grenadiers è vicina a chiudere uno degli accordi di sponsorizzazione più importanti degli ultimi anni nel ciclismo WorldTour: stando a quanto riportato da CyclingNews e confermato dal giornalista della Gazzetta dello Sport Ciro Scognamiglio, la squadra britannica di proprietà di Jim Ratcliffe avrebbe trovato il partner principale che cercava da quasi un anno, una grande azienda danese attiva nel settore del software e dell'informatica, pronta a fare il suo ingresso nel ciclismo su strada dalla porta principale.
I numeri dell'accordo
I dettagli trapelati sono precisi: un contratto quinquennale del valore complessivo di 100 milioni di euro, ovvero 20 milioni a stagione. L'ingresso del nuovo sponsor sarebbe previsto già a partire dalla partenza del Tour de France 2026 a Barcellona, assumendo quella posizione "primaria" nel naming che oggi è occupata dal marchio Ineos, il colosso petrolchimico inglese che dà il nome alla squadra.
Ratcliffe rimarrebbe comunque proprietario del team, e l'impegno di Ineos non scomparirebbe del tutto, anche se probabilmente ridimensionato rispetto alla situazione attuale.
Il piano per tornare superteam
L'obiettivo dichiarato della dirigenza, con Dave Brailsford a guidare il progetto tecnico, è portare il budget annuale complessivo intorno ai 50 milioni di euro, un traguardo che consentirebbe alla formazione britannica di tornare a competere alla pari con i grandi squadroni del momento: UAE Emirates XRG, Red Bull-BORA-hansgrohe e Visma | Lease a Bike.
Il puzzle finanziario si sta componendo pezzo per pezzo. Oltre al nuovo sponsor principale, la squadra ha già chiuso un accordo con TotalEnergies, che dovrebbe crescere ulteriormente a partire dal 2027, quando l'azienda energetica francese lascerà il team Professional a cui oggi dà il nome e potrà presentarsi come sponsor a pieno titolo nella formazione WorldTour britannica. Internamente si parla di un contributo attorno ai 20 milioni anche per TotalEnergies, mentre i restanti 10 milioni dovrebbero arrivare dagli sponsor tecnici.
Con questa struttura finanziaria, INEOS Grenadiers avrebbe finalmente le risorse per puntare ai corridori più quotati del panorama internazionale, e per costruire attorno a talenti come Filippo Ganna, già in rosa, una squadra capace di lottare per le primissime posizioni della classifica mondiale.

La falsa pista Equinor
La giornata di oggi ha però riservato anche un dietrofront che vale la pena raccontare. Nel pomeriggio, il portale neerlandese WielerFlits aveva "bruciato" tutti rivelando il nome del nuovo sponsor: secondo le proprie fonti, si trattava di Equinor, la grande società energetica norvegese con sede a Stavanger, specializzata in petrolio, gas naturale e, sempre di più, energie rinnovabili come eolico e idrogeno. Un colosso con un fatturato 2023 di circa 106 miliardi di dollari, che finanziariamente avrebbe potuto sostenere senza difficoltà un investimento da 20 milioni l'anno.
La notizia aveva una sua logica: Equinor è da tempo interessata ad espandere la propria visibilità nel mondo dello sport europeo. Ma la smentita è arrivata rapidamente: l'azienda norvegese non sarebbe coinvolta nell'accordo. La pista danese, software e IT, non energia, sembra confermata da più parti, compreso Benji Naesen.
Un ciclo che si chiude, uno che si apre
Chi sia dunque il nuovo sponsor non è ancora stato ufficializzato, ma l'identità del candidato più accreditato, una grande azienda danese del settore informatico, è nell'aria. Netcompany, società di consulenza IT con forti interessi nel Regno Unito e in Europa, è stata indicata da più voci come il profilo più compatibile con le cifre e la geografia dell'accordo.
Se le indiscrezioni fossero confermate, si chiuderebbe definitivamente una fase difficile per uno dei team storicamente più vincenti del ciclismo mondiale, e si aprirebbe, a partire già dal prossimo Tour de France, una nuova era per la squadra che ha scritto pagine indelebili vincendo Grandi Giri con Froome, Thomas, Bernal e Wiggins.
