Lorena Wiebes vince la Copenhagen Sprint ©Team SD Worx-Protime (Foto GettySport)
Donne Élite

Lorena Wiebes trova una vittoria di peso (non troppo poco) alla Copenhagen Sprint

Seconda vittoria in due edizioni nella classica danese, al rientro dalla squalifica del Giro. Sul podio Kool e Veenhoven, Consonni e Balsamo quinta e sesta

Due settimane dopo la squalifica dal Giro d'Italia, Lorena Wiebes torna a fare quello che sa fare meglio, confermandosi imbattibile sulla strada nelle volate di gruppo. Alla Copenhagen Sprint arriva inevitabile la vittoria della sprinter più forte del mondo, che si impone per la seconda volta in due edizioni della classica danese. La nota vicenda del peso sotto il limite della sua bicicletta ha solamente aggiunto una carica in più per non sbagliare nulla in un arrivo non semplice, gestito totalmente da sola nell'ultimo chilometro ma sempre in pieno controllo, prima di lanciare la volata e fare il vuoto, ancora una volta. Il conto delle vittorie sale a 127, di cui nove da inizio stagione.

Copenhagen Sprint 2026, la cronaca della gara

La fuga di giornata si forma dopo una quindicina di chilometri dalla partenza di Roskilde. All'attacco anche l'italiana Andrea Casagranda (Vini Fantini-BePink), Solbjørk Minke Anderson (EF Education-Oatly), Senne Knaven (Citymesh-Customm Pro Cycling Team), April Tacey (Hitec Products-Fluid Control), Maira Susann Jasch (REMBE rad-net), Ida Krickau Ketlesen (O'Shea Red Chilli Bikes) e Olympia Norrid-Mortensen, in gara con la nazionale danese. Il loro vantaggio rimane sempre contenuto e non supera mai i due minuti, ma non c'è grande fretta per andare a chiudere.

Ai -63 c'è una caduta nel gruppo di testa, con Jasch e Krickau Ketlsen che scivolano a una rotonda e tirano giù anche Knaven. La danese è l'unica a non riuscire a rientrare davanti, ma il gruppo va a chiudere sulla fuga già a oltre quaranta chilometri dall'arrivo, poco prima dell'ingresso nel circuito di Copenhagen, con tre passaggi sul traguardo prima di quello conclusivo. Ai -25 prova ad avvantaggiarsi Silje Weitze Antvorskov, un'altra delle rappresentanti della nazionale danese, che esce dal gruppo in solitaria e passa sul traguardo con qualche secondo di vantaggio. Spetta naturalmente al Team SD Worx-Protime tenere la situazione sotto controllo e neutralizzare il tentativo a 15 chilometri dall'arrivo, tenendo sempre le prime posizioni.

©UCI WWT
©UCI WWT

Poco prima del suono di campana c'è un problema meccanico per Charlotte Kool (Fenix-Premier Tech), che cambia bicicletta e prova a risalire nella scia delle ammiraglie, e nel giro di tre chilometri riesce a riprendere la coda del gruppo con l'aiuto delle compagne. Nel finale una foratura estromette dalla questione anche Barbara Guarischi, e Wiebes rimane da sola all'ingresso nell'ultimo chilometro. Davanti c'è Lucinda Brand a spingere per pilotare Elisa Balsamo, ma a differenza del Giro questa volta c'è in mezzo anche Clara Copponi, che ancora una volta non ha trova la giusta intesa con la sua velocista. Risale molto bene anche Kool con l'aiuto di Millie Couzens, ma Wiebes è alla loro ruota, parte lunga prima dei 200 metri e si impone con ampio margine su tutte le rivali.

Sul podio ci sono tre bandiere dei Paesi Bassi, perché Kool è seconda davanti alla connazionale Nienke Veenhoven (Team Visma Lease a Bike). Linda Zanetti (Uno-X Mobility) chiude in quarta posizione davanti alle due italiane Chiara Consonni (Canyon//SRAM) e Balsamo, che l'anno scorso erano salite entrambe sul podio. Si piazzano tra le prime dieci anche Georgia Baker (Liv AlUla Jayco), Amalie Dideriksen (Danimarca) e le due sprinter della Human Powered Health, Maggie Coles-Lyster e Kathrin Schweinberger. 

Lorena Wiebes vince ancora a Copenhagen: i risultati

Results powered by FirstCycling.com

Otto nomi per otto tappe: i corridori da seguire al Giro Next Gen
Milan torna alla Copenhagen Sprint: nuovo duello con Philipsen e Merlier; Meeus per il bis