Juan Ayuso ©Alessandro Perrone
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Tour Auvergne, Ayuso:"L'attacco? È stato stupido, ho buttato la vittoria"

Lo spagnolo della Lidl Trek, ieri secondo sul Grand Colombier e ora al 4° posto in classifica, nel dopo tappa ha pensato soprattutto all'attacco sconsiderato

Juan Ayuso ha ritrovato le sensazioni dei giorni migliori, ma al termine della settima tappa di ieri al Tour Auvergne Rhône Alpes il bilancio personale è tutt'altro che positivo. Sul traguardo del Grand Colombier lo spagnolo della Lidl Trek ha conquistato un ottimo secondo posto alle spalle di Isaac Del Toro, risalendo fino alla quarta posizione della classifica generale. Eppure, una volta sceso di bici, il corridore iberico era soprattutto arrabbiato con se stesso.

Il motivo è semplice: Ayuso è convinto di aver perso la tappa per un errore tattico. Il ventitreenne ha attaccato a 6,7 chilometri dalla vetta, cercando di sorprendere i rivali nel tratto più duro della salita. Una mossa coraggiosa che però si è rivelata troppo dispendiosa. Del Toro lo ha ripreso nel finale e poi staccato, andando a vincere con 24 secondi di vantaggio.

Un attacco partito troppo presto

Nel dopocorsa Ayuso si è fatto sconti:“Sono deluso. Credo di essere partito troppo da lontano e di aver buttato via la vittoria. I miei compagni oggi meritavano questo successo”, ha spiegato.

La Lidl Trek aveva infatti lavorato alla perfezione per preparare il finale. Quinn Simmons era entrato nella fuga di giornata e successivamente aveva dato un contributo prezioso quando il gruppo dei migliori si era ricompattato. Anche Mattias Skjelmose era rimasto al fianco del compagno fino alle fasi decisive della corsa.

Per questo Ayuso sente di aver sprecato un'occasione importante. Quando gli è stato chiesto perché avesse scelto proprio quel momento per attaccare, la risposta è stata disarmante nella sua sincerità.

È stato stupido. In quel punto il ritmo non era elevatissimo. Era il tratto più ripido e ho pensato che restare a ruota non mi avrebbe fatto risparmiare molto. Invece alla fine si risparmia eccome. Credo di aver semplicemente buttato via la vittoria”.

Una stagione ancora travagliata

Nonostante la delusione, la prestazione del Grand Colombier rappresenta comunque un segnale importante per Ayuso. Il 2026 dello spagnolo è stato finora segnato da continui contrattempi.

Dopo il trasferimento dalla UAE Emirates-XRG alla Lidl Trek, il corridore aveva iniziato la stagione vincendo una tappa e la classifica generale della Volta ao Algarve. Successivamente era però caduto alla Parigi Nizza, mentre al Giro dei Paesi Baschi era stato costretto al ritiro a causa di problemi gastrointestinali.

Arrivato al Tour Auvergne Rhône Alpes con appena tredici giorni di corsa nelle gambe, Ayuso ha dimostrato di poter già competere con i migliori in salita. Resta il rimpianto per una vittoria sfuggita proprio quando sembrava a portata di mano, ma la sensazione è che la sua condizione stia finalmente tornando ai livelli attesi.

Juan Ayuso ©Alessandro Perrone
Juan Ayuso all'attacco nella settima tappa del Tour Auvergne ©Alessandro Perrone
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