Oscar Onley ©Getty Images
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Paura per Onley: caduta nel vuoto, salvato da un albero in bilico su un burrone

Il corridore della Netcompany INEOS è scivolato durante la discesa della sesta tappa del Tour Auvergne-Rhône-Alpes, finendo incastrato tra i rami sopra un dirupo profondo decine di metri. Anche Tarling lascia la corsa per la frattura della clavicola

Quella che si è vissuta nella sesta tappa del Tour Auvergne-Rhône-Alpes 2026 resterà negli incubi della Netcompany INEOS per molto tempo. Oscar Onley è caduto nella discesa che precedeva la salita finale verso Crest-Voland, a circa dieci chilometri dal traguardo, in una curva a sinistra. Quando le ammiraglie sono passate sul luogo dell'incidente, dello scozzese non c'era più traccia: solo la sua bicicletta era visibile sull'asfalto.

“Oscar è fortunatamente caduto tra le chiome di un albero. Per questo non è finito in un burrone profondo decine di metri. I nostri uomini dell'ammiraglia, insieme al personale dell'organizzazione, sono riusciti a issarlo con grande cautela fuori da quell'albero. È stato fortunatissimo. Sarebbe potuta finire molto peggio”, ha raccontato il team manager Dave Brailsford.

Anche tra le altre ammiraglie, una volta superato il punto della caduta, è scattato l'allarme: la prima domanda di tutti era come stesse Onley, mentre si parlava di un dirupo profondo addirittura cinquanta metri. “Abbiamo visto solo la sua bici e, pochi metri più avanti, un burrone bello profondo. Eravamo preoccupatissimi. Deve essere finito praticamente nell'ultimo albero possibile”, ha raccontato Frans Maassen della Visma | Lease a Bike.

Oscar Onley ©INEOS Grenadiers via IG
Oscar Onley ©INEOS Grenadiers via IG

Il ritiro di questa mattina

Onley è riuscito a completare la tappa, chiudendo al 127° posto con quasi mezz'ora di ritardo, ma questa mattina seguente è arrivata la notizia del ritiro: una spalla lussata e ferite alla gamba lo hanno costretto a lasciare la corsa. Non è ancora chiaro se la sua partecipazione al Tour de France sia a rischio. Lo scorso anno Onley, allora in maglia PicNic-PostNL, aveva chiuso quarto nella generale finale a Parigi.

Una giornata da incubo per la Ineos

La caduta di Onley non è stata l'unica disgrazia di giornata per la squadra britannica. Poco prima, anche Josh Tarling era finito a terra, costretto a lasciare la corsa per la frattura della clavicola. Un doppio colpo che arriva nel peggior momento possibile, con il Tour de France ormai all'orizzonte e la Netcompany INEOS che dovrà rivedere i propri piani in vista della Grande Boucle.

La stagione 2026 ha già visto diverse situazioni dove atleti e atlete sono stati e state vittime di cadute impressionanti: dalla scivolata di un gruppo di corritrici, tra cui Debora Silvestri, oltre una barriera alla Milano-Sanremo, alla brutta caduta di Tom Pidcock, finito nel bosco a 60 km/h alla Volta a Catalunya senza che nessuno lo vedesse, fino a quella di Onley ieri. E siamo solo a giugno.

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