Luke Lamperti vince alla Paris-Nice©EF Pro Cycling (Foto Getty)
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La EF si sblocca con Luke Lamperti. Lo statunitense apre la Paris-Nice

Prima vittoria World Tour per il classe 2002, che batte Braet e Aular in una volata molto confusa ed è la prima maglia gialla

La Paris-Nice 2026 si apre con una tappa nervosa ma senza grandi scossoni, una volata caotica e una prima volta assoluta a livello World Tour. Luke Lamperti trova il successo più importante della sua carriera ed è il primo leader della corsa francese, imponendosi allo sprint a Carrières-sous-Poissy. Dopo due piazzamenti tra i primi dieci nell'Opening weekend, il californiano classe 2002 conferma di essere in un ottimo momento e di aver tratto giovamento dal passaggio alla EF Education-EasyPost. Fino a oggi, la squadra statunitense era una delle due World Tour a non aver mai vinto nel 2026, lasciando ora questo primato al contrario al Team Picnic PostNL.

Paris-Nice 2026, la cronaca della prima tappa

Dopo pochi chilometri nasce la fuga di giornata, composta da Casper Pedersen (Soudal Quick-Step), Max Walker (EF Education-EasyPost), Mathis Le Berre (TotalEnergies), Sébastien Grignard (Lotto Intermarché), Luke Durbridge e Patrick Gamper (Team Jayco AlUla). I sei si giocano i primi due gran premi della montagna, sui terza categoria della Côte de Gargenville e della Côte de Vaux-sur-Seine, entrambi conquistati dal danese.

Casper Pedersen ©Soudal Quick-Step (Foto Getty)
Casper Pedersen ©Soudal Quick-Step (Foto Getty)

Ai -33 c'è il primo passaggio dei tre passaggi sulla linea d'arrivo, con i fuggitivi che hanno ancora 1'20" sul gruppo compatto. Oltre a Visma Lease a Bike, INEOS Grenadiers e Lidl-Trek, le formazioni dei favoriti per la classifica generale, tra le squadre che si alternano al comando ci sono anche la NSN Cycling Team di Biniam Girmay e la Cofidis di Milan Fretin, tra i favoriti per un probabile arrivo allo sprint. 

Al suono di campana il distacco è ancora di un minuto, poi sull'ultima Côte de Chanteloup-les-Vignes (1.1 km all'8.3%) il gruppo si avvcina ulteriormente, nonostante gli allunghi prima di Walker e poi di Le Berre, che passa per primo al gpm. Da dietro si muovono Ewen Costiou (Groupama-FDJ United) e Alex Baudin (EF Education-EasyPost), poi dopo lo scollinamento è il turno di Quentin Pacher (Groupama-FDJ United) e Joris Delbove (TotalEnergies), ma la Visma controlla e nessuno riesce a fare la differenza. 

Pedersen e Grignard sono gli ultimi a essere ripresi dentro gli ultimi due chilometri, nell'avvicinamento a una volata tutt'altro che semplice da interpretare. All'ultima curva a sinistra ci sono due cadute diverse, in cui rimagono coinvolti anche Lenny Martinez (Bahrain-Victorious) e Carlos Rodríguez (INEOS Grenadiers), che già aveva forato in precedenza. C'è Marijn van den Berg (EF Education-EasyPost) davanti a tutti sulla retta finale, con a ruota il compagno di squadra Luke Lamperti. Lo statunitense lancia lo sprint dalla testa, non concede spazio vicino alle transenne e resiste al rientro di chi veniva dalla parte opposta, prendendosi la vittoria con un certo margine.

Alle sue spalle sono in quattro sulla stessa linea: secondo posto per Vito Braet (Lotto-Intermarché), protagonista di una grande rimonta, davanti a Orluis Aular (Movistar), Fretin e Girmay, rimasto chiuso dopo aver cercato uno spazio troppo stretto per potersi infilare. Prima top ten in carriera nel World Tour per Sakarias Koller Løland (Uno-X Mobility), ottavo, mentre Matteo Trentin (Tudor Pro Cycling) è dodicesimo. Nessun problema per gli uomini di classifica, dato che le cadute sono arrivate dentro gli ultimi tre chilometri.

Paris-Nice 2026, prima tappa a Luke Lamperti: i risultati

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