
Sono Consonni e Scartezzini i musicanti di Brema: ribaltata la Sei Giorni all'ultimo respiro
Decisivo lo sprint finale nell’ultima prova: battuti Kluge e Augenstein per due punti, ottavi Donegà e Sierra. Successo di Brauße e Kasper nel femminile
Alla 59ª Sei Giorni di Brema, disputata nella ÖVB-Arena di Brema, il successo finale è andato al duo italiano formato da Simone Consonni e Michele Scartezzini, capaci di imporsi nell’ultima volata di una corsa rimasta incerta fino agli ultimi metri: dopo essere stati in vantaggio fino al termine della seconda giornata, il duo azzurro era stato surclassato domenica sera, perdendo un giro dalle due coppie tedesche, trovandosi a dover ribaltare tutto ieri nell'ultima serata. I vincitori hanno chiuso la classifica generale con 229 punti, precedendo di due lunghezze la coppia tedesca Roger Kluge – Moritz Augenstein. Terzo posto per i vincitori dell’edizione 2025, Nils Politt e il danese Matias Malmberg, a quota 209 punti.
Finale ad alta tensione nella ÖVB-Arena
L’ultima ora di gara è stata caratterizzata da continui ribaltamenti al vertice. A lungo il controllo è sembrato nelle mani delle formazioni tedesche, con Politt/Malmberg e Kluge/Augenstein protagonisti di numerosi tentativi offensivi. Consonni e Scartezzini hanno invece scelto una condotta attendista, speculando sulle azioni dei rivali senza scoprirsi: “Da buoni italiani siamo rimasti sulle ruote”, commenterà il bergamasco a risultato acquisito.
A circa mezz’ora dalla conclusione, Politt e Malmberg hanno provato un attacco deciso riuscendo a guadagnare un giro, poi prontamente riassorbito. Da quel momento la corsa è entrata in una fase marcatamente tattica, con le tre coppie di testa concentrate soprattutto sugli sprint decisivi.
Sprint decisivo e primo successo italiano
La svolta è arrivata nell’ultima volata. Lo sprint finale, lanciato da Simone Consonni, ha visto gli italiani precedere per pochi centimetri Roger Kluge, un margine sufficiente per ribaltare la classifica e conquistare la Sei Giorni a parità di giri ma con due punti di vantaggio.
Per Consonni e Scartezzini si tratta del primo successo a Brema, arrivato al terzo tentativo (l'anno scorso Consonni fu terzo con Viviani). Un risultato ottenuto punto su punto, che ha entusiasmato anche il direttore sportivo della manifestazione Erik Weispfennig, che ha definito la serata conclusiva “un finale da brividi”.

Presente anche Donegà con Sierra, Brauße e Kasper dominano la prova femminile
Oltre alla coppia vincitrice, a Brema era presente anche un secondo duo italiano, composto da Matteo Donegà e Juan David Sierra. I due hanno chiuso la Sei Giorni all’ottavo posto della classifica generale con 39 punti e 21 giri di ritardo, al termine di una prova resa complessa dal livello molto elevato della concorrenza.
Parallelamente alla gara maschile, la Sei Giorni di Brema ha visto anche lo svolgimento delle prove femminili, dominate dalla coppia tedesca composta da Franziska Brauße e Romy Kasper. Le due hanno preso il controllo della classifica fin dalle prime serate, imponendosi con continuità e lasciando alle avversarie poche possibilità di rientro.

La Sei Giorni di Brema tornerà nel gennaio 2027 con un’edizione speciale dedicata al 60° anniversario della manifestazione.
