
La Picnic punta forte su Max Poole per il dopo-Onley
Dopo l'11o posto della passata stagione, il 22enne britannico è pronto a tornare al Giro d'Italia, per puntare alla top10 e, chissà, anche qualcosa in più
Tra i nome da seguire nella stagione che si appresta a iniziare tra pochi giorni, c'è anche quello di Max Poole. Classe 2003 nato a Scunthorpe, nel Lincolnshire, a dispetto della giovane età è già alla quarta stagione da professionista. Le precedenti tre lo hanno visto crescere nella Picnic-PostNL, che ora, dopo la partenza dell'amico Oscar Onley verso la Ineos, punta forte su un altro prodotto del proprio vivaio, per provare a replicare i risultati raggiunti nella passata stagione con il forte corridore scozzese.
La vetrina che Poole ha scelto per mettersi in mostra non sarà, però, il Tour de France, ma il Giro d'Italia. Una corsa che il britannico conosce bene e che l'anno scorso, nonostante una preparazione tutt'altro che ottimale, lo ha già visto concludere subito a ridosso della top10. L'obiettivo principale della stagione di Poole sarà quello di migliorare il risultato ottenuto all'ultima Corsa Rosa, con la chiara ambizione di essere uno dei primi cinque corridori della classifica generale.
«Sono pronto a prendermi le mie responsabilità»
Conclusa la passata stagione in anticipo, dopo essersi ritirato a inizio agosto dal Giro di Polonia, Poole è stato costretto a passare un autunno di assoluto riposo: la causa dei problemi che lo hanno debilitato nei mesi che hanno seguito il Giro d'Italia è stata identificata in un'infezione da Epstein-Barr virus particolarmente debilitante. Infezione che, ora, sembra essere definitivamente alle spalle, tanto da permettere a Poole di allenarsi a pieno regime in vista del 2026; anno in cui Poole spera che la sfortuna gli dia tregua, permettendogli di esprimersi al massimo del proprio potenziale.

«L'anno scorso, a causa della frattura della clavicola patita durante la Strade Bianche, sono arrivato al Giro all'85% della condizione e sono comunque riuscito a sfiorare la top10», ha raccontato il corridore della Picnic-PostNL in un'intervista concessa a CyclingNews, dal ritiro della squadra olandese a Calpe. «Ho perso 5' nella tappa degli sterrati, a causa di una foratura, e altro terreno nella 19esima tappa, ma mi sono ripreso subito e, nella frazione del Colle delle Finestre, sono stato il secondo miglior uomo di classifica. Tutto questo mi fa essere molto fiducioso in vista del prossimo Giro».
Decisamente fiducioso, visto che Poole è convinto che, già all'ultimo Giro, il risultato finale avrebbe potuto essere molto migliore. «A essere sincero, sono abbastanza sicuro che, l'anno scorso, fossi forte abbastanza per arrivare quinto, nonostante i problemi nell'avvicinamento. Spero che quest'anno fili tutto liscio: è solo una questione di evitare guai e rimanere sano. Sono pronto a prendermi le mie responsabilità e a fare un salto di qualità, insieme alla squadra».
Algarve e Parigi-Nizza le prime corse del 2026
Aspettarsi da Poole un'esplosione alla Onley sarebbe sbagliato, viste anche le differenti caratteristiche - fisiche e tecniche - dei due corridori: pià scattista e scalatore lo scozzese, più passista Poole, le cui uniche due vittorie in carriera sono arrivate al Tour de Langkawi 2024, che lo vide trionfare nella classifica generale - e raccogliere punti decisivi per la salvezza della formazione neerlandese.
Come nella passata stagione, l'annata di Poole inizierà alla Volta ao Algarve, per poi proseguire alla Parigi-Nizza, prima di un ritiro in altura in vista della partecipazione al Giro. Probabilmente Poole attaccherà il dorsale anche al Tour of the Alps, concluso in settima posizione nove mesi fa, mentre il focus nella seconda parte del 2026 sarà sulla Vuelta a España, corsa a cui l'inglese ha già partecipato nel primo e nel secondo anno da professionista, ottenendo quattro piazzamenti sul podio di tappa nella sua seconda esperienza in terra iberica.
Poole ha le idee chiare ed è pronto a prendersi la Picnic-PostNL sulle spalle, per trascinarla a una permanenza nel World Tour ogni anno sempre più complicata. L'ultimo verdetto spetterà, come sempre, alla strada, ma il Giro d'Italia avrà, ai nastri di partenza in Bulgaria, un altro corridore pronto a essere protagonista.
