Fin(n)ale col botto: Lorenzo conquista l'ultima tappa e il Tour de l'Avenir
Il genovese si scrolla tutti di dosso ai -2km e arriva in trionfo sul traguardo, riportando il titolo della corsa espoirs in Italia dopo 53 anni

Il dominatore vince anche in maglia gialla: Lorenzo Mark Finn (Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies) si aggiudica l'ultima tappa del Tour de l'Avenir 2026, chiudendo in bellezza una gara corsa con la tranquilla determinazione di chi sa di poter vincere. Il campione del mondo u23 non ha voluto strafare, attaccando a circa 2km dalla vetta di Ceresole Reale e togliendosi tutti gli avversari di ruota, per poter esultare con tutta calma su un traguardo che lo aspettava per consegnargli un titolo che mancava al nostro paese dalla vittoria di Gianbattista Baronchelli del 1973. Secondo di tappa il belga Niels Driesen (Lotto Groupe-Wanty), che conclude anche l'Avenir al secondo posto assoluto; mentre è terzo Mateo Ramirez (UAE Team Emirates Gen Z), ultimo a essere staccato da Finn, che manca il podio di soli 4" in favore di Matteo Vanhuffel (Development Team Picnic PostNL).
Tour de l'Avenir 2026, la cronaca della settima tappa
Frazione conclusiva di 127.8km da Strambino a Ceresole Reale, fin sul Lago di Serrù: dopo una prima parte prevalentemente pianeggiante, la sola salita di Pemonte (3.1km al 6.7%) fa da preludio alla lunghissima ascesa verso Ceresole Reale (30km al 5.2%). Sono tanti i corridori che provano ad andare in fuga nei primi km di corsa, ma è solo ai -90km dal traguardo che si stacca il tentativo giusto: in testa troviamo quindi Matisse Van Kerckhove e Ashlin Barry (Team Visma | Lease a Bike Development), Timothée Coudière-Cantin (Francia) e Victor Loulergue (Groupama-FDJ United CT). I fuggitivi saranno tenuti dal gruppo guidato dalla Red Bull-BORA-hansgrohe a circa 2'30", conservando quasi tutto il vantaggio ai piedi della salita di Ceresole Reale.
A 20.5km dal traguardo, quando già la testa della corsa è in salita da circa 10km, Van Kerckhove attacca rimanendo da solo al comando. Nel gruppo, già scremato dai km di ascesa, arriva un allungo di Henrique Bravo (Soudal Quick-Step Devo Team): Lorenzo Mark Finn gli torna sotto senza problemi con Mateo Ramirez a ruota, poi rientrano anche Niels Driesen, Matteo Vanhuffel e via via tutti gli altri favoriti. Van Kerckhove prende una trentina di secondi su Coudière-Cantin e Loulergue, che rimangono all'inseguimento prima di venire ripresi dal gruppo, circa quindici corridori, dove tirano i compagni di squadra di Finn.
La situazione è sotto controllo, quindi ne approfitta per allungare Aubin Sparfel a 10.5km dal traguardo: il francese riesce a mettere una ventina di secondi tra sé e il ridottissimo gruppo dei favoriti, ma viene ripreso ai -4.4km, perché dal gruppo hanno attaccato Ramirez e Ugo Fabries (UAE Team Emirates Gen Z). Finn gli è alla ruota senza problemi, mentre l'azione di Van Kerckhove sembra potersi esaurire da un momento all'altro, visto che la maglia gialla è a meno di 20" dal giallo-nero. Il belga della Visma viene infatti ripreso e staccato da Ramirez e Finn a 3.6km dal traguardo: i due sono inseguiti da Diresen e Bravo, che sembrano potersi avvicinare, ma appena toccata quota 2000m s.l.m., Finn si alza sui pedali e parte all'attacco. Ramirez rintuzza la prima accelerata, poi il genovese aumenta ulteriormente il ritmo da seduto, staccando finalmente l'ecuadoriano a 2.2km dal traguardo. È quasi una passerella fino al traguardo per Lorenzo Mark Finn, che esulta alzando la bicicletta sulla linea d'arrivo. Dietro di lui, a 27" Niels Driesen e Mateo Ramirez.

I nostri highlights del Tour de l'Avenir
L'Italia torna a vincere il Tour de l'Avenir dopo 53 anni, dominando anche tutte le classifiche individuali con il mattatore Lorenzo Mark Finn e Thomas Capra a vestire la maglia verde. Se della prima parte dell'Avenir di Finn abbiamo già parlato nella nostra nuova rubrica, la sua condotta di gara nella cronometro individuale e nelle tappe di montagna non fa che confermare che il diciannovenne genovese sia pronto per il proprio, di avvenire. Metodo, costanza e testa da professionista già ci sono: che sia stata la sua ultima gara con gli U23?
Capra non vince, ma si aggiudica una bella maglia verde che mette in risalto la costanza del ventunenne trentino, due volte secondo in volata anche dietro a un altro grande protagonista pronto al salto tra i pro, Davide Stella (UAE Team Emirates Gen Z). Rimanendo in tema azzurri, sempre protagonisti gli uomini della XDS Astana Development - Zanini, Scalco, Negrente e Delle Vedove -, più defilata la delegazione nazionale al via della corsa francese. Mateo Ramirez ed Henrique Bravo - penalizzati dai ventagli della prima tappa - si confermano tra i principali talenti in salita da tenere d'occhio per i prossimi anni, così come l'inaspettato vincitore di ieri, il coriaceo finlandese Kasper Borremans (Bahrain Victorious Development Team).
La Lotto Groupe-Wanty porta a casa due vittorie di tappa con la “sorpresa” Niels Driesen - certamente avvantaggiato dalla fuga con vittoria nella prima tappa, ma con un'ottima tenuta che gli vale il secondo gradino del podio finale - e con Keije Solen, futuro uomo da classiche. Dal Benelux viene anche Matteo Vanhuffel, figlio d'arte e scalatore in crescita, terzo nella classifica finale. La Francia timbra il cartellino con un altro asso nella capiente manica della Decathlon CMA CGM Development, Aubin Sparfel; il team vince anche la classifica a squadre, mettendo in mostra i talenti Kasper Haugland e Rémi Arsac.