Juan Sebastian Molano vince la quarta tappa dell'UAE Tour 2023 © Velon CC
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UAE Tour, Molano non va piano e va lontano

Serratissimo arrivo in volata, il velocista della squadra di casa mette in fila Kooij, Welsford, De Kleijn e Groenewegen. Più indietro i vari big, 13esimo Luca Colnaghi. Remco Evenepoel sempre leader

23.02.2023 16:46

Si è dovuto aspettare il quarto giorno per avere la prima volata di gruppo allo UAE Tour 2023, fatto sta che quel giorno è arrivato e, nella magna dovizia di sprinter presenti nella corsa desertica, l'ha spuntata un nome che in pochi avrebbero pronosticato, ma che di sicuro non dispiace agli sceicchi del posto: quello di Juan Sebastián Molano, che porta la decima vittoria stagionale al team di casa, quello UAE Emirates che pur senza il forfetario Tadej Pogacar riesce a lasciare una zampata per la gioia del non folto pubblico locale.

Quarta tappa del quinto UAE Tour, la Al Shindagha-Dubai Harbour di 174 km è partita senza Frederik Rodenberg (DSM), rimasto ai box, e con una precocissima fuga a tre, partita al primo chilometro, ispirata dalla Green Project-Bardiani CSF-Faizanè con Samuele Zoccarato e Alessandro Tonelli e partecipata anche da Alex Baudin (AG2R Citroën). Zoccarato ha vinto entrambi gli sprint intermedi di giornata, all'Al Qudra Cycletrack ai -113 e all'Expo City Dubai ai -73; il gruppo ha lasciato che la fuga toccasse un massimo di 3'20" di margine (nei pressi del primo traguardo volante intorno ai -110), per il resto poco da segnalare sul piattissimo percorso di giornata, nemmeno increspato da una bava di vento.

I team dei velocisti si sono più o meno spartiti tutti il lavoro di ricucitura e l'attacco dei tre è stato rimesso nel mirino per tempo e tenuto lì a pochi secondi fino al suo annullamento, avvenuto a 2.6 km dalla conclusione. Sul rettilineo finale, dopo l'ultima curva ai 700 metri, si son ritrovati avvantaggiati di qualche metro Rudiger Selig (Lotto Dstny) e Nikias Arndt (Bahrain Victorious), ma senza i rispettivi treni o velocisti alle spalle, per cui il primo si è rialzato e il secondo ha azzardato un anticipo che era destinato al fallimento ma che ha sviato i piani di qualcuno.

Segnatamente quelli di Fernando Gaviria (Movistar), che forse si è fatto ingannare dal punto d'appoggio rappresentato dal tedesco, fatto sta che ha cominciato a sprintare praticamente ai 300 metri, con a ruota Tim Merlier (Soudal-Quick Step) e più indietro Juan Sebastián Molano (UAE Emirates). Per un attimo Gaviria ha preso il centro della scena, poi ai 150 metri è scoppiato e si è fatto da parte, lasciando in avanscoperta Sam Welsford (DSM), affiancato a sinistra da Olav Kooij (Jumbo-Visma) e poi a destra da Molano, mentre rinveniva accanto a Kooij pure Arvid de Kleijn (Tudor) e a propria volta Dylan Groenewegen (Jayco AlUla) provava a inserirsi tra Molano e Welsford.

Il risultato è stato uno fotofinish con cinque corridori quasi sulla stessa linea, di sicuro i primi tre molto molto vicini. Il colpo di reni migliore è stato quello di Molano che ha preceduto di un soffio Kooij e Welsford; giù dal podio De Kleijn e Groenewegen, poi si sono piazzati Danny van Poppel (Bora-Hansgrohe), Marijn van den Berg (EF Education-EasyPost), Sam Bennett (Bora), Merlier, Jon Aberasturi (Trek-Segafredo), Gaviria solo 11esimo, Phil Bauhaus (Bahrain) e Luca Colnaghi (Green Project) al 13esimo posto. Retrovie per Arnaud Démare (Groupama-FDJ), 16esimo, Mark Cavendish (Astana Qazaqstan), 18esimo, Elia Viviani (INEOS Grenadiers), 19esimo, e Caleb Ewan (Lotto), 21esimo; nei 20 anche Enrico Zanoncello (Green Project), 17esimo.

Essendo arrivati più o meno tutti insieme, la classifica è uguale a ieri: Remco Evenepoel (Soudal) guida con 7" su Lucas Plapp (INEOS), 11" su Pello Bilbao (Bahrain), 1'01" su Stefan De Bod (EF), 1'04" su Wout Poels (Bahrain), 1'10" su Harm Vanhoucke e Andreas Leknessund (entrambi DSM), 1'11" su Einer Rubio (Movistar) e Georg Steinhauser (EF), e 1'12" sul decimo, Adam Yates (UAE). Domani la quinta tappa dell'UAE Tour 2023 sarà un altro piattone esasperante come oggi, 170 km da Al Marjan Island a Umm al Quwain; se non ci sarà vento avremo la seconda volata di gruppo di quest'edizione della corsa emiratina.

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