Francesco Gavazzi vince il Memorial Marco Pantani © Bettiniphoto
Francesco Gavazzi vince il Memorial Marco Pantani © Bettiniphoto

Neppure un giorno di Andro-pausa

Dopo il dominio al Tour of China la squadra piemontese continua a vincere: al Memorial Pantani sprint di Francesco Gavazzi

È un momento prolifico come non mai per l’Androni Giocattoli-Sidermec: da gennaio a metà maggio la formazione piemontese non aveva conquistato alcuna affermazione, dovendo altresì far fronte alla grossa botta morale della mancata partecipazione al Giro d’Italia. Negli ultimi giorni del quinto mese dell’anno a sbloccare il team ci ha pensato una neonata corsa in Romania, il Tour of Bihor, che ha regalato quattro gioie a Gianni Savio e soci.

Da inizio giugno a fine luglio altre quattro vittorie, fra Francia, Portogallo e Romania. Dopo un digiuno agostano, ecco lo sprint settembrino: merito soprattutto del Tour of China I dove Marco Benfatto ha infilato tre volate vincenti e gli stagisti Raffaello Bonusi e Mattia De Marchi hanno colto le prime soddisfazioni in corse professionistiche, con il primo capace di portare a casa anche la generale. E oggi, a 24 ore del quattordicesimo primo posto, il quindicesimo successo (primo in patria) al Memorial Marco Pantani con colui che maggiormente ha ben figurato dall’inizio della stagione sino ad oggi

Due non partenti, ci provano Frapporti e Tonelli
La tredicesima edizione del Memorial Marco Pantani è partita come da tradizione davanti al monumento dedicato al Pirata dalla sua Cesenatico, con il km 0 raggiunto alle 11.30 posto in corrispondenza del cimitero della cittadina romagnola. Rispetto ai 156 iscritti per i 189.8 km di giornata due defezioni: non hanno preso il via il croato Emanuel Kiserlovski (Meridiana Kamen) e il lombardo Marco Zanotti (Parkhotel Valkenburg). Andatura veloce nelle prime fasi, che impedisce il formarsi di una fuga; da segnalare poco dopo il km 20 una caduta che coinvolge, fra gli altri, Mauro Finetto (Unieuro Wilier) e Francesco Gavazzi (Androni Giocattoli-Sidermec), ripartiti come i colleghi finiti a terra senza conseguenze.

Al km 30 ha inizio un’azione di ben trentuno elementi, riassorbiti, non senza qualche patema data il popolamento del tentativo, verso il km 39. Dopo una manciata di minuti nasce la sortita di Marco Frapporti (Androni Giocattoli-Sidermec) e Alessandro Tonelli (Bardiani CSF) i quali transitano al primo gpm (km 57.5) con 58″ sul gruppo dal quale, durante la discesa, prova ad avvantaggiarsi senza successo Michele Scartezzini (Norda-Mg.Kvis).

Il gruppo si spezza, poi si ricompone, quindi riprende gli attaccanti
Sotto la spinta del francese Julien Loubet (Fortuneo-Vital Concept) e di Marco Tecchio (Unieuro Wilier) nasce un gruppetto di venticinque, che viene però annullato per merito dalla Lampre-Merida. Prova ancora Scartezzini, ma per il veronese nulla da fare così come per Frapporti e Tonelli, raggiunti durante la seconda salita verso Montevecchio. Negli ultimi metri dell’ascesa si avvantaggiano Francesco Manuel Bongiorno (Bardiani Csf), Danilo Celano (Amore & Vita-Selle SMP), Simone Petilli (Lampre-Merida), Davide Rebellin (CCC Sprandi Polkowice), il colombiano Rodolfo Torres (Androni Giocattoli-Sidermec), il portoghese Ricardo Vilela (Caja Rural-Seguros RGA) e ancora una volta Tonelli.

Nella discesa cade proprio Tonelli, che viene così raggiunto dal plotone; stesso destino per i rimanenti sei, ripresi ai meno 80 km. Nella terza ed ultima ascesa a Montevecchio in cinque escono dal gruppo: lo spagnolo Jonathan Lastra (Caja Rural-Seguros RGA), Mirco Maestri (Bardiani Csf), Fausto Masnada (Lampre-Merida), Davide Mucelli (Meridiana Kamen) e Gianfranco Zilioli (Androni Giocattoli-Sidermec). Non vanno però da nessuna parte, visto che riescono a resistere in fuga per meno di 2 km.

Ventuno attaccanti, ci sono anche Gavazzi, Mori e Rebellin
Anche perché inizia a muoversi chi in tale giornata ricopre il ruolo di capitano: a seguito di un allungo di Celano sono in venti a controbattere al lucano. Si tratta di Manuele Mori e Przemyslaw Niemiec (Lampre-Merida), di Enrico Barbin e Bongiorno (Bardiani Csf), di Gavazzi, Franco Pellizotti e Torres (Androni Giocattoli-Sidermec), di Rebellin (CCC Sprandi Polkowice), di Lastra e Vilela (Caja Rural-Seguros RGA), di Matteo Busato e Daniel Martínez (Wilier Triestina-Southeast), di Gianfranco Zilioli (Nippo- Vini Fantini), di Alexander Vdovin (Lokosphinx), di Tecchio (Unieuro Wilier), di Gian Marco Di Francesco e Paolo Totò (Norda-MG.KVis), di Mucelli e Antonio Santoro (Meridiana Kamen) e di Marco Tizza (D’Amico Bottecchia).

Nella discesa scivola Vilela, che riduce così a venti unità il folto drappello al comando. Ai meno 40 km il margine dei battistrada è di 1’25”, che si mantiene ai meno 30 km mentre scende nell’ordine del minuto ai meno 20 km, con il plotone principale trainato dai verdi della Caja Rural-Seguros RGA. Ma gli spagnoli non hanno forze illimitate, e per questo motivo il gap risale a 1’20” ai meno 10 km.

In due cadono, in due ci provano ma senza gioia, che è per Gavazzi
Momento di svolta ai meno 8 km: cadono Celano e Di Francesco, che prontamente si rimettono in sella e riuscendo in seguito a rientrare sugli altri. Dai quali, pressoché contemporaneamente, si sgancia Zilioli andando in avanscoperta nei vialoni pianeggianti della riviera romagnola. Il bergamasco raccoglie al massimo una decina di secondi, che si azzerano ai meno 3 km; dopo il lombardo prova l’avventura Martínez, ma anche il promettente sudamericano non fa strada venendo ripreso ai meno 1500 metri.

Il gruppo di testa, mentre quello principale ha definitivamente alzato bandiera bianca, viene sempre tirato da Pellizotti e Torres, interessati a dare una grande occasione al proprio uomo veloce Gavazzi. E così avviene: la volata finale vede il successo del valtellinese della Androni Giocattoli-Sidermec, che continua nel suo momento (e nella sua stagione) di estrema regolarità. Quella odierna è la seconda affermazione del 2016 per il trentaduenne, che aggiunge al conteggio anche cinque secondi posti, quattro terzi posti e ulteriori tredici piazzamenti tra i primi 10.

Sul podio Busato e Totò, caduta per Lastra
Secondo posto per Matteo Busato: il trevigiano della Wilier Triestina-Southeast, anch’egli protagonista di un’annata ben più che dignitosa, precede il sorprendente Paolo Totò. Il venticinquenne marchigiano della Norda-Mg.Kvis, rientrato quest’anno in gruppo, non pareva avviato ad un simile risultato di prestigio che lo può rilanciare per il futuro dopo un anno di forzato stop.

La top ten vede poi classificarsi nell’ordine Manuele Mori (Lampre-Merida), Marco Tizza (D’Amico Bottecchia), Gian Marco Di Francesco (Norda-MG.Kvis), Enrico Barbin (Bardiani CSF), Davide Rebellin (CCC Sprandi Polkowice), Davide Mucelli (Meridiana – Kamen) e Marco Tecchio (Unieuro Wilier). Da segnalare la caduta in volata dello spagnolo Jonathan Lastra. Domani giorno di riposo prima della tre giorni formata dal rinnovato Giro di Toscana, ora formato da due frazioni e denominato Memorial Alfredo Martini, e dalla consueta Coppa Sabatini a Peccioli.

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