Sacha Modolo vince la prima tappa del Tour of Croatia 2017 © Bettiniphoto
Sacha Modolo vince la prima tappa del Tour of Croatia 2017 © Bettiniphoto

Sacha Modolo, finalmente la vittoria

Il velocista della UAE Team Emirates conquista la 1a tappa del Tour of Croatia su Grosu e Marini, quinto Nizzolo al rientro

Il Tour of Croatia è scattato oggi con una lunghissima tappa che ha collegato Osijek a Koprivnica e che ha visto subito il successo di un corridore italiano: a tagliare per primo il traguardo è stato infatti Sacha Modolo che è riuscito a raccogliere i frutti di un’ottima condizione fisica che gli aveva permesso di ben figurare nelle classiche nord, in particolare al Giro delle Fiandre dove si era piazzato sesto. Per Modolo questa la prima vittoria in maglia UAE Team Emirates dopo che prima di oggi aveva colto al massimo due terzi posti nel 2017: in squadra è lui il velocista con i miei piazzamenti in stagione ed il successo di oggi darà molta fiducia a lui ed a tutti i suoi compagni.

Cinque uomini in fuga con 10 minuti
La frazione odierna era lunga ben 227 chilometri con altri 10 chilometri di trasferimento all’inizio, comprensibile quindi che la fuga del giorno non sia partita subito al chilometro 0. Il gruppo è arrivato compatto al primo sprint intermedio dopo una ventina di chilometri dove è passato per primo Riccardo Minali (Astana), poi a quel punto è partita l’azione buona: i cinque corridori che sono usciti dal gruppo erano Jannik Steimle (Felbermayr), Ahmet Akdilek (Torku), Nikolay Trusov (Gazprom), Gregor Gazvoda (Adria Mobil) e Michael Thompson (Wiggins), per alcuni chilometri ha provato ad inseguire da solo anche il croato David Jabuka (Meridiana) che però non è riuscito a rientrare e si è quindi lasciato riprendere dal plotone.

I cinque battistrada hanno avuto anche più di 10 minuti di vantaggio ma il percorso privo di difficoltà altimetriche ha reso abbastanza facile l’inseguimento da parte delle squadre dei velocisti: Astana, UAE Team Emirates e Nippo-Vini Fantini hanno messo un uomo a testa a lavorare in testa al gruppo mentre nelle prime posizioni si manteneva anche la Bahrain-Merida per proteggere il capitano e favorito della corsa Vincenzo Nibali. A 55 chilometri dal traguardo, dopo circa 150 chilometri in avanscoperta, il vantaggio di Akdilek, Gazvoda, Steimle, Thompson e Trusov era già sceso a 2’30” annullando ogni dubbio su un possibile errore di calcolo da parte del plotone.

Nel finale Canola rientra sui battistrada
A 21 chilometri dall’arrivo, la corsa proponeva l’unico gran premio della montagna di giornata, uno strappetto di terza categoria che poteva spaventare neanche gli sprinter puri meno abili in salita. Tra i fuggitivi, che ormai avevano appena mezzo minuto di vantaggio, hanno allungato Nikolay Trusov e Michael Thompson con il russo della Gazprom che è andato a prendere la prima maglia di leader della speciale classifica degli scalatori: nel frattempo dal gruppo era uscito Marco Canola (Nippo), forse un po’ in ritardo visto che non è riuscito a giocarsi il gpm, che riportandosi su Thompson e Trusov ha ridato un po’ di vigore alla fuga.

Tra i meno 20 e i meno 10 nessuna squadra ha preso con decisione la testa del gruppo principale e così ci sono stati diversi scatti. Alle spalle di Canola, Thompson e Trusov si sono mossi alcuni corridori tra cui Valerio Agnoli ed Enrico Barbin, mentre un terzetto comprendente Antonino Parrinello (GM Europa Ovini) è riuscito a riportarsi sulla fuga quando mancavano 13 chilometri all’arrivo: nonostante questa fase un po’ caotica il gruppo ha sempre tenuto in vista i battistrada che erano distanti non più di 200 metri e alla a 10 chilometri dal traguardo è finalmente avvenuto il ricompattamento generale.

Si rivede Nizzolo, ma vince Modolo
L’alta andatura nel finale ha impedito che ci fossero altri scatti e così tutto si è giocato in volata, come del resto era ampiamente prevedibile. La Trek-Segafredo ha messo davanti il suo treno all’ultimo chilometro provando a dare fiducia al tricolore di Giacomo Nizzolo, al rientro proprio oggi alle corse dopo aver saltato tutti i primi mesi a causa di una fastidiosa tendinite al ginocchio: il milanese però è ancora logicamente lontano dalla condizione migliore e, nonostante la buona volontà ed il colpo d’occhio che c’è sempre, quando lancia lo sprint deve inchinarsi a chi sta meglio di lui in questo periodo.

E chi sta meglio è indiscutibilmente Sacha Modolo che è andato a vincere nettamente lasciandosi alle spalle Eduard Grosu e Nicolas Marini entrambi della Nippo-Vini Fantini: il corridore veneto della UAE Team Emirates è partito al momento giusto approfittando di un finale abbastanza tortuoso, ma per la Nippo-Vini Fantini c’è aria di occasione persa anche se ha messo comunque due uomini sul podio e poi ancora Marco Canola poco più indietro in settima posizione. Tra gli italiani c’è stato anche il quinto posto di Giacomo Nizzolo ed il sesto di Riccardo Minali, preceduti entrambi in quarta posizione dallo svizzero Dylan Page della Caja Rural.

Domani primo arrivo in salita
In classifica generale il primo leader è Sacha Modolo con 2″ su Eduard Grosu, 6″ su Nicolas Marini e 7″ su Minali, Trusov e Steimle, ma domani si partirà praticamente da zero perché è in programma il primo dei due arrivi in salita di questo Tour of Croatia: il traguardo è posto infatti ai 1762 metri di Sveti Jure, un’ascesa che parte dal livello del mare e che sarà lunga quasi 30 chilometri tra stradine strette e numerosi tornanti. Domani sarà un test importante per Vincenzo Nibali per valutare come procede il suo avvicinamento al Giro d’Italia.

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