Thibaut Pinot al traguardo di Oropa © Bettiniphoto
Thibaut Pinot al traguardo di Oropa © Bettiniphoto

Pinot: «L’importante è la terza settimana»

Parlano i big al termine della 14a tappa del Giro: c’è tanta fiducia per i tapponi a venire

TOM DUMOULIN (Team Sunweb)
«Sapevo che altri contendenti per la Generale come [Thibaut] Pinot erano distaccati. Non pensavo che avremmo ripreso [Nairo] Quintana, ma ci siamo sempre più avvicinati. L’abbiamo ripreso a circa 2 km dal traguardo e ho deciso di guadagnare tanto più tempo possibile su chi non era riuscito a stare nel gruppo di testa. Fortunatamente avevo ancora abbastanza energia per lo sprint finale. Quando [Ilnur] Zakarin ha accelerato, ho sentito via radio che Quintana si era staccato, ma sarei comunque andato a tutto gas fino alla fine. La vittoria di tappa è la cosa più importante oggi. Questo non mi sarà mai tolto. Ho imparato alla Vuelta due anni fa che un Gran Tour non è finito fino all’ultimo giorno. Perdere quasi alla fine può accadere di nuovo, soprattutto perché non abbiamo ancora corso la metà dei chilometri di salita. Quintana e [Vincenzo] Nibali di solito sono molto forti nella terza settimana, quindi è ancora tutto aperto».

NAIRO QUINTANA (Movistar Team)
«Era una salita finale abbastanza diversa da quanto ci aspettavamo. Io mi sento di aver fatto una grande ascesa, provandoci alcune volte e usando tutte le mie energie per testare la condizioni dei miei rivali. Comunque abbiamo vsto un Dumoulin molto forte, ha fatto una salita fantastica. Il vento era a favore e questo può aver favorito un diverso tipo di corridore. Le mie gambe hanno risposto abbastanza bene, come mi aspettavo, e qualcosa per cui essere ottimisti è che ho guadagnato tempo su alcuni rivali, così adesso ci possiamo concentrare sulla battaglia contro il leader. Le tappe della terza settimana dovrebbero essere a mio favore: sono molto diverse da quella di oggi in cui c’era solo una salita, e con tutte le ascese che restano in questo Giro dobbiamo continuare a fare del nostro meglio. Sono sicuro che, finché mi rimarranno delle energie, proverò qualsiasi cosa fino alla fine del Giro».

VINCENZO NIBALI (Bahrain-Merida)
«Ho pagato nella parte finale della tappa ma me lo aspettavo. Oggi dovevo correre in difesa e così ho fatto. A partirà da martedì il Giro d’Italia arriverà sulle Alpi e spero di essere in grado di recuperare il distacco in classifica generale».

THIBAUT PINOT (FDJ)
«Ho capito abbastanza presto che non sarebbe stata una gran giornata. Era una tappa strana con appena tre ore di corsa ma ho limitato i danni, non è fantastico ma l’importante è la terza settimana. La strada è ancora lunga e possono succedere molte cose, resto fiducioso per l’ultima settimana».

STEVEN KRUIJSWIJK (Team LottoNL-Jumbo)
«Oggi ho potuto spingere un po’ di più e mi sentivo meglio della scorsa settimana. Continuo ad avere fiducia in me stesso e penso che sto arrivando solo ora alla miglior condizione, vediamo come posso finire. Fortunatamente posso continuare. C’è qualcosa su cui possiamo lavorare ma, ovviamente, devo ancora migliorare».

TANEL KANGERT (Astana)
«Mi sentivo abbastanza bene dopo un paio di giorni di recupero. Sulla salita finale tutti si aspettavano un ritmo molto veloce e così è stato. Come caratteristiche preferisco le salite più ripide rispetto a quella che abbiamo fatto oggi, comunque ho preso il mio passo e sono arrivato tra i più forti uomini di classifica. C’è ancora uan settimana di corsa ed è piena di salite, ho fiducia che la mia condizione possa continuare a migliorare come è migliorata negli ultimi giorni».

ADAM YATES (Orica-Scott)
«Ero la davanti con i migliori fino a circa due chilometri dall’arrivo. Avrei dovuto rimanere attaccato per qualche centinaio di metri in più prima della pianura e della discesa, ma mi è mancato poco. Ho perso qualche secondo, ma ho anche guadagnato su molti degli altri uomini di classifica così tutto sommato sono abbastanza contento».

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