Alessio Taliani al Lombardia 2016 © Bettiniphoto
Alessio Taliani al Lombardia 2016 © Bettiniphoto

Il Tribunale Nazionale Antidoping squalifica Alessio Taliani per quattro anni

Il Tribunale Nazionale Antidoping ha condannato oggi Alessio Taliani ad una squalifica di quattro anni (con scadenza 3 agosto 2020) in seguito ad una positività ad un controllo antidoping risalente alla Volta a Portugal 2016 al termine della settima tappa. Taliani era risultato positivo al Triamcinolone Acetonide: la comunicazione era avvenuta a febbraio di quest’anno, ma la sostanza non aveva portato ad una sospensione cautelare immediata. L’Androni Giocattoli, squadra per cui Taliani correva dal 2014 e che lo aveva confermato anche per il 2017, ha emesso oggi un comunicato per chiarire gli aspetti della vicenda:

1- La società è stata informata della positività nel mese di febbraio del corrente anno. Pertanto, in ossequio ai regolamenti interni alla squadra, benché non fosse intervenuta alcuna sospensione cautelare ad opera del TNA, proprio per il modesto quantitativo eccedente la normale tollerabilità, 36 nanogrammi per millilitro, invece che 30 nanogrammi millilitro, l’atleta è stato immediatamente sospeso dall’attività al fine di consentirgli un’adeguata difesa, senza dar notizia dell’accaduto per motivi di riservatezza e di privacy.

2- In pratica, ad eccezione delle due corse disputate nel mese di febbraio – Gran Premio di Donoratico e Trofeo Laigueglia – il corridore non ha partecipato ad alcuna altra gara della Ciclismo Cup.

3- Preso atto del verdetto ricevuto oggi dalla 2^ sezione del TNA del CONI – che infligge al Signor Alessio Taliani la squalifica per quattro anni – l’atleta viene licenziato in tronco per giusta causa.

4- Parimenti verranno intraprese tutte le iniziative conseguenti alla firma dei regolamenti interni.

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