Dylan Groenewegen vince la quinta tappa del Tour of Guangxi 2017 © Bettiniphoto
Dylan Groenewegen vince la quinta tappa del Tour of Guangxi 2017 © Bettiniphoto

Groenewegen lascia a secco l’insaziabile Gaviria

Tour of Guangxi, serrata volata nella quinta tappa: l’olandese supera il colombiano, nei 10 De Negri e Colbrelli

Ci sperava, Fernando Gaviria, nel poker. Il colombiano, però, deve rimandare a domani la realizzazione di tale desiderio; oggi, all’ex campione del mondo dell’omnium, è mancata meno di mezza ruota. Colpa o merito, a seconda dei punti di vista, di Dylan Groenewegen: l’olandese, che dopo la frazione inaugurale aveva stentato, si è oggi rifatto al Tour of Guangxi, concludendo al meglio la stagione in cui ha effettivamente realizzato il salto di qualità.

Nella tappa più lunga non partono in due. Tanti i tentativi di fuga
La quinta tappa del Tour of Guangxi è anche la più lunga dell’intera prova cinese: la Liuzhou-Guilin misura infatti 212.2 km, con un andamento irregolare nella seconda parte. Due i corridori che non prendono parte alla giornata sulle strade della Cina sudoccidentale: si tratta dello sloveno Janez Brajkovic (Bahrain Merida), al quale è stata riscontrata una commozione cerebrale dopo la caduta di ieri, e il giapponese Kazushige Kuboki (Nippo-Vini Fantini). Nel corso della tappa abbandonerà anche il russo Pavel Kochetkov (Team Katusha-Alpecin).

Sempre tanti movimenti nella fase iniziale, con il primo gruppetto di una certa consistenza che si forma attorno al km 12. Ci provano William Clarke (Cannondale-Drapac), Chris Juul Jensen (Orica-Scott), Jonathan Lastra (Caja Rural-Seguros RGA), Marco Mathis (Team Katusha-Alpecin), Riccardo Stacchiotti (Nippo-Vini Fantini) e Daniel Teklehaymanot (Team Dimension Data), ma vengono subito ripresi. Così come capita poco dopo a Nuno Bico (Movistar Team), a Manuel Senni (BMC Racing Team) e al già citato Teklehaymanot, alla ricerca di un contratto per il 2018.

Wellens guadagna l’abbuono. Prima ora da 49 km/h
Altri tentativi vengono annullati, per cui si arriva allo sprint intermedio del km 29.2 tutti uniti. A sfidarsi sono soprattutto gli uomini di classifica, intenzionati a conquistare gli abbuoni presenti: alle spalle di Danny van Poppel (Team Sky) transitano Tim Wellens (Lotto Soudal) e Julian Alaphilippe (Quick Step Floors). Il belga aumenta così il proprio margine di 2″ su tutta la concorrenza, fatta eccezione per il francese al quale guadagna 1″.

Neppure dopo tale barriera viene lasciata andare la fuga: il drappello con Lars Boom (Team LottoNL-Jumbo), Andriy Grivko (Astana Pro Team), Marco Haller (Team Katusha-Alpecin), Ion Irisarri (Caja Rural-Seguros RGA) e il sopramenzionato Senni non va da nessuna parte, così come un seguente tentativo di altri cinque e quello comprendente una quindicina di unità. La media della prima ora pari a 49 km/h ben esplica la vivacità continua della giornata.

Tre in fuga, c’è ancora Daniel Oss
Finalmente la fuga si forma attorno al km 60 e vede la presenza di tre elementi, tutti particolarmente bravi nel centrare il momento giusto: l’australiano William Clarke (Cannondale-Drapac), l’uruguaiano Fabricio Ferrari (Caja Rural-Seguros RGA) e l’italiano Daniel Oss (BMC Racing Team). Il trio scollina al primo gpm di giornata (km 72.7), dove Oss passa in testa, con 3’20” sul gruppo tirato dalla Lotto Soudal. Il margine massimo viene raggiunto al km 118.7, in corrispondenza con il secondo traguardo volante, conquistato da Oss: è di 5’30” la differenza fra terzetto e plotone.

Questo comporta la virtuale vestizione della maglia di capoclassifica per Ferrari, che staziona al 48° posto della graduatoria a 3’47” da Wellens. Il gruppo inizia l’opera di riavvicinamento e sono Movistar Team e Quick Step Floors le formazioni maggiormente attive tanto che ai meno 70 km dal termine il ritardo è sceso a soli 60″. Oss riesce comunque a transitare in testa al gpm del km 171.6, andando così a scavalcare il compagno di squadra Roche nella graduatoria riservata agli scalatori.

Diversi big attaccano, ma non vanno lontano
Diversa, invece, la situazione nella quarta e ultima salita, quella più complicata. Dal gruppo attaccano alcuni pesci grossi come il leader Wellens, il secondo Mollema, il terzo Roche, il settimo Poels e il dodicesimo Herrada, che vanno a riprendere la fuga: Oss è l’unico a rimanere con loro e a scollinare in vetta a Jinzhu Hill al km 178.3. Il gruppo, dove sono Quick Step Floors e Team LottoNL-Jumbo a lavorare, li va a riprendere già nelle prime fasi di discesa.

Il plotone principale, formato da una ottantina di unità, entra così negli ultimi 30 km con una cinquantina di secondi su un primo drappello di attardati: per loro nessuna possibilità di rientrare, così come per quanti erano ancor più staccati. Con la fuga già neutralizzata, la fase finale è una lunga attesa fino alla volata sul traguardo di Guilin, alla quale prendono parte solamente pochi dei velocisti visti nelle precedenti giornate.

Groenewegen brucia Gaviria, nei 10 De Negri e Colbrelli
Ma i due più forti, comunque, ci sono. E stavolta, a vincere, è Dylan Groenewegen. Di poco, anzi, pochissimo, visto che l’olandese conquista l’ottava affermazione stagionale per meno di mezza ruota. L’ex campione nazionale del Team LottoNL-Jumbo ha avuto la meglio su Fernando Gaviria (Quick Step Floors) che, almeno per una volta, deve quindi accontentarsi della piazza d’onore.

Gradino più basso del podio per il danese Magnus Cort Nielsen (Orica-Scott). Gli altri decisamente più distanti, a cominciare dall’olandese Mike Teunissen (Team Sunweb). Quinto il primo italiano, il ligure Pierpaolo De Negri (Nippo-Vini Fantini). Seguono il tedesco Roger Kluge (Orica-Scott), il lombardo Sonny Colbrelli (Bahrain Merida), l’olandese Wouter Wippert (Cannondale-Drapac), il tedesco Rick Zabel (Team Katusha-Alpecin) e il belga Tosh Van der Sande (Lotto Soudal).

Domani ultima tappa: Wellens con un piede e mezzo sul podio più alto
In classifica, come detto, Tim Wellens (Lotto Soudal) consolida la propria leadership. Ora il fiammingo guida con 6″ su Bauke Mollema (Trek-Segafredo), 11″ su Nicolas Roche (BMC Racing Team), 15″ su Julien Alaphilippe (Quick Step Floors), 18″ su Ben Hermans (BMC Racing Team) e 24″ su Matej Mohoric (UAE Team Emirates) e Wout Poels (Team Sky).

Domani ultima tappa di 168.1 km con partenza e arrivo a Guilin. La salita di Yanshan Hill è interessante, ma con la vetta a oltre 40 km dal traguardo dovrebbe risultare ininfluente in chiave maglia rossa, sempre più destinata a prendere il volo verso il Belgio.

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