Tadej Pogacar vince al GP Priessnitz © Instagram
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Il Big Board Under 23 di Cicloweb, sesta puntata

I migliori 100 prospetti del ciclismo giovanile: nel sesto capitolo i nomi da 10 a 1, tra gli azzurri spazio a Bagioli e Battistella

Ultima delle sei puntate con il Big Board Under 23 di Cicloweb, il ranking dei 100 migliori corridori nati tra il 1996 e il 1999 e tesserati per formazioni non professionistiche (con l’eccezione della Hagens Berman Axeon). Ispirato alle classifiche dei siti statunitensi sui prospetti di basket, football e baseball, questo tabellone fornisce le generalità dei corridori citati, una stima del potenziale fatta dall’autore che va da un massimo di A a un minimo di F, una breve descrizione delle caratteristiche di ogni ciclista presente e qualche riga di note in cui sono presenti altre importanti informazioni sugli stessi. Oggi spazio alle posizioni che vanno dalla decima alla prima.

Di seguito il fac simile delle schede riservate ai corridori presenti nel board:
Provenienza:
Squadra:
Data di nascita: giorno/mese/anno
Margini di miglioramento: (parametrati in lettere, A enormi margini, B grandi, C buoni, D discreti, E risicati, F non ha margini)
Caratteristiche:
Note:

10) Mark Donovan
Provenienza: Gran Bretagna
Squadra: Team Wiggins
Data di nascita: 19/04/1999
Margini di miglioramento: B
Caratteristiche: Un regolarista d’alto livello che si difende molto bene sia in salita che a crono, pur non avendo particolari guizzi.
Note: Già all’Alentejo si era notato che il ragazzo è a buon punto nel suo processo di crescita, a dispetto della giovanissima età. Nelle varie classiche si è sempre piazzato bene, pur senza mai eccellere (tredicesimo al Belvedere, quindicesimo a Recioto e Liège, undicesimo alla Flèche Ardennaise), invece al Giro ha sfiorato il podio grazie sia alla sua solidità, ma anche ad una notevole scaltrezza nell’inserirsi nel tentativo di fuga poi andato in porto con successo nella frazione con arrivo a Pergine Valsugana.

9) Samuele Battistella
Provenienza: Italia
Squadra: Zalf Euromobil Désirée Fior
Data di nascita: 14/11/1998
Margini di miglioramento: B
Caratteristiche: Il prototipo ideale di corridore da classiche, una tipologia che non si vedeva da un po’, peraltro, in Italia. Va molto forte sugli strappi, tiene anche su salite lunghe, ed è dotato di uno spunto veloce sfavillante.
Note: Già 5 successi in stagione, tra cui la perla nella seconda tappa del GP Priessnitz, testimoniano che il ragazzo è un vincente nato. Al momento ha aperte due porte: corse a tappe e classiche. Può permettersi di non chiudere nessuna delle due, ma i mezzi che ha lascerebbero intuire una maggior predisposizione per le corse di un giorno.

8) Andrea Bagioli
Provenienza: Italia
Squadra: Team Colpack
Data di nascita: 23/05/1999
Margini di miglioramento: A
Caratteristiche: È molto forte sia su salite lunghe che su salite brevi e sembrerebbe essere abbastanza veloce (ma ci sono pochi elementi per giudicare), è portato sia per le corse di un giorno che per le gare a tappe.
Note: Andava molto forte già da juniores, ma in questa prima stagione da Under 23 sta impressionando per quanto stia crescendo in fretta. La sua incredibile esplosione, probabilmente, è dovuta anche alla maggior durezza delle corse in questa categoria che, verosimilmente, ne esalta le caratteristiche. Al momento il miglior primo anno in circolazione.

7) Alejandro Osorio
Provenienza: Colombia
Squadra: GW-Shimano
Data di nascita: 28/05/1998
Margini di miglioramento: B+
Caratteristiche: Non è il classico scalatore colombiano mingherlino, anzi ha i mezzi per diventare un eccellente passista-scalatore.
Note: I rapportoni che gli abbiamo visto usare al Giro sono croce e delizia, al piano superiore dovrà per forza di cose andare un po’ più agile (magari non troppo perché il padellone ha sempre il suo fascino) onde evitare di consumarsi troppo in fretta. Fisicamente non è ancora maturo e sarà importante per lui trovare qualcuno che lo aiuti a plasmare il suo fisico in modo ottimale, perché il motore sembra essere notevolissimo, come testimoniano non solo i risultati ottenuti in salita al Giro Baby, ma anche lo splendido 10° posto nella crono finale.

6) Marc Hirschi
Provenienza: Svizzera
Squadra: Development Team Sunweb
Data di nascita: 24/08/1998
Margini di miglioramento: B
Caratteristiche: Scalatore con buone doti anche a cronometro e un più che discreto spunto veloce per il tipo di corridore che è.
Note: Tra il Savoie e l’ultima tappa del GP Priessnitz ha palesato un’allergia, probabilmente dovuta all’età, alle tappe con più salite ripetute. Riesce a rimanere a galla, ma non eccelle come nelle frazioni con solo una o due ascese. I quinti posti a Liège e Francoforte di categoria così come il sesto alla Ronde van Vlaanderen lasciano intuire anche una buona predisposizione per le corse di un giorno.

5) Stan Dewulf
Provenienza: Belgio
Squadra: Lotto Soudal Under 23
Data di nascita: 20/12/1997
Margini di miglioramento: C+
Caratteristiche: Corridore da corse di un giorno completo, come spunto veloce ha poco da invidiare a un velocista puro e sa eccellere sia sugli strappi che sul pavé.
Note: Da quest’anno il leader maximo dei giovani della Lotto dopo un paio di stagioni di apprendistato. Il dargli più responsabilità ha portato risultati folgoranti: sostanzialmente, in questo 2018, non ha sbagliato una corsa. Anzi, ha fatto il bello e il cattivo tempo in lungo e in largo, coronando la sua ottima prima parte di stagione con la vittoria in un edizione durissima della Roubaix di categoria.

4) João Almeida
Provenienza: Portogallo
Squadra: Hagens Berman Axeon
Data di nascita: 05/08/1998
Margini di miglioramento: C+
Caratteristiche: Passista eccezionale capace di difendersi molto bene sulle salite lunghe e di eccellere in quelle brevi. Ha anche un ottimo spunto veloce.
Note: Probabilmente il corridore che, in assoluto, è cresciuto di più rispetto all’anno scorso. Da velocista che tiene su strappetti e se la cava a crono si è trasformato in un corridore capace di vincere la Liège Under 23 e di arrivare rispettivamente secondo e quinto in due delle corse a tappe più dure di categoria, quali Giro d’Italia e Ronde de l’Isard. Un evoluzione che, nel suo piccolo, ricorda quella di Laurent Jalabert.

3) Robert Stannard
Provenienza: Australia
Squadra: Mitchelton-BikeExchange
Data di nascita: 16/09/1998
Margini di miglioramento: B+
Caratteristiche: All-arounder, praticamente forte ovunque, salita, sprint, crono. Al momento la sua vocazione sembrerebbero essere, principalmente, le corse di un giorno. Ma è difficile fare previsioni perché può crescere ancora molto.
Note: Quest’anno ha vinto letteralmente in ogni modo: con una volata lunghissima al Giro del Belvedere, con una stoccata con cui si è sradicato di ruota tutti su uno strappo a 5 km dal traguardo nell’ultima tappa del Tour de Bretagne e a cronometro nella prova real time del Giro d’Italia. La strepitosa rimonta con cui ha agguantato il podio alla Corsa Rosa, dopo la crisi di Passo Maniva, è simbolo di un carattere da vero campione.

2) Jasper Philipsen
Provenienza: Belgio
Squadra: Hagens Berman Axeon
Data di nascita: 02/05/1998
Margini di miglioramento: C+
Caratteristiche: Prototipo ideale di corridore da classiche del nord, veloce abbastanza da vincere sprint di gruppo e fortissimo anche sul pavé (chiedere a chi provava a tenergli la ruota sulle pietre della Nokere Koerse). Se la cava molto bene anche in crono brevi.
Note: I risultati, ottimi, nelle corse per Under 23 sono molto simili a quelli dell’anno scorso e quando ha partecipato a gare per professionisti si è comportato alla grande. Segno che, ormai, qualsiasi categoria che non si chiami World Tour gli sta stretta. Se c’è qualcuno che può essere considerato l’erede di Tom Boonen, quello è senza ombra di dubbio lui.

1) Tadej Pogacar
Provenienza: Slovenia
Squadra: Ljubljana Gusto Xaurum
Data di nascita: 21/09/1998
Margini di miglioramento: B
Caratteristiche: Corridore da corse a tappe, già fortissimo in salita, ma se la cava anche a crono. Da notare l’abilità, eccellente per l’età che ha, di correre sempre nelle prime posizioni del gruppo.
Note: Al GP Priessnitz ha dimostrato di avere carattere e capacità incredibili, ribaltando la corsa, nell’ultima frazione, con un attacco solitario a 30 km dal traguardo. Nelle prove contro il tempo sta crescendo, come testimoniano il secondo posto al campionato nazionale e il quattordicesimo al Tour de Slovénie (tra i big solo Roglic ha fatto meglio). Tuttavia, vedendo la sua posizione sulla bici da crono, ancora non ottimale, verrebbe da pensare che possa migliorare ancora molto in questa disciplina.

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