Greg Van Avermaet, maglia gialla e supercombattivo di giornata a Le Grand Bornand © Tour de France
Greg Van Avermaet, maglia gialla e supercombattivo di giornata a Le Grand Bornand © Tour de France

Van Avermaet: «Tutto ciò rimarrà nella storia»

Tour de France, le dichiarazioni dopo la tappa di Le Grand Bornand. Valverde: «Un problema al cambio e alla catena mi ha fatto perdere contatto dal gruppo nel finale della Colombière»

JULIAN ALAPHILIPPE (Quick-Step Floors)
«Avevo sfiorato il successo due anni fa, al mio debutto al Tour, e sapevo della difficoltà di cogliere una vittoria. Questa è la ragione per cui sono sopraffatto dall’emozione. È davvero stupendo, non trovo le parole per esprimere le mie sensazioni. Penso alla mia famiglia e sono orgoglioso di averli resi felici. Si tratta di una giornata indimenticabile, non potrebbe essere stata migliore di così: vincere nella corsa di casa è sempre stato un mio sogno e renderlo realtà è incredibile. Negli ultimi 30 km in cui ero tutto solo non è stato semplice ma ha reso questo momento ancora più straordinario. Sono onorato di indossare la maglia a pois ma, a questo punto, non è un obiettivo tenerla fino a Parigi. Continuo a pensare giorno dopo giorno, aiutando al contempo la mia squadra e Bob Jungels».

CHRIS FROOME (Team Sky)
«Ci sono delle corse un po’ strambe ultimamente dove io foro in tratti complicati e che mi vedono costretto a cambiare ruota. Quando poi ho avuto la nuova ruota da Castroviejo ho capito che anche la sua era bucata per cui ci sono stati dei momenti un po’ comici. Tuttavia era molto distante dal traguardo e sono rientrato senza problemi. Penso che tutti abbiano corso in maniera conservativa date le prossime due tappe ma dal nostro punto di vista siamo soddisfatti di come sia andata e della nostra superiorità numerica rispetto agli altri team».

ION IZAGIRRE (Team Bahrain-Merida)
«Nella penultima salita ho vissuto un momento in cui ero in grossa difficoltà. Tuttavia sono riuscito a recuperare e iniziare l’inseguimento. In cima al Col de Romme Alaphilippe aveva 1’30” e ho deciso di non affrontare a tutta la discesa per poi dare tutto sull’ultima salita, ma purtroppo era troppo tardi. Mi piacerebbe riprovarci ma ora dobbiamo concentrarci su Vincenzo perché si trova in ottima posizione in classifica e sia io che il resto della squadra siamo al Tour per aiutarlo il più possibile».

GREG VAN AVERMAET (BMC Racing Team)
«È sempre figo andare all’attacco in maglia gialla. Non ero sicuro che il Team Sky avrebbe lasciato fare, ma al momento sono partito e nessuno ha reagito. È stata una bella tappa per me, sono davvero felice di aver conservato la maglia. Un giorno in più al comando della classifica è decisamente speciale. Mi sento sempre particolarmente bene, in forze, dopo il giorno di riposo, ma oggi Alaphilippe era il più forte in chiave successo di tappa. Ho attaccato in giallo sulla strada per Roubaix e di nuovo oggi sulle montagne: è qualcosa che rimarrà nella storia».

RIGOBERTO URÁN (EF Education First-Drapac)
«Ho provato a resistere finché ho potuto, ma la caduta di domenica ha lasciato il segno, e durante la tappa la schiena mi faceva molto male. Ora sono un po’ indietro in classifica, dovremo fare gruppo come una vera squadra e vedere quello che possiamo fare. Naturalmente non ho intenzione di lasciare la corsa, ma dobbiamo capire come muoverci ora: è naturale riconsiderare un po’ tutto dopo un incidente del genere. Anche il ginocchio mi fa molto male, sono tutto abbastanza dolorante, e in corsa ciò rende tutto più difficile. Non è semplice procedere ad alte andature, e con un gruppo folto, era proprio complicato per me stare nel plotone».

ALEJANDRO VALVERDE (Movistar Team)
«La Sky ha tenuto un ritmo molto alto e la tappa è risultata parecchio difficile. Da parte nostra la situazione è sempre stata sotto controllo, siamo rimasti tutti e tre nel gruppo dei favoriti. Nell’ultimo chilometri della Colombière mi si è bloccato il cambio, è uscita la catena e ho dovuto rimetterla a posto per rientrare di nuovo nel drappello. Questa tre giorni sulle Alpi è molto dura e domani, con una tappa tanto corta e intensa, può accadere davvero di tutto».

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