Remco Evenepoel sul podio ai Campionati europei © UEC
Remco Evenepoel sul podio ai Campionati europei © UEC

Quick Step Floors, arriva l’ufficialità: ingaggiato il campioncino juniores Evenepoel

È il prodigio del panorama juniores, capace di scherzare gli avversari come fossero ragazzi alle prime armi. E sì che ha iniziato solamente un anno fa a gareggiare in bici, dopo ottime prestazioni nell’atletica e nel calcio (nelle giovanili dell’Anderlecht, convocato anche nella nazionale under 17).

Remco Evenepoel è un assoluto dominatore della categoria juniores: il diciottenne ha vinto nel solo diciotto quattordici gare, compresi entrambi i titoli nazionali e continentali. Il campionato europeo in linea è stato l’apoteosi: ha preso, salutato la compagnia, e tagliato il traguardo con 9’44” di vantaggio sul secondo.

Il suo futuro sarà subito tra i professionisti, saltando a piè pari la categoria under 23. Se in un primo momento, infatti, pareva prossimo a assaggiare le corse dei grandi nella Hagens Berman Axeon, lo stesso ragazzo si è espresso diversamente ieri sera, nel corso di una trasmissione della tv pubblica belga Eén a cui era invitato. Evenepoel ha infatti affermato di aver ricevuto una allettante proposta dal Team Sky ma che ha preferito optare per la proposta della Quick Step Floors, con cui gareggerà sin dal gennaio prossimo, facendo il doppio salto come raramente capita (un caso del genere riguardò Filippo Pozzato).

Stamattina è giunta la conferma anche dalla compagine belga, che ha annunciato l’arrivo con un contratto biennale (e opzione per ulteriori due stagioni). Queste le parole di Evenepoel: «Nei giorni scorsi sono diventato campione europeo e ho firmato con il miglior team ala mondo! Mi sento un ragazzo fortunato e pronto a imparare dal signor Lefevere, dai compagni e dallo staff. Conosco già bene Iljo Keisse e Yves Lampaert così come ho incontrato la maggior parte dei ragazzi in un ritiro a gennaio. Ho iniziato con il ciclismo l’anno scorso, in aprile».

Evenepoel continua: «Prima mi dilettavo ogni tanto, durante l’estate, in MTB. Ho giocato con l’Anderlecht e con la nazionale come mediano, un ruolo in cui serve una buona forma fisica. Sono passato al ciclismo in quanto c’era un momento nel quale non giocavo molto e mi ero stancato del calcio. Volevo provare qualcosa di diverso nel mondo dello sport per cui ho detto ai miei genitori che mi sarebbe piaciuto dedicarmi al ciclismo e immediatamente ho preso la bici di mio papà per il primo allenamento. Dopo una settimana mi hanno comprato una bici usata con cui ho disputato la prima gara: ero al settimo cielo! Continuerò a divertirmi in questa stagione che mi sta dando tante soddisfazioni e mi concentrerò sul prossimo obiettivo, il Mondiale di Innsbruck. So che sono solo all’inizio e ho tanto lavoro da fare per diventare un buon professionista ma sono pronto a questa sfida. La gioia di pedalare è la cosa più importante per poter ottenere buoni risultati e raggiungere i propri sogni».

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