Un'immagine della Volta a Portugal 2018 © Podium/Paulo Maria
Un'immagine della Volta a Portugal 2018 © Podium/Paulo Maria

Volta a Portugal nel mirino dell’antidoping: due giorni consecutivi di maxi controlli

La Volta a Portugal 2018 non sarà ricordata solamente per caldo a livelli record o per le mirabolanti prestazioni del capoclassifica Raúl Alarcón: la corsa è stata presa di mira da una maxi operazione congiunta dell’Agenzia Antidoping Portoghese (ADoP), di quella spagnola e della stessa Unione Ciclistica Internazionale. Al termine della terza tappa, la prima con un profilo selettivo, i 41 corridori appartenenti alle sei squadre portoghesi più forti sono stati tutti sottoposti a controlli antidoping a sorpresa.

Normale amministrazione o poco di più? No, perché ieri una volta conclusa la quarta frazione, con arrivo in salita, c’è stato un altro giro di controlli antidoping a sorpresa che ha visto coinvolti gli stessi 41 corridori del giorno precedente; insomma, l’operazione ha un obiettivo ben preciso. Le squadre “puntate” sono la W52-FC Porto del leader e campione uscente Raúl Alarcón, la Sporting-Tavira di Joni Brandão, Alejandro Marque e Rinaldo Nocentini, la Radio Popular-Boavista di João Benta, la Aviludo-Louletano di Vicente García de Mateos, la Efapel di Sérgio Paulinho e la Vito Feirense-BlackJack di Edgar Pinto.

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