Foto di gruppo per la Lotto Soudal © Photonews
Foto di gruppo per la Lotto Soudal © Photonews

Le squadre 2019: Lotto Soudal

Con Wellens e Benoot la storica formazione belga punta sulle corse in linea. Ewan nuovo velocista e chiamato a proseguire le gioie vissute con Greipel

Nel corso dei vari anni, nella giostra delle varie squadre ciclistiche c’è sempre stata una presenza fissa: la Nationale Loterij, ossia il Lotto belga. Anche se non cambia lo sponsor, questo 2019 segna una nuova era per la formazione, diretta da pochi mesi da John Lelangue e dall’inossidabile Marc Sergeant: l’addio di Greipel lascia un vuoto difficile da colmare, fatto di 95 vittorie in 8 stagioni. Forti di un ottimo vivaio (la formazione che resta ancora con licenza dilettante), la Lotto Soudal però ha unito a degli innesti mirati, su tutti Caleb Ewan, la promozione di vari corridori dal settore giovanile, ringiovanendo il roster e confermando la componente belga: sono solo 8 i corridori stranieri su una rosa di 27 corridori.

ROSA
Sander Armée (Bel, 1985), Tiesj Benoot (Bel, 1994), Adam Blythe (Gbr, 1989), Victor Campenaerts (Bel, 1991), Jasper De Buyst (Bel, 1993), Thomas De Gendt (Bel, 1986), Stan Dewulf (Bel, 1997), Caleb Ewan (Aus, 1994), Frederik Frison (Bel, 1992), Carl Fredrik Hagen (Nor, 1991), Adam Hansen (Aus, 1981), Rasmus Iversen (Den, 1997), Jens Keukeleire (Bel, 1988), Roger Kluge (Ger, 1986), Bjorg Lambrecht (Bel, 1997), Nikolas Maes (Bel, 1986), Tomasz Marczynski (Pol, 1984), Rémy Mertz (Bel, 1995), Maxime Monfort (Bel, 1983), Lawrence Naesen (Bel, 1992), Tosh Van der Sande (Bel, 1990), Brian van Goethem (Ned, 1991), Jelle Vanendert (Bel, 1985), Harm Vanhoucke (Bel, 1997), Jelle Wallays (Bel, 1989), Tim Wellens (Bel, 1991), Enzo Wouters (Bel, 1991). Dal 1/07/2019: Gerben Thijssen (Bel, 1998), Brent Van Moer (Bel, 1998).

L’ANALISI

Thomas De Gendt

CORSE A TAPPE: Manca la presenza di un forte capitano, con l’ormai definitivo passaggio a gregario di Maxime Monfort e la promessa ancora in fieri Bjorg Lambrecht, che nella passata stagione ha concluso tra i migliori sia l’Itzulia Basque Country che il Tour de Suisse. L’uomo da seguire sarà Thomas De Gendt, presente in tutti e tre i grandi giri ed esperto cacciatore di successi di tappa. Altri specialisti in questo ruolo, oltre a essere ottimi fuggitivi, sono Tomasz Marczynski e Sander Armée. Un’incognita per le corse di una settimana è il norvegese Carl Fredrik Hagen, che a livello Continental ha saputo cogliere risultati incoraggianti.

Caleb Ewan

VOLATE: Questo è il settore che ha conosciuto più stravolgimenti rispetto al 2018. Il nuovo leader è Caleb Ewan, uno dei migliori velocisti in circolazione, che non dovrà solo gestire il paragone con André Greipel ma anche quello con Robbie McEwen, che nei sei anni in squadra ha vinto 73 gare collezionando tre maglie verdi al Tour de France. Ewan, che sarà presente sia al Giro che al Tour, potrà contare come ultimo uomo su Roger Kluge, con il quale ha già corso insieme nella Mitchelton Scott. Adam Blythe è un discreto velocista di scorta, abituato a mettersi a ruota dei treni più forti: per il britannico si tratta di un ritorno in rosa, visto che proprio alla Lotto ha esordito tra i professionisti, e si spera possa essere più convincente di Moreno Hofland. Si attendono maggiori segnali di crescita da parte di Enzo Wouters, sinora in difficoltà tra i grandi, mentre Jesper De Buyst, oltre a disimpegnarsi come apripista, sa farsi valere nelle gare di secondo piano.

Tiesj Benoot

PAVÉ: Molto ruota intorno a Tiesj Benoot: il successo alle Strade Bianche lo rimette sotto i riflettori dopo la mancata conferma del scoppiettante esordio della Ronde van Vlaanderen 2015, quando fu quinto. Al suo fianco una garanzia come Jens Keukeleire, ruota veloce e ottimo anche su questi manti stradali. Alla lista trova spazio il poliedrico Jelle Wallays, corridore dallo spunto veloce che si adatta a tutte le gare senza eccessivi dislivelli. Nonostante siano rimasti gregari come Nikolas MaesFrederik Frison e Lawrence Naesen, questo è il settore che esce più indebolito dal mercato, con gli addii di Debusschere e Bak rimpiazzati solo in parte da Brian van Goethem. È stato sì inserito il promettente Stan Dewulf, detentore della Roubaix under 23, ma è indubbio che necessiti di un periodo di ambientamento alla nuova categoria.

Tim Wellens

CLASSICHÉ: Tim Wellens, che ha chiuso il 2018 con un ottimo quinto posto a Il Lombardia, mantiene il ruolo di faro; pur talentuoso, al palmares del ventisettenne manca ancora quel podio in una classica monumento o una grande vittoria. Oltre all’esperto Jelle Vanendert, attenzione ai due giovani Harm Vanhoucke e Rasmus Iversen, molto versatili e con la possibilità di stupire nelle corse mediamente ondulate. Parentesi sulla cronometro: il campione europeo e bronzo mondiale Victor Campanaerts è uno degli uomini immagine della squadra e può contribuire con diverse vittorie, mentre l’argento mondiale di specialità Under 23 Brent Van Moer debutterà in estate.

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